La Torà del giorno: Vaikrà (7)

11 Se non ha mezzi sufficienti per [acquistare neppure] le due tortore o i due giovani piccioni, allora colui che ha peccato porterà come propria offerta la decima parte di efà di fior di farina. [125] Su di essa non vi metterà olio e [126] su di essa non porrà incenso perché è un sacrificio khattàt [che non li richiede]. 12 La porterà al sacerdote e il sacerdote ne prenderà una manciata, quanto il suo pugno pieno, [come] porzione memoriale, e la brucerà sull’altare sui fuochi [accesi] per l’Eterno; [come tale] è un sacrificio khattàt. 13 Così il sacerdote chiederà espiazione per lui, per il peccato che quello [l’offerente] ha commesso in uno qualsiasi di questi [tre] modi di espiazione [proporzionalmente a quanto egli possiede in quel momento] e gli sarà perdonato; [la parte rimanente dell’offerta] apparterrà al sacerdote, come la minkhà" [di cui a 6, 16]» .

14 L’Eterno parlò a Mosè dicendo così: 15 «Se una persona si comporta in modo sacrilego e pecca involontariamente [usando per se stesso] oggetti consacrati all’Eterno, allora dovrà portare il suo sacrificio ashàm: un montone [di due anni] senza imperfezioni, preso dal gregge, secondo una valutazione di [almeno due] shekalìm d’argento secondo lo shèkel del santuario, quale sacrificio ashàm. 16 Colui che ha peccato [facendo uso involontariamente] di cose sacre, [127] risarcirà [il santuario] aggiungendo un quinto [al totale, mentre l’ashàm] lo darà al sacerdote. Il sacerdote con il montone dell’ashàm chiederà espiazione per lui [l’offerente] e gli sarà perdonato.

17 Se una persona pecca eseguendo [un’azione che seguendo] i precetti dell’Eterno non era da compiere, [128] [sebbene] non sia certo [di aver commesso una colpa punibile con karèt, nel dubbio comunque] è colpevole e porta [il peso del] la sua colpa. 18 Egli [quindi] porterà al sacerdote un montone preso dal gregge, senza imperfezioni, secondo la valutazione [di due shekalìm] quale ashàm. Il sacerdote chiederà espiazione riguardo all’errore commesso involontariamente, senza saperlo, e gli sarà perdonato. 19 Come tale è un sacrificio ashàm [perché] egli [l’offerente] si è reso colpevole dinanzi all’Eterno».

20 L’Eterno parlò a Mosè dicendo così: 21 [129] «Se qualcuno pecca e si comporta in modo sacrilego nei confronti dell’Eterno, mentendo [sotto giuramento] al suo prossimo negando un pegno, un deposito [di denaro], un furto [che ha commesso], oppure ha oppresso il suo prossimo, 22 oppure ha trovato una cosa perduta, se nega al riguardo [di una qualunque di queste situazioni] giurando il falso, in ciascuno di questi casi in cui l’uomo si comporti in modo da peccare, 23 avverrà che, [quando si pentirà di] aver peccato e [si renderà conto] di essere colpevole, [130] dovrà restituire ciò che ha rubato o la cosa che ha ottenuto con l’estorsione o il deposito trattenuto presso di sé o l’oggetto perduto che ha rinvenuto;

24 oppure, dovrà pagare il valore [dell’oggetto o] di ogni altra cosa su cui abbia giurato il falso e in più aggiungervi un quinto [per ciascuna violazione]. [Verserà il denaro] a colui al quale [appartiene il bene] nel giorno del suo sacrificio ashàm. 25 Poi porterà in onore dell’Eterno il proprio sacrificio ashàm: un montone senza imperfezioni preso dal gregge, del prescritto valore, come ashàm, [e lo consegnerà] al sacerdote. 26 Il sacerdote chiederà espiazione per lui dinanzi all’Eterno e gli sarà perdonato per tutto quello che ha fatto, per una qualsiasi delle cose che egli abbia compiuto per rendersi colpevole».

La Torà cantata
Sefer Vaikrà
vv. 5, 11 - 5, 26

Voce di Moise Levy
Commento del giorno sulla Torà

LEterno chiamò Moshè e gli parlò dicendo (Vaikrà 1, 1). Perché il Santo Benedetto Egli Sia fa precedere l’azione del chiamare a quella del parlare? Perché la Torà ci vuole insegnare le buone maniere, su come ci si debba comportare verso il prossimo: “Nessuno entri mai in conversazione con il proprio compagno, se prima non si è rivolto a lui con atteggiamento cortese”.

Sabato 3 Nisan 5780 - 28 Marzo 2020
Tallit e Tefillin: 4.53
Hanetz HaChama: 6.11
Termine lettura Shema: 8.22
Mincha Ghedola: 12.59
Tramonto: 18.45
Tre stelle: 19.20
Tehillim del giorno
Scansione mensile:
salmi 18 - 22

PDF

AUDIO
Kitzur Shulchan Aruch del giorno
Scansione annuale: cap. 114, 5
In che modo può un ebreo vendere i suoi diritti al non ebreo se vive in affitto 

PDF
Le Mitzvot del giorno

POSITIVA 104 Impurità rituale di un uomo affetto da una perdita di liquido

E quando un uomo avrà una perdita di liquido dalla propria carne

(Vaikrà 15, 2) [178].