La Torà del giorno: Ki Tavò (6)

7 L’Eterno farà in modo che i tuoi nemici, quando siano insorti contro di te, siano sconfitti dinanzi a te; essi usciranno [in guerra] contro di te da una direzione, ma fuggiranno davanti a te in sette direzioni. 8 L’Eterno ordinerà alla benedizione che ti accompagni nei tuoi granai e in ogni cosa in cui la tua mano si impegni; ti benedirà nella terra che l’Eterno, il tuo Signore, ti dà. 9 L’Eterno ti costituirà per Sé come suo popolo santo, come ti ha giurato, qualora tu osserverai i precetti dell’Eterno, il tuo Signore, e [611] procederai nelle Sue vie. 10 Allora tutti i popoli della terra vedranno che a te è associato il nome dell’Eterno e avranno timore di te. 11 L’Eterno ti concederà il bene in abbondanza quanto al frutto del tuo grembo, al frutto del tuo bestiame e al frutto del tuo suolo, sulla terra che l’Eterno ha giurato ai tuoi padri che ti avrebbe dato. 12 L’Eterno aprirà per te il Suo tesoro migliore, il cielo, per concederti a suo tempo la pioggia per la tua terra e per benedire ogni opera della tua mano; tu potrai dare in prestito a molte nazioni mentre tu non [avrai bisogno di] chiedere prestiti. 13 Se ascolterai i precetti dell’Eterno, il tuo Signore, che io ti ordino oggi, rispettandoli e mettendoli in pratica, l’Eterno ti collocherà in testa e non in coda, e sarai sempre in alto, senza essere [in alcun momento] in basso; 14 se non devierete a destra o a sinistra da tutte le cose che vi comando oggi, per seguire altre divinità e per servirle.

15 Se però non darai ascolto alla voce dell’Eterno, tuo Signore, rispettando e mettendo in pratica tutti i Suoi precetti e i Suoi decreti che io ti ordino oggi, allora ti verranno addosso e ti raggiungeranno tutte queste maledizioni. 16 Tu sarai maledetto in città e sarai maledetto nella campagna. 17 Sarà maledetta la tua cesta e la tua madia. 18 Sarà maledetto il frutto del tuo grembo e il frutto della tua terra, la prole della tua mandria e i capi del tuo gregge. 19 Sarai maledetto nel tuo arrivo [in un luogo] e sarai maledetto quando esci [da esso]. 20 L’Eterno manderà contro di te la maledizione, lo sgomento e la disgrazia in ognuno degli impegni che intraprenderai, fino a distruggerti e annientarti in breve tempo, [e ciò] a causa delle tue cattive azioni perché Mi hai abbandonato. 21 L’Eterno ti farà attaccare dalla peste fino a che ti avrà consumato nel paese nel quale tu stai per entrare a prenderne possesso. 22 L’Eterno ti colpirà con una lesione a bolle, la malaria, l’infiammazione, la disidratazione, con la spada [dei nemici], il vento orientale e la ruggine, e queste ti perseguiteranno fino a che tu sia perito. 23 I cieli sulla tua testa saranno [come] il rame e la terra sotto di te sarà [come] il ferro. 24 L’Eterno darà come pioggia destinata al tuo paese sabbia e polvere che scenderanno dal cielo su di te fino a distruggerti. 25 L’Eterno ti renderà fuggiasco di fronte ai tuoi nemici: tu uscirai contro di loro per una sola strada e scapperai davanti a loro per sette strade, diventando [motivo di] orrore per tutti i regni della terra. 26 Il tuo cadavere diventerà cibo per tutti gli uccelli del cielo e per gli animali della terra, e non vi sarà nessuno a scacciarli [letteralmente: impaurirli]. 27 L’Eterno ti colpirà con le piaghe dell’Egitto: con emorroidi, vescicole umide e secche [dalle] quali non riuscirai a guarire. 28 L’Eterno ti colpirà con confusione mentale, cecità e follia. 29 A mezzogiorno andrai a tentoni così come un cieco brancola nell’oscurità e non avrai successo nelle tue imprese. Quotidianamente subirai controversie e furti, e non vi sarà chi [ti] salvi. 30 Ti fidanzerai con una donna, ma un altro uomo si coricherà con lei; costruirai una casa, ma non vi dimorerai: pianterai una vigna e non ne potrai redimere [i frutti]. 31 Il tuo bue sarà macellato sotto i tuoi occhi e tu non ne mangerai; il tuo asino ti sarà portato via davanti e non tornerà più da te; il tuo gregge sarà consegnato ai tuoi nemici e non avrai nessuno che ti aiuti. 32 I tuoi figli e le tue figlie saranno affidati a un altro popolo; i tuoi occhi li vedranno e tutto il giorno si struggeranno per loro, ma la tua mano sarà impotente. 33 Il prodotto della tua terra e di tutta la tua fatica lo mangerà un popolo che non conosci, mentre tu, ogni giorno, subirai solo controversie e oppressioni. 34 Nell’assistere a quanto i tuoi occhi dovranno vedere perderai la ragione. 35 L’Eterno ti colpirà sulle ginocchia e sulle cosce con un’ulcera maligna dalla quale non potrai essere guarito e che finirà per coprirti dalla pianta dei piedi fino alla sommità della testa. 36 L’Eterno condurrà te e il sovrano che nominerai sopra di te presso una nazione che non conoscevi né tu né i tuoi padri, e là servirai altre divinità, [fatte] di legno e pietra. 37 Tu diverrai [causa] di sconcerto, motivo di scherno e [oggetto] di pettegolezzo per tutti i popoli tra i quali l’Eterno ti avrà condotto. 38 Porterai fuori, sul campo, una grande quantità di sementi, ma raccoglierai poco perché la locusta ne distruggerà [il prodotto]. 39 Pianterai delle vigne e [le] coltiverai, ma non berrai vino né coglierai [uva] perché i vermi te li divoreranno. 40 In tutti i tuoi confini avrai degli ulivi, ma non ti ungerai d’olio perché i tuoi ulivi lasceranno cadere [i loro frutti ancora acerbi]. 41 Genererai figli e figlie, ma non saranno tuoi perché essi andranno in prigionia. 42 La cicala farà avvizzire tutti i tuoi alberi e i frutti del tuo suolo. 43 Lo straniero che sarà in mezzo a te salirà sempre più in alto mentre tu scenderai sempre più in basso. 44 Lui ti darà in prestito, ma tu non sarai in grado di imprestare a lui; lui sarà in testa e tu in coda. 45 Tutte queste maledizioni verranno su di te, ti perseguiteranno e ti raggiungeranno fino a distruggerti perché non hai dato ascolto alla voce dell’Eterno, il tuo Signore, di osservare e di mettere in pratica i Suoi precetti e i Suoi decreti che Egli ti ha ordinato. 46 [Questi fatti] rappresenteranno per te e per la tua discendenza un segno e un prodigio per sempre. 47 Poiché quando [avevi] abbondanza di ogni cosa non hai servito l’Eterno, il tuo Signore, con gioia e con animo lieto; 48 allora servirai i tuoi nemici, che l’Eterno manderà contro di te, soffrendo la fame, la sete, l’assenza di vestiario e la mancanza di ogni cosa. Essi porranno sul tuo collo un giogo di ferro finché non ti avranno distrutto. 49 L’Eterno porterà contro di te da lontano, dall’estremità della terra, una nazione che si abbatte in picchiata come un’aquila, una nazione di cui non comprendi la lingua; 50 una nazione sfrontata che non porta rispetto all’anziano e non ha pietà di chi è giovane. 51 Essa divorerà il frutto del tuo bestiame e il prodotto del tuo suolo fino ad annientarti. Per te non rimarrà nulla del frumento, del mosto e dell’olio, della prole della tua mandria e dei capi del tuo gregge. 52 Essa contro di te porrà in assedio ogni tua città fino a che in tutto il tuo paese non saranno abbattuti i tuoi bastioni alti e fortificati nei quali riponi [tanta] fiducia. Essa ti assedierà in tutte le tue città e in tutto il tuo paese che l’Eterno, il tuo Signore, ti ha dato. 53 Durante l’assedio e l’angoscia a cui ti sottoporrà il tuo nemico tu mangerai il frutto del tuo grembo, la carne dei tuoi figli e delle tue figlie che l’Eterno, il tuo Signore ti avrà dato. 54 L’uomo più raffinato e delicato [che si trova] in mezzo a te guarderà con occhio malevolo suo fratello, la sua stessa moglie e il resto dei suoi figli che saranno sopravvissuti 55 per non cedere ad alcuno di loro la carne dei suoi figli che intendeva mangiare, perché non gli sarà rimasto più nulla nell’assedio e nell’angoscia in cui ti avrà sottoposto il tuo nemico in ogni tua città. 56 La [donna] più raffinata e delicata in mezzo a te che per finezza e per sensibilità non avrebbe osato poggiare a terra il suo piede guarderà con occhio malevolo il marito a lei vicino, il proprio figlio e la propria figlia 57 perché [si ridurrà] a mangiare di nascosto i bimbi da lei stessa generati e i neonati che partorirà a causa della carenza di ogni cosa conseguente all’assedio e all’angoscia cui ti sottoporrà il tuo nemico nelle tue città. 58 Se tu non osserverai e metterai in pratica tutte le parole di questa Torà che sono scritte in questo libro, avendo timore di questo Nome glorioso e tremendo, dell’Eterno, tuo Signore, 59 l’Eterno allora colpirà te e la tua discendenza con sorprendenti piaghe, piaghe estese e durature, e patologie maligne e persistenti. 60 Egli farà tornare su di te tutte le malattie dell’Egitto delle quali tu stesso hai avuto paura ed esse si attaccheranno a te. 61 L’Eterno porterà su di te anche ogni altra malattia e piaga che non si trova scritta nel libro di questa Torà, fino ad annientarti. 62 Mentre per numero eravate come le stelle del cielo, rimarrete in un numero esiguo perché non hai dato ascolto alla voce dell’Eterno, il tuo Signore. 63 Allo stesso modo in cui l’Eterno gioiva per voi mentre vi faceva del bene e vi faceva crescere di numero, ugualmente l’Eterno, il tuo Signore, nel farvi perire e nel distruggervi gioirà e voi finirete strappati dalla terra nella quale stai entrando per prenderne possesso. 64 L’Eterno ti sparpaglierà tra tutte le popolazioni da un’estremità della terra all’altra estremità della terra e là tu servirai divinità straniere, di legno e di pietra, che non conoscevi né tu né i tuoi padri. 65 In mezzo a queste nazioni tu non troverai tranquillità né vi sarà quiete per la pianta del tuo piede. Là l’Eterno farà venire in te un cuore timoroso, logorio agli occhi e la depressione dell’animo. 66 La tua vita ti rimarrà [come] sospesa a un filo di fronte a te; di notte tremerai di terrore e di giorno non crederai di poter essere ancora in vita. 67 A causa del panico del tuo cuore di cui soffrirai e per le visioni cui avrai assistito con i tuoi occhi, al mattino dirai: “Magari fosse sera" e alla sera dirai: “Magari fosse mattina". 68 L’Eterno ti farà tornare in Egitto con delle navi per la strada che ti avevo promesso non avresti più visto e là cercherete di vendervi ai vostri nemici come schiavi e come schiave, ma non vi sarà alcun acquirente».

69 Queste sono le parole del patto che l’Eterno ha ordinato a Mosè di stipulare con i figli di Israele nella terra di Moàv, in aggiunta al patto che aveva stretto con loro sul monte Khorèv.

La Torà cantata
Sefer Devarìm
vv. 28, 7 - 28, 69

Voce di Moise Levy
Commento del giorno sulla Torà

Quando sarai entrato nel paese... ne avrai preso possesso e là ti sarai stabilito (Devarìm 26, 1). Ci fa notare il grande commentatore Rabbènu Chayìm ben ‘Attàr, conosciuto come Or ha - Chayìm ha - Kadòsh, che non vi è gioia completa se non nella terra d’Israele. Ed è per questo che la Torà apre questa Parashà con la parola Vehayà - Quando. Perché è risaputo che questo è un termine che indica gioia. Ed è già stato chiarito nei Tehillìm (Salmo 126, 1 - 2) come è scritto: ... Quando lEterno farà ritornare gli esuli di Sion... Allora la nostra bocca si riempirà di risa e la nostra lingua di un gioioso canto ....

Venerdì 15 Elul 5786 - 28 Agosto 2026
Tallit e Tefillin: 5.14
Hanetz HaChama: 6.39
Termine lettura Shema: 9.00
Mincha Ghedola: 13.57
Accensione delle candele: 19.51
Fine Shabbat o Yom Tov: Sabato 29-8-2026 alle 20.50
Tehillim del giorno
Scansione mensile:
salmi 77 - 78

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Kitzur Shulchan Aruch del giorno
Scansione annuale:
Capitolo delle unità di misura  

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Le Mitzvot del giorno

POSITIVA 108 Precetto dell’acqua di purificazione, che ha la proprietà di rendere impura la persona che la versa e che è efficace soltanto per chi sia diventato impuro per un morto

E chi è puro verserà sulla persona impura…

(Bemidbàr 19, 19) [399].

POSITIVA 101 Impurità rituale di una persona colpita da una malattia della pelle chiamata tzarà‘at

Quando un uomo presenti sulla pelle del suo corpo… la lesione (detta) tzarà‘at

(Vaikrà 13, 2) [169].