La Torà del giorno: Vayerà (3)

19 1 I due angeli arrivarono a Sodoma [solo] verso sera e Lot era seduto alla porta di Sodoma; Lot [li] vide, si alzò ad accoglierli e si prostrò con la faccia a terra, 2 e disse: «Ecco, signori miei, vi invito a dirigervi verso la casa del vostro servitore; passatevi la notte, lavatevi i piedi e poi, domattina, vi alzerete e proseguirete per la strada». Ma loro dissero: «No, trascorreremo la notte in strada». 3 Egli, però, insistette tanto che si diressero da lui e andarono in casa sua; egli preparò per loro un lauto pasto, fece cuocere del pane azzimo ed essi mangiarono. 4 Non si erano ancora coricati che gli uomini della città, gli uomini di Sodoma, circondarono la casa, sia giovani che anziani, tutta la popolazione al completo. 5 Essi chiamarono Lot e gli dissero: «Dove sono le persone che sono venute da te questa notte? Falli venir fuori da noi in modo che possiamo abusarne [letteralmente: fare la loro conoscenza]». 6 Lot uscì sulla porta verso di loro chiudendo il battente dietro di sé 7 e disse loro: «Vi prego, fratelli miei, non comportatevi male! 8 Ecco che io ho due figlie che non hanno conosciuto un uomo; ve le porterò fuori e a loro potrete fare quello che vi piace, purché non facciate nulla a questi uomini, perché proprio per [evitare] questo essi sono venuti al riparo del mio tetto». 9 Quelli dissero: «Tirati via!» e continuarono: «Questo individuo è venuto come residente temporaneo e ora vuole ergersi a giudice. Adesso ci comporteremo con te peggio che con loro!». E, incalzando violentemente Lot, si avvicinarono per sfondare la porta. 10 Gli uomini [dall’interno] allungarono le mani e tirarono a sé Lot, e poi chiusero il battente; 11 [poi] resero cieche le persone che si trovavano all’ingresso della casa, sia giovani che vecchi, così che, [non riuscendovi] rinunciarono a trovare la porta. 12 Quegli uomini dissero a Lot: «Chi altro hai qui? Porta via da questo posto il genero, i tuoi figli e le tue figlie e chiunque altro tu abbia in questa città. 13 [Sappi] che stiamo per distruggere questo posto perché il lamento davanti all’Eterno a loro riguardo è cresciuto tanto e l’Eterno ci ha inviati per distruggerli». 14 Lot uscì e parlò con i suoi generi che avrebbero preso [in moglie] le sue figlie e disse: «Alzatevi e andate fuori da questo posto perché l’Eterno sta per distruggere la città!» ma ai suoi generi sembrò che volesse scherzare.

15 Sul far del mattino gli angeli sollecitarono Lot dicendo: «Alzati, prendi tua moglie e le tue due figlie che sono qui [ed esci] per non andar distrutto nella perversità della città». 16 Egli indugiava e [allora] gli uomini presero per mano lui, sua moglie e le sue due figlie, perché l’Eterno ebbe pietà di lui. Essi lo portarono fuori e lo misero [in salvo] fuori città. 17 Quando lo stavano portando fuori [dalla città, uno di loro] disse: «Pensa [solo] a mettere in salvo la tua vita! Non guardare dietro di te! Non fermarti in nessun punto della valle, ma fuggi [verso Abramo] in montagna per non andar distrutto!». 18 Lot disse loro: «No, mio Signore!». 19 Il tuo servitore ha trovato favore ai tuoi occhi e, mantenendomi in vita, la misericordia che tu hai utilizzato con me è stata grande. Non riuscirò [però a] scappare sulle montagne senza rischiare di apparire cattivo [al confronto con dei giusti] e dover morire. 20 Ecco, ti prego, c’è questa città abbastanza vicina [come fondazione] per poter scappare in essa. È di poco conto e scapperò là. Non è forse cosa trascurabile e così [in essa] la mia vita sarà salva?».

La Torà cantata
Sefer Bereshìt
vv. 19, 1 - 19, 20

Voce di Moise Levy
Commento del giorno sulla Torà

“… manda via questa schiava e suo figlio ...” (Bereshìt 21, 1). La Torà ci dice in modo chiaro che Ishmaèl non aveva un comportamento corretto ed i Maestri si domandano quale fossero le critiche che Saràh avesse verso Agar così da volerla mandare via insieme a suo figlio. La Torà in questo verso vuole insegnarci che spesso quando un ragazzo ha un comportamento negativo, questo deriva da un cattivo insegnamento dei genitori. E di conseguenza essi ne sono responsabili.

Martedì 16 Heshvan 5787 - 27 Ottobre 2026
Tallit e Tefillin: 5.51
Hanetz HaChama: 6.55
Termine lettura Shema: 8.45
Mincha Ghedola: 12.32
Tramonto: 17.18
Tre stelle: 17.56
Tehillim del giorno
Scansione mensile:
salmi 79 - 82

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Kitzur Shulchan Aruch del giorno
Scansione annuale: cap. 12, 5
Netilàt Yadàim prima della preghiera 

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Le Mitzvot del giorno

NEGATIVA 251 Non dire cose che possono offendere o imbrogliare altre persone

Non vi ingannerete, l’uno con l’altro, e temerai il tuo Signore

(Vaikrà 25, 17) [338].