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MOMENTI DI HALAKHà


        conTeGGio DeLL’oMeR

        Ogni giorno della sefiràt ha-òmer, prima si recita la benedizione BAAE-
        MAAKBV al sefiràt ha-òmer~e ci ha prescritto il conteggio dell’òmer e,
        dopo, si dice il numero del giorno e infine, dal settimo giorno in poi, si
        aggiunge anche il numero delle settimane che sono trascorse dall’inizio
        del conteggio Il testo di tutto ciò si trova nei siddurìm con i brani ag-
        giuntivi alla sefiràt ha-òmer che sono differenti secondo i riti.
        La benedizione sulla sefiràt ha-òmer e il conteggio devono essere reci-
        tati in piedi .
        Chi avesse dimenticato di fare il conteggio nella notte, può ancora con-
        tare il giorno successivo senza dire la benedizione, mentre i giorni suc-
        cessivi potranno essere contati con la benedizione.
        Chi avesse dimenticato di contare del tutto (sia alla sera ma anche du-
        rante il giorno successivo) dovrà proseguire a contare, ma senza più
        dire la benedizione. La stessa regola si applica a chi abbia tatto un errore
        e, una sera, abbia indicato il numero sbagliato (m modo da non essere
        uscito d’obbligo per quel giorno).
        In questi casi (quando non e più possibile fare il conteggio con la be-
        nedizione) è meglio cercare di ascoltare la benedizione mentre è reci-
        tata da un’altra persona. Questa deve avere l’intenzione di fare uscire
        d’obbligo chi ascolta e anche l’interessato deve avere questo proposito e
        rispondere amen al termine. Infine, eseguiranno entrambi il conteggio.
        Chi non è sicuro di aver eseguito il conteggio una notte, nelle notti suc-
        cessive può continuare a eseguire il conteggio con la benedizione.
        Se dopo il tramonto, si domanda a un compagno che ancora non ha
        eseguito il conteggio: «Che giorno è dell’omer», costui deve rispondere:
        «Ieri era il giorno...». Infatti, se rispondesse: «Oggi è il giorno...», più
        tardi, lui stesso non potrà più eseguire il conteggio con la benedizione,
        perché è possibile che per quel giorno, con le sue parole, abbia già com-
        piuto la mitzvà della sefiràt ha-òmer. Questo problema può facilmente
        verificarsi a Lag BaÒmer (il 33° giorno dell’òmer) quando, dopo il tra-
        monto, ma prima di aver fatto il conteggio, si annuncia: «Oggi è Lag
        BaÒmer» (letteralmente “il 33° giorno dell’òmer”)



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