Page 89 - TORà E HAFTARòT CARTONATO con Audio
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La Torà
          1211   e le haftaròt con Rashi     i numeri della Torà


               quattro aspetti che, tradizionalmente, sono indicati con l’acronimo “PARDES”: Peshat~senso
               semplice; Remez~per allusione; Derash~allegorica; Sod~segreto.
               Shimon bar Yochai, grande Tanà del I-II Secolo e.v. ci ha svelato che, senza nulla togliere agli
               altri messaggi, il vero significato della Torà è accessibile soltanto attraverso questo ultimo
               metodo, quello numerico, chiamato nel suo complesso Kabalà.
               In pratica, siccome tutte le lettere ebraiche (ma anche le vocali e i teamìm~segni di cantilla-
               zione) hanno un valore numerico, il messaggio della Torà ha un substrato digitale “nascosto”,
               appena velato dal significato delle parole; questo sottende altri messaggi che attendono solo di
               essere decifrati e studiati, con l’imprescindibile guida dei Maestri e della tradizione.
               Queste considerazioni mi hanno indotto a proporre ai lettori, al termine della mia traduzione
               del testo ebraico commentato (nel senso letterale) da Rashi, anche una visione ulteriore della
               morashà~eredità (Devarìm 33, 4) che abbiamo ricevuto dai nostri padri. Lo scopo è prova-
               re a dare un’interpretazione più profonda, sempre partendo dal testo ebraico originario ma
               analizzandolo dal punto di vista numerico. Non dimentichiamo, infatti, che lo stesso termine
               sèfer~libro viene dalla radice safàr~contare e mispàr~numero. Questa modalità non è altro che
               una ricerca dell’aspetto nascosto del messaggio divino.
               Tengo a sottolineare che non ho per nulla la pretesa di essere riuscito a spiegare in poche righe
               ad altri quello che, in effetti, io stesso non riesco a comprendere appieno. Io so solo che questa
               è un’epoca propizia per imparare un approccio alla realtà del tutto nuovo, numerico che, tra
               l’altro, è anche molto simile e compatibile con quello della fisica quantistica.
               Solo come “aperitivo”, ho perciò aggiunto al libro questo breve capitolo, intitolato “i numeri
               della Torà”. Anche gli elementi più semplici e apparentemente trascurabili possono essere
               portatori di messaggi: il numero dei versetti, di parole e di lettere di ogni parashà (i brani di
               lettura settimanali della Torà), è complementare alla narrazione.
               Pur non possedendo la preparazione e la competenza per studiare, né tantomeno trasmettere ad
               altri questi messaggi, sono sempre interessato e piacevolmente stupito dalle spiegazioni che un
               Maestro in questo campo, quale rav Davide Menashe riesce a trarre da questo approccio.
               Porterò come esempio la parashà di Sheminì, che descrive il culmine della costruzione del ta-
               bernacolo nel deserto, ovvero quando fu montato, inaugurato, e quando vi discese la Shechinà,
               la Presenza Divina. La Shechinà è rappresentata dal Tetragramma del Nome divino che, come
               noto, ha il valore numerico di 26. Se osserviamo la tabella che ho riportato, noteremo che que-
               sta parashà è la 26ª della Torà! Come se non bastasse, dalla tabella vediamo che è costituita da
               91 versi. Sapete perché? Perché il Nome del Signore si scrive con il Tetragramma ma si legge
               con il termine Ad-onai. Ebbene, il valore numerico del Tetragramma (26) sommato a quello del
               nome Ad-onai (65) dà come totale proprio 91!
               Io mi fermo qui, ma offro ai lettori una opportunità di scoprire e, volendo, di approfondire que-
               sto quarto metodo interpretativo della Torà direttamente dalla voce di rav Menashe. Il QR che
               segue permetterà, a chi vuole, di seguire una breve lezione introduttiva sull’argomento. Chi la
               troverà interessante potrà seguire il secondo QR, dove troverà delle lezioni vere e proprie su
               vari argomenti quali lo Shabbat, Bereshit, La luce nascosta, il Nome divino, Shavuot e altre
               ancora.                                 Introduzione  Lezioni successive
               Grazie per l’attenzione e buono studio.
               Moise Levy
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