Page 30 - libretto Rashi nella Traduzione TASCABILE
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Rashi nella traduzione    1236
                                                                                 della Torà e delle Haftaròt





                                 I sette precetti                          I sette precetti
                              dei benè Nòakh~figli di Noè             mideRabbanàn~dei rabbini




                   Secondo la tradizione ebraica il Signore,   In aggiunta ai 613 precetti della Torà,
                   dopo aver salvato Noè dal diluvio, diede a   i nostri Maestri hanno stabilito l’obbli-
                   lui e alla sua famiglia sette comandamenti   go di osservarne altri sette che sono co-
                   da osservare che sono tratti dal testo biblico   nosciuti con il nome di  shèva mitzvòt
                   di  Bereshìt, capitolo 9, e riguardano tutti   mideRabbanàn~sette precetti dei rabbini;
                   gli esseri umani, compresi i non ebrei.     essi sono:
                   Essi fanno naturalmente parte dei 613
                   precetti e il numero che li precede ne è il   1) Leggere l’hallèl, nei giorni festivi prescritti
                   riferimento:                                2) Il 14 del mese di Adàr, di Purìm, è
                                                               obbligatorio leggere in pubblico la meghillà
                                                               di Ester. La lettura della  meghillà deve
                   1)   452 È proibito mangiare un membro      essere eseguita per due volte, la sera del 14
                   o un qualsiasi pezzo di carne che sia stato   e la mattina seguente, e anche le donne sono
                   prelevato da un animale vivo:               tenute ad assistervi.
                   2)  70 È proibito bestemmiare:              3) Accensione dei lumi durante gli otto giorni
                                                               di Chanukkà.
                   3)  224 È proibito rubare e  229 rapinare:
                                                               4) Accendere dei lumi (almeno due) ogni
                   4)  491 È obbligatorio nominare dei giudici   venerdì sera, prima del tramonto, in onore
                   e  58 formare delle corti di giustizia:     dello Shabbàt.
                                                               5) Eseguire la netilàt yadàim~abluzione delle
                   5)  26 È proibito adorare degli idoli:
                                                               mani prima di mangiare del pane.
                   6)  35 È proibito commettere adulterio:     6) Si deve recitare una benedizione prima di

                   7)  34 È proibito uccidere un essere umano:   trarre godimento da qualsiasi cosa esistente al
                                                               mondo vale a dire: mangiare, bere e odorare
                                                               un profumo qualsiasi.
                   I non ebrei che osservano compiutamente     7) In alcune circostanze è stato prescritto che
                   questi precetti avranno parte nel Mondo a   è possibile preparare un erùv~mescolanza; il
                   venire (Ràmbam, hilchòt melachìm 8, 11).    termine indica una cerimonia particolare
                                                               tendente a unire simbolicamente terreni,
                                                               proprietà o cibi, nel contesto delle norme
                                                               sullo Shabbàt e sullo Yom Tov.










                    (*) Avvertenza: il testo della traduzione della Torà integra il commento di Rashi e quindi può capitare di trovare
                   differenze rispetto a come le mitzvòt sono elencate in questo capitolo, dove la traduzione segue il Rambam.
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