8 Se l’Eterno ci è favorevole, Egli ci condurrà in questo paese e lo consegnerà nelle nostre mani: [è] un paese che stilla latte e miele. 9 Soltanto, non ribellatevi all’Eterno e [di conseguenza] non avrete da temere la popolazione di quel paese in quanto [è come se] fosse il nostro pane. La protezione che avevano è stata rimossa, l’Eterno è con noi; non abbiate paura!». 10 [Quando] tutta la comunità minacciò di lapidarli [Giosuè e Calèv, allora] la gloria dell’Eterno apparve nella tenda del convegno, [di fronte] a tutti i figli di Israele.
11 L’Eterno disse a Mosè: «Fino a che punto questo popolo Mi provocherà [all’ira] e per quanto ancora non avrà fiducia in Me, malgrado tutti i prodigi che ho compiuto [proprio] in mezzo a lui? 12 Lo colpirò con la pestilenza, lo annienterò e da te farò nascere un popolo più grande e potente di lui».
13 Mosè disse all’Eterno: «[Se agirai in questo modo] gli egiziani, di mezzo a cui Tu hai liberato questa nazione con la Tua forza, verranno a sapere [che li hai uccisi]! 14 Riguardo agli abitanti di questo paese essi diranno che hanno sentito che Tu, Eterno, sei in mezzo a questo popolo e che Tu, Eterno, Ti manifesti loro faccia a faccia; che la Tua nube sta ferma sopra di loro e che Tu procedi davanti a loro, di giorno con una colonna di nube e di notte con una colonna di fuoco. 15 Se Tu farai morire questo popolo come un solo uomo, le nazioni che avranno udito della Tua fama parleranno dicendo [così]: 16 “Egli li ha annientati nel deserto perché non è riuscito a condurre questo popolo nella terra che aveva loro giurato [di dare]". 17 Ora, ti prego, si mostri grande il vigore del mio Dio, così come Tu hai affermato, quando hai detto: 18 “L’Eterno è lento all’ira e grande in misericordia, perdona la mancanza e la trasgressione; assolve [i penitenti], non assolve [chi non si pente] completamente; tiene conto nei figli delle colpe dei padri, fino alla terza e fino alla quarta generazione" [se i figli perseverano]. 19 Perdona, Ti prego, la mancanza di questo popolo, conformemente alla Tua misericordia e al modo con cui hai perdonato questo popolo, dall’Egitto fino a ora».
20 L’Eterno disse: «Li perdono, così come mi hai detto. 21 Tuttavia, com’è vero che Io vivo e che la gloria dell’Eterno riempirà tutta la terra, 22 [giuro] che di tutti gli uomini che conoscono la Mia gloria e i Miei prodigi, che Io ho operato in Egitto e nel deserto, e che Mi hanno messo alla prova ormai dieci volte senza dare ascolto alla Mia voce, 23 non vedranno il paese che ho promesso ai loro padri, e non lo vedranno quelli che Mi hanno fatto andare in collera. 24 [Per quanto attiene] il Mio servitore Calèv, dal momento che aveva in sé un sentimento difforme [rispetto a quanto espresso a voce ai suoi compagni] e Mi è stato completamente fedele, Io lo condurrò nel paese nel quale era andato [come esploratore] e la sua discendenza ne allontanerà [i suoi attuali abitanti]. 25 [Attualmente] l’amalecìta e il canaanèo risiedono nella valle; domani dirigetevi [pertanto dalla parte opposta] e viaggiate nel deserto in direzione del Mar Rosso».
| Sefer Bemidbàr |
| vv. 14, 8 - 14, 25 |
Voce di Moise Levy |
“...vi è qualche albero oppure no?”(Bemidbàr 13, 20). La domanda che Moshè pone agli esploratori prima di partire e cioè di verificare se vi siano degli alberi o no, fa sorgere delle domande ai nostri Maestri. Rabbì Shlomò Itzhaki, conosciuto con il suo acronimo Rashì, ci spiega come Moshè Rabbènu, con il termine albero intenda degli uomini giusti. Moshè dà indicazione agli esploratori di verificare se vi siano dei giusti che con i loro meriti proteggono il popolo che risiede nella terra promessa da Dio. E che a causa dei loro meriti potrebbe rendere difficile la conquista della terra. Inoltre Moshè da loro come indicazione di cercare nelle città, tra le vie e nei luoghi più comuni, e non in luoghi specifici come potrebbe esser per noi un Bet - Midrash, un Bet - ha Knesèt dove è normale incontrare degli uomini pii. Da qui dicono i Maestri d’Israele che questo insegnamento che Moshè dà, è valido per tutte le generazioni ed in ogni luogo. E cioè che i Giusti influenzano gli altri stando in mezzo a loro, per le strade, ed in ogni luogo dove la gente ha come abitudine radunarsi.
| Tallit e Tefillin: | 3.54 |
| Hanetz HaChama: | 5.34 |
| Termine lettura Shema: | 8.17 |
| Mincha Ghedola: | 14.01 |
| Tramonto: | 21.10 |
| Tre stelle: | 21.56 |
| Scansione mensile: | |
| salmi 113 - 118 | |
AUDIO | |
| Scansione annuale: cap. 154, 2 |
| Mestruo secondo l'intervallo |
NEGATIVA 154 Non modificare l’ordine che è stato prescritto nel prelevare le parti dei prodotti della terra che competono ai sacerdoti e ai leviti
Non rimanderai di prelevare l’offerta sulla pienezza del tuo raccolto e del tuo torchio (di vino)(Shemòt 22, 28) [72].