Page 11 - PRESENTAZIONE SUL SITO RASHI NELLA QR con audio
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Rashi nella traduzione
              IX
                 della Torà e delle Haftaròt



                                        Introduzione



















              I   nostri Maestri ci raccomandano non soltanto di andare ogni sabato al tempio per sentire

                  la lettura del séfer Torà, ma di arrivarci preparati. E come bisogna fare? In passato la
                  prescrizione era di leggere il testo della parashà per conto proprio nel corso della settimana,
              ma in particolare il venerdì; ogni versetto andava letto due volte in ebraico più una terza volta
              nella traduzione aramaica (Shenàim Mikrà Veekhàd Targum, da cui l’acronimo SHEMOT).
              Quest’ultima oggi è stata da molti sostituita con il commento di Rashi perché è quello che ci
              dà l’interpretazione tradizionale ufficiale del testo della Torà.
              Il suo commento è così importante che nel corso dei secoli su di esso si sono cimentati numerosi
              Maestri il cui comune scopo era quello di illustrare esattamente il suo messaggio ricostruendo
              le motivazioni di ogni sua osservazione.
              La genesi del presente libro è tutta in questa premessa: nel mio desiderio di comprendere come
              Rashi volesse intendere ogni versetto della Torà e permettere a quante più persone possibile di
              scoprire il suo commento.
              A ciò si è aggiunto anche il fatto che, dopo aver pubblicato nel 2004 la Torà con traduzione
              in  italiano  accompagnata  dal  testo  di  Rashi  in  ebraico,  molti  lettori  mi  hanno  avvicinato
              chiedendomi espressamente di tradurre anche il commento di Rashi al quale non erano in
              grado di accedere.
              Quando mi sono accinto a tradurre Rashi mi sono documentato a fondo, consultando una
              nutrita  serie  di  testi  [Rashi  nella  Sapirstein-Artscroll  edition,  the  Metsudah  Chumash,  the
              Gutnik edition su Rashi e la recente edizione Shai Lamorà in ebraico] e, quasi sempre, solo
              alla fine di un lungo percorso riuscivo a scoprire l’eleganza del ragionamento a monte del suo
              commento.
              Presto mi sono reso conto che non sarebbe stato per nulla facile questo compito e a seguito
              dello studio personale avrei dovuto a mia volta elaborare un “commento al commento” che
              avrebbe dilatato esageratamente le spiegazioni e il numero di volumi costringendo il lettore a
              un percorso lunghissimo ed estenuante.
              Ho  quindi  deciso  di  rielaborare  la  mia  precedente  traduzione  della  Torà  e  delle  haftaròt,
              inglobando i commenti di Rashi di tutti i passi da lui considerati.
              La  presenza  del  grassetto  e  delle  parentesi  quadre  rende  possibile,  per  chi  lo  desidera,
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