La Torà del giorno: Ki Tissà (4)

17 L’Eterno disse a Mosè: «Io farò anche questa cosa che tu hai detto [che la Mia Presenza non risieda presso le altre nazioni] siccome hai trovato favore ai Miei occhi e ti ho conosciuto per nome». 18 Egli [Mosè] disse: «Ti prego, mostrami la Tua gloria!». 19 Egli [l’Eterno] disse: «Io acconsento a far passare tutta la Mia Bontà dinanzi a te e proclamerò alla tua presenza il nome Eterno. Farò grazia a chi [vorrò] far grazia e avrò misericordia con chi [vorrò] aver misericordia». 20 E disse: «[Ciò malgrado] non ti permetterò di vedere il Mio Volto perché nessun uomo è in grado di guardarMi e [continuare a] vivere». 21 L’Eterno disse: «Ecco, presso di Me vi è un posto [adatto a te, nella montagna]; tu starai sulla rupe. 22 Quando la Mia gloria passerà [vicino a te] Io ti metterò in una fenditura della roccia e porrò la Mia mano su di te [per proteggerti], finché Io non sia passato. 23 Poi toglierò la Mia mano e tu potrai vedere [ciò che è] dietro di Me, mentre non è concesso vedere il Mio Volto».

La Torà cantata
Sefer Shemòt
vv. 33, 17 - 33, 23

Voce di Moise Levy
Commento del giorno sulla Torà

Ma i miei sabati osserverete (Shemòt 31, 13). I Maestri ci fanno notare che questa esortazione, quella di osservare lo Shabbat, è al plurale e non al singolare. Questo perché la Torà vuole insegnare a ogni ebreo che non è sufficiente fare attenzione solo a come noi osserviamo lo Shabbat, bensì dobbiamo agire e influenzare anche il mondo circostante, cioè chi ci è vicino. Questo perché se lo Shabbat è profanato intorno a noi, viene danneggiata la sua santità e di riflesso viene danneggiato quello spirito di sacralità che è all’interno della nostra casa.Devar Torà

E tutta la gente si tolse gli orecchini doro che si trovavano sulle loro orecchie (Shemòt 32, 3). C’è da domandarsi perché la Torà ci indichi proprio gli orecchini d’oro e non collane, anelli e bracciali. La Torà ci vuole insegnare più cose, l’oro simboleggia la Middat ha - Din - la qualità del rigore, e l’orecchino simboleggia lavdut - l’assoggettamento ad uno stato di servitù. Con quell’atto i figli d’Israele si sono resi schiavi dell’avodà zarà - idolatria. L’orecchino è un oggetto che generalmente è legato al senso dell’udito: “Sembra quasi vogliano rifiutarsi di ascoltare le indicazioni di Moshè Rabbenù”. E’ interessante notare che il popolo d’Israele ascolta i primi due comandamenti dalla voce stessa di Hashem, come a purificare quell’organo che aveva peccato.

Mercoledì 15 Adar I 5779 - 20 Febbraio 2019
Tallit e Tefillin: 6.11
Hanetz HaChama: 7.17
Termine lettura Shema: 9.09
Mincha Ghedola: 13.03
Tramonto: 17.56
Tre stelle: 18.33
Tehillim del giorno
Scansione mensile:
salmi 77 - 78

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Kitzur Shulchan Aruch del giorno
Scansione annuale: cap. 142, 6
Obbligo di acquisire con il vino un certo grado di ebbrezza 

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Le Mitzvot del giorno

POSITIVA 91 Bruciare quanto avanzato di un’offerta consacrata

E il rimanente della carne dei sacrifici, al terzo giorno, sarà bruciata con il fuoco

(Vaikrà 7, 17) [143].