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15 novembre 2015

           Momenti di Musàr

          Lavoro o rispetto Shabbat?

          In molti hanno il dubbio se sacrificare il proprio lavoro

          o rinunciare a guadagni apparentemente maggiori per

          rispettare il Santo Shabbat o invece pensare prima al lavoro

          abbandonando uno dei fondamenti del nostro ebraismo. Nello

          stesso modo in cui quando ci troviamo a dover fare una scelta

          importante nella vita, dobbiamo ponderare prima i vantaggi e

          gli svantaggi stabilendo la scelta più conveniente, anche in tal

          caso abbiamo il dovere di farlo….

          Da un lato c’è la perdita di lavoro o l’apparente perdita di

          guadagni con tutti i possibili problemi economici che lo

          accompagnano, però dall’altro ci sono essenzialmente tre

          punti molto considerevoli da tenere conto: 1) La propria

          condizione spirituale ed eterna se si tralascia uno dei caposaldi

          dell’ebraismo, lo Shabbat. 2) I propri doveri difronte al

8         Creatore del mondo, a chi ci da la vita e ci comanda di ubbidire
          alle sue direttive. 3) Ricordarsi sempre che con l’osservanza

          dello Shabbat non ci si rimette mai. Trattiamo un po’ più

Domenica  approfonditamente questi tre punti…

          1) La propria condizione spirituale ed eterna rispetto a

          quella materiale e transitoria: Immaginiamoci due sposini

          che vogliono comprarsi una casa per la vita, ma nello stesso

          tempo desiderano organizzare anche un viaggio di nozze

          di un mese in giro per il mondo nei più lussuosi alberghi

          che esistono. Facendo due conti, si rendono conto che per

          poter intraprendere quel favoloso viaggio sono costretti

          a economizzare una bella cifra dalla somma della casa.

          Quindi al posto di una casa di 3 camere da letto ne dovranno

          comprare una da 2, la cucina limitarla nel salone, per i mobili

          accontentarsi di quelli usati ecc…Chi ha un po’ di “cervello in

          zucca” capirebbe senza dubbio quale dovrebbe essere la scelta

          giusta di quei due giovani sposini. È chiaro che è preferibile

          impegnare più soldi per una casa più grande, con dei mobili

          nuovi e di qualità, che rappresenta per loro la dimora di tutta la

          vita, piuttosto che impiegarli per un piacere temporaneo come

          per un viaggio quanto splendido possa essere! Continua accanto
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