13 A [proposito di] Giuseppe disse: «Il suo territorio sia benedetto dall’Eterno con la delizia del cielo tramite la rugiada e con [le acque] dell’abisso che si estende al di sotto; 14 con la delizia dei prodotti del sole e con la soavità di ciò che le lune fanno germogliare; 15 con il primo prodotto delle antiche montagne e con la dolcezza [dei frutti] dei colli perenni, 16 con la delizia della terra e di ciò che contiene. Possa il favore di Chi abitava nel roveto [ardente] giungere sul capo di Giuseppe e sulla corona di chi è stato scelto dai suoi fratelli. 17 Al primogenito del suo bue è [tributata] gloria; le sue corna sono corna di bufalo; con esse colpirà le popolazioni fino ai confini della terra. Queste sono le miriadi di Efràim e queste le migliaia di Menashè».
| Sefer Devarìm |
| vv. 33, 13 - 33, 17 |
Voce di Moise Levy |
“... le tue difese sono di ferro e rame, e possano i giorni del tuo decadimento essere come i tuoi giorni [di gioventù]…”(Devarìm 33, 25). Il grande Rabbì Yitzchak Meir Alter di Gur conosciuto come Baàl Chidushè Arìm commenta questo verso dicendo: “Se un uomo chiude con dei lucchetti di ferro e di rame le forze della sua giovinezza, e non le sprecherà per cose che non portano a nulla, allora queste si manterranno in lui anche nei giorni della vecchiaia”.
| Tallit e Tefillin: | 5.53 |
| Hanetz HaChama: | 7.09 |
| Termine lettura Shema: | 9.17 |
| Mincha Ghedola: | 13.46 |
| Tramonto: | 19.22 |
| Tre stelle: | 19.57 |
| Scansione mensile: | |
| salmi 60 - 65 | |
AUDIO | |
| Scansione annuale: cap. 136, 3 |
| Quanto deve essere alto il mirto |
POSITIVA 101 Impurità rituale di una persona colpita da una malattia della pelle chiamata tzarà‘at
Quando un uomo presenti sulla pelle del suo corpo… la lesione (detta) tzarà‘at
(Vaikrà 13, 2) [169].