Page 3 - libretto Rashi nella Traduzione TASCABILE
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Rashi nella traduzione
                   IX
                      della Torà e delle Haftaròt





                                             Introduzione




















                   I    nostri Maestri ci raccomandano non soltanto di andare ogni sabato al tempio per sentire
                        la lettura del séfer Torà, ma di arrivarci preparati. E come bisogna fare? In passato la pre-
                        scrizione era di leggere il testo della parashà per conto proprio nel corso della settimana,
                    ma in particolare il venerdì,; ogni versetto andava letto due volte in ebraico più una terza volta
                    nella traduzione aramaica (Shenàim Mikrà Veekhàd Targum, da cui l’acronimo SHEMOT).
                    Quest’ultima oggi è stata da molti sostituita con il commento di Rashi perché è quello che ci
                    dà l’interpretazione tradizionale ufficiale del testo della Torà.
                    Il suo commento è così importante che nel corso dei secoli sul su di esso si sono cimentati
                    numerosi Maestri il cui comune scopo era quello di illustrare esattamente il suo messaggio
                    ricostruendo le motivazioni di ogni sua osservazione.
                    La genesi del presente libro è tutta in questa premessa: nel mio desiderio di comprendere come
                    Rashi volesse intendere ogni versetto della Torà e permettere a quante più persone possibile
                    di scoprire il suo commento.
                    A ciò si è aggiunto anche il fatto che, dopo aver pubblicato nel 2004 la Torà con traduzione
                    in italiano accompagnata dal testo di Rashi in ebraico, molti lettori mi hanno avvicinato chie-
                    dendomi espressamente di tradurre anche il commento di Rashi al quale non erano in grado
                    di accedere.
                    Quando mi sono accinto a tradurre Rashi mi sono documentato a fondo, consultando una
                    nutrita serie di testi [Rashi nella Sapirstein-Artscroll edition, the Metsudah Chumash, the
                    Gutnik edition su Rashi e la recente edizione Shai Lamorà in ebraico] e, quasi sempre, solo
                    alla fine di un lungo percorso riuscivo a scoprire l’eleganza del ragionamento a monte del suo
                    commento.
                    Presto mi sono reso conto che non sarebbe stato per nulla facile questo compito e a seguito
                    dello studio personale avrei dovuto a mia volta elaborare un “commento al commento” che
                    avrebbe dilatato esageratamente le spiegazioni e il numero di volumi costringendo il lettore a
                    un percorso lunghissimo ed estenuante.
                    Ho quindi deciso di rielaborare la mia precedente traduzione della Torà e delle haftaròt, inglo-
                    bando i commenti di Rashi di tutti i passi da lui considerati.
                    La presenza del grassetto e delle parentesi quadre rende possibile, per chi lo desidera, ricono-
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