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6 marzo 2015                                                           Purìm Shushàn

              Momenti di Musàr

       Parashat Ki TissàVe n e rd ì
       “… e tu potrai vedere dietro di Me, mentre non è concesso vedere il
       Mio volto” (Shemot 33, 23).
       Nell’anno 5569 (il 1809 secondo il calendario civile), durante
       la guerra tra la Francia e l’Austria, lo Tzaddiq Rabbi Moshe
       Schreiber (“Sofer”), autore del noto commento alla Tora intitolato
       “Chatam Sofer”, venne ingiustamente accusato di essere una spia
       ed un collaboratore del nemico austriaco, e portato, per questa
       ragione, di fronte al Tribunale Militare per essere giudicato ed
       eventualmente condannato a morte.
       Quando il Chatam Sofer giunse di fronte alla Corte, si spaventò
       moltonel notarelefacceseveredei Giudicied il loroatteggiamento
       pronto a giudicare con rigore l’imputato. Tuttavia, non appena
       vide il Presidente del Tribunale, che era un importante Generale
       delle truppe francesi, il Chatam Sofer si tranquillizzò: all’esito del
       giudizio, egli venne completamente scagionato dalle false accuse
36 che gli erano state addebitate. Dopo il processo, il Generale e
       Presidente del Tribunale si avvicinò al Chatam Sofer e, nello
       stupore dei presenti, lo salutò calorosamente.
       Dopo diversi anni da questo episodio il Chatam Sofer raccontò
       che, da piccolo, aveva studiato nella città di Minsk, in Bielorussia,
       dove aveva stretto una forte amicizia con un bambino il quale, in
       seguito, era divenuto il Generale delle truppe francesi che era
       stato incaricato di presiedere la Corte del Tribunale Militare
       che lo avrebbe dovuto giudicare. Proseguì il Chatam Sofer:
       “E’ scritto nella Torah: «e tu potrai vedere dietro di Me, mentre
       non è concesso vedere il Mio volto» (Shemot 33, 23). A volte a
       ciascuno di noi accadono degli strani eventi che, sul momento,
       non siamo in grado di spiegare. Tuttavia, dopo molti anni ci viene
       concesso di comprendere che tali eventi erano stati predisposti
       dal Cielo esclusivamente per il nostro bene, come è detto: «e
       tu potrai vedere dietro di Me», ovverosia un uomo capisce solo
       dopo determinati accadimenti il motivo degli eventi che si erano
       verificati anni addietro nel corso della sua vita, mentre «non è
       concesso vedere il Mio volto», e cioè prima di ciò egli non è in
       grado di intendere le azioni di Hashem…”.
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