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5 SETTEMBRE 2016 

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                  -Ogni essere umano si è acquisito dei meriti ed ha commesso dei
                  peccati. Chi ha più meriti che peccati è considerato un giusto. Chi
                  ha più peccati che meriti è considerato malvagio. Chi ha un ugual
                  numero di meriti e di peccati è considerato medio. Lo stesso vale
                  per una nazione. Se la somma dei meriti dei suoi cittadini è supe-
                  riore al complesso delle colpe, la nazione è considerata nazione
                  di giusti. Se il complesso delle colpe supera la somma dei meriti,
                  la nazione è considerata nazione di malvagi. Lo stesso vale per il
                  mondo intero.
                  -L’uomo i cui peccati superano i meriti è destinato a morire tem-
                  pestivamente per le sue malvagità ed infatti è detto: “...per i tuoi
                  molteplici peccati...”. Lo stesso vale per una nazione che per l’ac-
                  cumularsi dei peccati dei suoi cittadini è destinata a perire entro
                  breve ed infatti è detto: “le invocazioni contro Sodoma e Gomorra
                  hanno superato i limiti...” E lo stesso vale per il mondo intero. Se i
6                 peccati dell’umanità superano i limiti ammissibili questa è desti-

                  nata a perire..... E la valutazione dei meriti e dei peccati non è ov-
                  viamente solo un semplice calcolo aritmetico, ma un bilancio tra
                  l’importanza degli uni e la gravità degli altri. Ovviamente esistono
0 ɤ Ƚ Ȑ ȇ ̄    meriti che possono controbilanciare i peccati perchè è detto: “che
                  forse troveremo in lui qualcosa di buono” e ci sono peccati che per
                  gravità non possono essere controbilanciati da più meriti ed infat-
                  ti è detto: “Un solo peccatore può annullare un gran po’ di bene”.
                  E ovviamente la valutazione non può essere fatta che secondo il
                  metro di D. che sa ogni cosa ed è solo lui che può misurare con
                  precisione il valore dei meriti e la gravità dei peccati.
                  -Chi si rammarica delle buone azioni compiute e valutando il
                  vantaggio procuratogli dal proprio merito dice in cuor suo: “Che
                  vantaggio ne ho avuto in fondo compiendo queste buone azioni?
                  Sarebbe stato meglio che non le avessi compiute!” questi perde-
                  rebbe ogni merito e le sue buone azioni non gli verrebbero prese
                  in considerazione, ed infatti è detto: “I meriti del giusto non lo
                  salveranno nel giorno del suo peccato”.
                  Continua accanto......
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