La Torà del giorno: Vaerà (6)

19 Io opererò una liberazione [che distinguerà] tra il Mio popolo e il tuo popolo. Questo segno avrà luogo domani"». 20 L’Eterno fece così: arrivò una mescolanza di animali selvatici in casa del faraone e nella casa dei suoi servitori. In tutta la terra d’Egitto il paese era devastato a causa degli animali selvatici. 21 Il faraone mandò a chiamare Mosè e Aronne, e disse: «Andate pure a fare sacrifici al vostro Signore [ma rimanete qui] nel paese». 22 Mosè disse: «Non andrebbe bene fare così perché ciò che noi sacrificheremo all’Eterno, il nostro Signore, è un abominio per l’Egitto. [Come] potremmo sacrificare di fronte ai loro occhi quello che è un abominio senza che ci prendano a sassate? 23 Noi andremo per tre giorni nel deserto e faremo sacrifici all’Eterno, il nostro Signore, secondo quanto Egli ci dirà». 24 Il faraone disse: «Io vi manderò via così che voi possiate sacrificare nel deserto all’Eterno, il vostro Signore, purché non vi allontaniate troppo; pregate per me». 25 Mosè disse: «Ecco, appena uscirò dalla tua presenza io pregherò l’Eterno e la moltitudine di animali selvatici domani si allontanerà dal faraone, dai suoi servitori e dal suo popolo. Il faraone non dovrà però continuare a prendersi gioco [di noi] rifiutando di mandare il popolo a fare sacrifici all’Eterno». 26 Mosè uscì [dalla presenza] del faraone e pregò l’Eterno. 27 L’Eterno fece come Mosè aveva chiesto e allontanò la moltitudine di animali selvatici dal faraone e dal suo popolo. Non ne rimase [neppure] uno. 28 Anche questa volta il faraone indurì il proprio cuore e non mandò [via] il popolo.

9 1 L’Eterno disse a Mosè: «Vai dal faraone a comunicargli: “Così ha detto l’Eterno, il Signore degli ebrei: Fai andare via il Mio popolo [in modo] che possano servirMi. 2 Nel caso tu rifiutassi di mandarli via trattenendoli ancora, 3 ecco che la mano dell’Eterno è [rivolta ora] contro il tuo bestiame che si trova nei campi, contro i cavalli, gli asini e i cammelli, contro le mandrie e i greggi; [sarà] una piaga molto pesante. 4 L’Eterno farà distinzione tra il bestiame d’Israele e il bestiame dell’Egitto. Niente di ciò che appartiene ai figli d’Israele morirà. 5 L’Eterno ha fissato una scadenza dicendo: Domani l’Eterno compirà questa cosa nel paese"». 6 L’indomani l’Eterno fece questo: tutto il bestiame dell’Egitto morì mentre degli animali dei figli d’Israele non ne morì neppure uno. 7 Il faraone mandò [a verificare] ed ecco che nessuno degli animali [appartenenti a] Israele era morto. Il cuore del faraone rimase ostinato e non lasciò partire il popolo.

8 L’Eterno disse a Mosè e ad Aronne: «Riempitevi entrambi le mani di fuliggine di fornace e [quindi] Mosè la lanci verso il cielo sotto gli occhi del faraone. 9 Essa diventerà polvere [che si poserà] su tutta la terra d’Egitto. Si depositerà sugli uomini e sulle bestie causando [loro] in tutta la terra d’Egitto un’ulcera che produce pustole». 10 Essi presero della fuliggine di fornace e si presentarono davanti al faraone. Mosè la lanciò verso il cielo e [subito], su uomini e bestie, si manifestò un’ulcera che produce bolle. 11 I maghi non riuscirono a rimanere davanti a Mosè a causa dell’ulcera perché l’ulcera aveva colpito sia i maghi che tutto l’Egitto. 12 L’Eterno mantenne insensibile il cuore del faraone e questi non diede loro ascolto, come l’Eterno aveva detto a Mosè.

13 L’Eterno disse a Mosè: «Alzati presto al mattino, presentati davanti al faraone e digli: “Così ha detto l’Eterno, il Signore degli ebrei: Lascia andar via il Mio popolo così che possa servirMi, 14 perché questa volta Io manderò [una piaga così grave che equivale a] tutte le Mie piaghe nel tuo cuore, contro i tuoi ministri e il tuo popolo, perché tu ti renda conto che in tutto il paese non c’è nessuno come Me. 15 Perché ora [se l’avessi voluto] avrei potuto stendere la Mia mano e colpire con la pestilenza [anche] te insieme al tuo popolo e tu saresti scomparso dalla terra. 16 Ciò malgrado ti ho mantenuto [in vita] per questo [motivo]: per mostrarti la Mia forza e perché il Mio Nome fosse menzionato in tutto il paese.

La Torà cantata
Sefer Shemòt
vv. 8, 19 - 9, 16

Voce di Moise Levy
Commento del giorno sulla Torà

vi farò uscire dagli affanni delloppressione dEgitto, vi salverò dalla loro schiavitù e vi libererò (Shemòt 6, 6). Lo Zaddik Rabbì Shimshon di Shpitowka, allievo del grande Magghid di Mezritc, soleva dire: “E’ più semplice far uscire gli ebrei dal Galut - esilio, che far uscire il Galut – l’esilio, dagli ebrei”. Ciò a sottolineare proprio il grande problema che è l’assimilazione ed il legame che gli ebrei hanno sempre avuto con le culture dei vari paesi dove sono vissuti, e spesso a discapito di quella cultura e di quella tradizione che ci distinguono da sempre.

Venerdì 27 Tevet 5780 - 24 Gennaio 2020
Tallit e Tefillin: 6.56
Hanetz HaChama: 7.53
Termine lettura Shema: 9.33
Mincha Ghedola: 12.58
Accensione delle candele: 16.59
Fine Shabbat o Yom Tov: Sabato 25-1-2020 alle 18.02
Tehillim del giorno
Scansione mensile:
salmi 120 - 134

PDF

AUDIO
Kitzur Shulchan Aruch del giorno
Scansione annuale: cap. 46, 41
Vermi nelle conserve 

PDF
Le Mitzvot del giorno

INTRODUZIONE ALLE MITZVÒT NEGATIVE 129-130

NEGATIVA 130 Non mangiare la carne di un’offerta sacra che sia stata contaminata

E la carne che sia entrata in contatto con qualcosa di impuro non potrà essere mangiata

(Vaikrà 7, 19) [145].

NEGATIVA 129 Una persona ritualmente impura non può mangiare la carne dei sacrifici

Ella (la donna che ha partorito) non toccherà nessuna cosa consacrata

(Vaikrà 12, 4) [167].