La Torà del giorno: Tazrìa & Metzorà (5)

21 E se [quel tale] è povero e non ha mezzi adeguati, allora prenderà un agnello come ashàm per la tenufà, per chiedere espiazione per lui, un decimo [di efà] di fior di farina impastata con olio, come minkhà, un log di olio 22 e due tortore oppure due giovani piccioni, secondo i suoi mezzi: uno sarà per il sacrificio khattàt e uno per l’olà. 23 L’ottavo giorno della propria purificazione egli li porterà al sacerdote, all’entrata della tenda del convegno, dinanzi all’Eterno. 24 Il sacerdote prenderà l’agnello dell’ashàm e il log di olio; [poi] il sacerdote li agiterà come tenufà dinanzi all’Eterno; 25 egli [l’offerente] scannerà l’agnello dell’ashàm e il sacerdote prenderà parte del sangue dell’ashàm e [lo] metterà sulla cartilagine del lobo dell’orecchio destro della persona da purificare, sul pollice della sua mano destra e sull’alluce del suo piede destro. 26 Il sacerdote verserà parte dell’olio sulla palma [della mano] sinistra del sacerdote; 27 il sacerdote spruzzerà sette volte con il suo dito destro parte dell’olio che è sulla sua palma sinistra in direzione dell’Eterno. 28 Il sacerdote porrà parte dell’olio che è sulla sua palma [della mano] sulla cartilagine del lobo dell’orecchio destro della persona da purificare, sul pollice della sua mano destra e sull’alluce del suo piede destro sopra al punto in cui si trova il sangue dell’ashàm; 29 ciò che rimane dell’olio che è sulla palma [della mano] del sacerdote [lo] porrà sulla testa della persona da purificare, per chiedere espiazione per lui dinanzi all’Eterno. 30 E farà [offerta di] una delle tortore o dei giovani piccioni, secondo i suoi mezzi; 31 ciò che [può offrire] secondo i suoi mezzi, [lo offrirà] uno come khattàt e uno come olà oltre alla minkhà. Il sacerdote chiederà espiazione dinanzi all’Eterno per la persona da purificare. 32 Questa è la legge per chiunque abbia la lesione della tzaràat, i cui mezzi non siano adeguati per la sua purificazione».

La Torà cantata
Sefer Vaikrà
vv. 14, 21 - 14, 32

Voce di Moise Levy
Commento del giorno sulla Torà

Questa è la Torà (norma) riguardo al colpito dalla tzarat, nel giorno della sua purificazione Ed il Cohem uscirà dallaccampamento e vedrà se il malato di tzarat sia guarito dalla tzarat. (Vaikrà 14, 2 - 3). Il grande Kabbalista italiano Rabbì Moshè David Valle, conosciuto con il suo acronimo come Ramdù, spiega che questo verso indica quanto siano cari i figli d’Israele al Signore. Per mezzo del Cohen, il Signore fa uscire il Suo Chesed - la Sua Misericordia dalla parte più intima dell’accampamento d’Israele, il Mishkan - Tabernacolo, per portarlo nella parte più esterna, visitare ed andare a trovare una scintilla d’Israele, che si è resa impura, ed occuparsi della sua purificazione. E’ questo un insegnamento quanto mai attuale. Tutti noi dovremmo saper dimostrare questo Chesed, da ricercare e aiutare quelle “scintille” che necessitano, ed aspettano di essere riportate all’interno dei nostri accampamenti.

Giovedì 1 Iyyar 5777 - 27 Aprile 2017
Tallit e Tefillin: 4.48
Hanetz HaChama: 6.17
Termine lettura Shema: 8.44
Mincha Ghedola: 13.55
Tramonto: 20.24
Tre stelle: 21.04
Tehillim del giorno
Scansione mensile:
salmi 01 - 09

PDF

AUDIO
Kitzur Shulchan Aruch del giorno
Scansione annuale: cap. 80, 17
Filtrare una bevanda di Shabbàt 

PDF
Le Mitzvot del giorno

POSITIVA 70 Presentare il sacrificio indicato con il termine ashàm talùi ~ sospeso per colpa , per il dubbio di aver commesso un peccato che è passibile della pena del karèt

Ed egli non sappia (con sicurezza se ha peccato) e quindi è ashàm ~ colpevole, si prenderà carico della propria colpa

(Vaikrà 5, 17) [128].