14 Avvenne che quando Avràm stava per entrare in Egitto gli egiziani notarono la donna perché era [veramente] molto bella. 15 Gli ufficiali del faraone la videro e la lodarono [tra loro reputandola degna di essere compagna] al faraone e la donna fu condotta nella casa del faraone. 16 Egli [il faraone] favorì Avràm per merito di lei e Avràm ebbe greggi, bestiame, asini, servi e serve, asini e cammelli. 17 Ma l’Eterno colpì il faraone e la sua casa [famiglia] con piaghe molto grandi a causa di Sarài, la moglie di Avràm. 18 Il faraone chiamò Avràm e disse: «Che cos’è quello che mi hai fatto? Perché non mi hai avvertito che lei era tua moglie? 19 Perché hai detto: “Lei è mia sorella" così che io l’ho presa come moglie? Ora eccoti tua moglie, prendi[la] e va’». 20 Il faraone gli assegnò [come scorta] degli uomini ed essi accompagnarono lui e sua moglie e tutto quello che gli apparteneva.
13 1 Avràm venne via dall’Egitto [dirigendosi] verso il sud; lui, sua moglie e tutto ciò che aveva; Lot era con lui. 2 Avràm era molto ricco in bestiame, in argento e in oro. 3 Egli proseguì nei suoi spostamenti a sud verso Bet Èl, fino al luogo dove in precedenza era [stata posta] la sua tenda, tra Bet Èl e Ài, 4 fino al luogo dell’altare che aveva costruito là al principio; là Avràm invocò il Nome, Eterno.
| Sefer Bereshìt |
| vv. 12, 14 - 13, 4 |
Voce di Moise Levy |
“E sii una benedizione ...” (Bereshìt 12, 2). Solitamente le persone, quando crescono d’importanza e di ricchezza, tendono a trascurare i propri parenti ed i propri conoscenti poveri, quasi che non sia più dignitoso - per chi è salito in alto - prestare attenzione a loro per aiutarli. Naturalmente da ciò deriva che la persona divenuta importante, attira su di sé l’odio, l’invidia e gli insulti di queste persone. E’ nel senso di evitare tutto ciò, che Dio dice ad Avraham: “E sii una benedizione!”. Vale adire: che anche quando sarai divenuto un grande personaggio, fai attenzione a non renderti inviso ai tuoi parenti e ai tuoi conoscenti più umili; ma continua a essere per loro una vera e propria benedizione, proseguendo nelle tue azioni meritorie di sostegno, così come hai sempre fatto!
| Tallit e Tefillin: | 6.38 |
| Hanetz HaChama: | 7.44 |
| Termine lettura Shema: | 9.37 |
| Mincha Ghedola: | 13.35 |
| Tramonto: | 18.32 |
| Tre stelle: | 19.07 |
| Scansione mensile: | |
| salmi 44 - 48 | |
AUDIO | |
| Scansione annuale: cap. 9, 14 |
| Scioglimento dell'intreccio dei fili dello Tzitzit |
POSITIVA 225 Un tribunale deve disporre che un assassino involontario si rechi in una città rifugio e provvedere a che ciò avvenga
E la congregazione (tramite un tribunale) lo farà abitare nella città rifugio
(Bemidbàr 35, 25) [410].
NEGATIVA 295 Non accettare riscatti da chi abbia commesso un delitto involontario (e sia stato quindi condannato all’esilio in una delle città rifugio) per liberarlo da quella pena
E non accetterete alcun riscatto da parte di chi deve scappare nella città rifugio perché possa tornare
(Bemidbàr 35, 32) [413].
NEGATIVA 292 Non condannare a morte una persona senza prima sottoporla a processo
E l’assassino non morirà prima di essere stato in un pubblico giudizio
(Bemidbàr 35, 12) [409].