4 [417] Ascolta Israele, l’Eterno è il nostro Signore, l’Eterno è uno. 5 [418] E amerai l’Eterno, il tuo Signore, con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutte le tue forze. 6 Queste parole che Io ti comando oggi devono rimanere sul tuo cuore. 7 [419] Le farai imparare ai tuoi figli e [420] parlerai [soprattutto] di esse quando stai nella tua casa, quando te ne vai per la strada, quando ti corichi e quando ti alzi; 8 [421] e le legherai [queste parole] come segnale sulla tua mano, e [422] saranno come frontali tra i tuoi occhi; 9 [inoltre] [423] le scriverai [su pergamene affisse] sugli stipiti della tua casa e delle tue porte.
10 Quando l’Eterno, il tuo Signore, ti avrà portato alla terra che ai tuoi padri, ad Abramo, a Isacco e a Giacobbe, ha promesso di dare a te [vi troverai] grandi e belle città che non hai costruito, 11 case piene di ogni bene che non hai riempito, cisterne scavate ma che non hai scavato tu, vigne e olivi che non hai piantato, e [quando] mangerai e ti sazierai, 12 guardati bene dal dimenticare l’Eterno che ti ha fatto uscire dalla terra d’Egitto, dalla casa della schiavitù. 13 Dovrai temere e prestare culto all’Eterno, il tuo Signore, e giurerai in nome Suo. 14 Non dovrete seguire altre divinità, tra le divinità dei popoli che vi stanno intorno,
15 perché l’Eterno, il tuo Signore, in mezzo a te è un Dio geloso. Possa la Sua ira non accendersi contro di te e non distruggerti dalla faccia della terra. 16 [424] Non mettete alla prova l’Eterno, il vostro Signore, così come l’avete messo alla prova a Massà. 17 Dovete rispettare con attenzione i precetti dell’Eterno, il vostro Signore, le Sue testimonianze e i Suoi decreti, che Egli ti ha ordinato. 18 Farai ciò che è retto e buono agli occhi dell’Eterno, affinché te ne provenga del bene e tu possa venire e prendere possesso della buona terra che l’Eterno ha giurato ai tuoi padri 19 allontanando davanti a te tutti i tuoi nemici, così come l’Eterno ha promesso.
20 Quando tuo figlio [un] domani ti dovesse chiedere: “Quali sono le testimonianze, i decreti e le leggi che vi ha ordinato l’Eterno, il nostro Signore?" 21 allora dirai a tuo figlio: “Siamo stati schiavi del faraone in Egitto e l’Eterno ci ha fatto uscire con mano possente; 22 sotto i nostri occhi l’Eterno ha operato in Egitto segni e prodigi grandi e terribili contro il faraone e contro tutta la sua corte. 23 Quanto a noi, ci ha fatto uscire di là per poterci condurre a darci la terra che aveva promesso ai nostri padri. 24 L’Eterno ci ha ordinato di mettere in pratica tutti questi decreti, di temere ogni giorno l’Eterno, il nostro Signore, per il nostro bene, per mantenerci vivi, come avviene oggi. 25 A noi sarà considerato come un merito aver osservato tutti questi precetti davanti all’Eterno, il nostro Signore, così come ci ha ordinato".
| Sefer Devarìm |
| vv. 6, 4 - 6, 25 |
Voce di Moise Levy |
“Fai attenzione a te stesso e custodisci la tua anima…” (Devarìm 4, 9). Lo Tzaddìk Rabbì Yakòv Izchak Horovietz, conosciuto come Chozè di Lublin, interpretava questo verso in modo chassidico. La prima parte del verso “Fai attenzione a te stesso…” si riferisce al corpo ed alle sue necessità, per questo era solito dire di non disperdere troppe energie e dedicare troppo tempo a questo. Al contrario, la seconda parte del verso, “… e custodisci la tua anima…” si riferisce alla parte spirituale a cui dobbiamo invece dedicare tutte le nostre forze e tutto il nostro tempo.
| Tallit e Tefillin: | 4.21 |
| Hanetz HaChama: | 5.57 |
| Termine lettura Shema: | 8.34 |
| Mincha Ghedola: | 14.06 |
| Accensione delle candele: | 20.43 |
| Fine Shabbat o Yom Tov: | Sabato 25-7-2026 alle 21.49 |
| Scansione mensile: | |
| salmi 55 - 59 | |
AUDIO | |
| Scansione annuale: cap. 127, 11 |
| Quando non è consentito rinviare un digiuno individuale |
INTRODUZIONE ALLE MITZVÒT NEGATIVE 129-130
NEGATIVA 130 Non mangiare la carne di un’offerta sacra che sia stata contaminata
E la carne che sia entrata in contatto con qualcosa di impuro non potrà essere mangiata
(Vaikrà 7, 19) [145].
NEGATIVA 129 Una persona ritualmente impura non può mangiare la carne dei sacrifici
Ella (la donna che ha partorito) non toccherà nessuna cosa consacrata
(Vaikrà 12, 4) [167].