Page 19 - TORà E HAFTARòT CARTONATO con Audio
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La Torà
          XVII
               e le haftaròt con Rashi          Presentazione




             più complessi o quelli più oscuri. Le fonti delle 613 mitzvòt sono sempre segnalate con un sim-
             bolo e il numero progressivo di comparsa accanto al versetto relativo, mentre una particolare
             convenzione grafica è stata adottata per aiutare nel canto chi si prepara a leggere la parashà
             al Bet ha-Kenèsset.
             Rispetto a edizioni precedenti, questa presenta un’ulteriore caratteristica che la rende particolar-
             mente adatto all’uso sinagogale: indica puntualmente non solo la suddivisione delle chiamate di
             ogni parashà secondo i diversi riti, ma segnala anche le scansioni di versetti che rendono possibili
             fermate supplementari per le occasioni in cui ciò si renda necessario. Una particolare cura è
             stata dedicata alle Haftaròt dei Sabati, digiuni e ricorrenze di tutto l’anno, per cui viene ripor-
             tata ogni variante anche minima non solo rispetto ai tre minhaghìm~riti principali (ashkenazi-
             ta, sefardita e italiano), ma anche agli usi invalsi nelle principali comunità italiane, che talora
             possono essere diversi.
             Shimshon Refael Hirsch, il grande rabbino tedesco dell’Ottocento, così commentava il verset-
             to «poiché [tramite] la Torà [dimostrerete] la vostra sapienza e la vostra intelligenza agli occhi
             dei popoli» (Devarìm 4, 6): «Israele è divenuto una nazione solo per mezzo della Torà e nella
             Torà ha il suo scopo… Per questa ragione la Torà fu concepita, in sostanza e in forma, in modo
             tale che possa, e in definitiva debba, richiedere la totale e costante devozione di un’intera na-
             zione, di tutte le sue generazioni, con tutti i loro pensieri ed emozioni, tutte le loro aspirazioni e
             azioni, fino a oggi… Non ti guadagnerai mai vero rispetto del mondo fintanto che relegherai la
             Torà in un angolo dimenticato, finché non darai allo spirito della Torà un posto al centro della
             casa… È solo la Torà ad averti dato il tuo posto nella storia delle nazioni e soltanto coltivan-
             dola potrai forgiare delle personalità degne di rispetto. Null’altro ti varrà tolleranza alcuna al
             mondo» (Collected Writings, Vol. VI).

             rav dott. Alberto Moshe Somekh
             Rabbino Capo della Comunità Ebraica di Torino
             Direttore della Scuola Rabbinica Margulies-Disegni di Torino

             Torino, febbraio 2004
                     Adàr 5764
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