22 [209] Non giacerai con un maschio allo stesso modo di come giaceresti con una donna: è una cosa ignobile. 23 [210] Non ti unirai con nessun animale per non contaminarti con esso e [211] una donna non dovrà stare davanti a un animale per accoppiarsi con esso: è una perversione. 24 Non contaminatevi in alcuno di questi [modi], poiché in tutti questi [modi] si sono contaminati i popoli che sto scacciando davanti a voi. 25 La terrà è stata contaminata, perciò Io la giudicherò in base alla sua iniquità e la terra rigetterà i suoi abitanti.
26 Voi osserverete i Miei decreti e le Mie leggi, e né il nativo né il proselita che risiedono tra voi non dovranno commettere alcuna di queste [cose] turpi; 27 perché coloro che abitavano [qui] prima di voi hanno commesso tutte queste [cose] turpi e la terra ne è stata contaminata.
28 [Badate che] quando la contaminerete la terra non vi rigetti, come ha rigettato la nazione che vi ha preceduto. 29 [Riguardo a] tutti quelli [sia uomini che donne] che commetteranno qualcuna di queste [cose] turpi, le persone che le avranno commesse saranno espulse dal loro popolo. 30 Dovete [far] rispettare scrupolosamente i Miei ammonimenti astenendovi dal commettere qualcuno di quei turpi decreti che sono stati praticati [da chi c’era] prima di voi ed evitando di contaminarvi con essi. Io sono l’Eterno, il vostro Signore"».
19 1 L’Eterno parlò a Mosè dicendo così: 2 «Parla a tutta la comunità dei figli d’Israele e di’ loro: “Siate santi perché Io, l’Eterno, il vostro Signore, sono santo. 3 [212] Ciascuno [di voi] dovrà aver timore di sua madre e di suo padre, e dovrete [comunque] rispettare i Miei Shabbatòt, Io sono l’Eterno, il vostro Signore. 4 [213] Non rivolgetevi agli idoli e [214] non fatevi divinità di metallo fuso; Io sono l’Eterno, il vostro Signore. 5 Quando offrirete un sacrificio shelamìm all’Eterno, lo dovrete offrire per essere graditi [al Signore]. 6 Esso dovrà essere consumato nel giorno in cui farete il sacrificio e in quello successivo, ma ciò che ne avanzasse fino al terzo giorno dovrà essere bruciato nel fuoco. 7 [215] Se dovesse essere mangiato il terzo giorno sarebbe [cosa] abominevole [e il sacrificio] non sarebbe gradito. 8 Chiunque pertanto ne mangiasse dovrà sopportare la [punizione per la] propria iniquità, perché avrebbe contaminato ciò che è sacro all’Eterno. Quella persona sia bandita dal suo popolo. 9 [216] Quando mieterete il raccolto della vostra terra, [217] non dovrai completare [218] la mietitura fino all’angolo del tuo campo e [219] non dovrai raccogliere ciò che resta dalla tua spigolatura. 10 [220] Non coglierai i grappoli non completamente formati della tua vigna e [221] [222] non racimolerai gli acini caduti della tua vigna. [223] Li lascerai per il povero e per il proselita. Io sono l’Eterno, il vostro Signore. 11 [224] Non ruberete, [225] non negherete [una giusta richiesta o un addebito] e [226] non mentirete l’uno nei confronti del proprio compagno. 12 [227] Non giurerete il falso nel Mio nome, perché [così] profaneresti il nome del tuo Signore; Io sono l’Eterno. 13 [228] Non trattenere la paga del tuo prossimo e [229] non derubare; [230] il compenso di un salariato [diurno] non dovrà rimanere presso di te la notte, fino al mattino [successivo]. 14 [231] Non devi maledire [neppure] il sordo e [232] non porrai un ostacolo davanti al cieco, ma dovrai aver timore del tuo Signore; Io sono l’Eterno.
| Sefer Vaikrà |
| vv. 18, 22 - 19, 14 |
Voce di Moise Levy |
“Ama il tuo prossimo come te stesso…” (Vaikrà 19, 18). Rabbì Shneur Zalman di Liadi, conosciuto come Alter Rebbe, scrive nel suo commento al Siddur Tefillà da lui composto che è bene dire prima della Tefillà “Ricevo su di me il compimento del precetto positivo: ama il tuo prossimo come te stesso”. Il precetto di amare gli altri figli d’Israele è considerato come una porta d’accesso che conduce le nostre preghiere al cospetto del Signore Iddio Benedetto. Basandosi su questo diceva lo Tzaddìk Rabbì Menachem Mendel di Worka che ogni figlio d’Israele ha l’obbligo di prendere su di sé prima d’iniziare la sua preghiera l’adempimento del precetto “Ama il tuo prossimo come te stesso”, e di indirizzare la sua preghiera per il bene di tutti. Ma se costui prega solo per sé stesso, tale preghiera va considerata come un furto.
| Tallit e Tefillin: | 4.59 |
| Hanetz HaChama: | 6.26 |
| Termine lettura Shema: | 8.51 |
| Mincha Ghedola: | 13.56 |
| Tramonto: | 20.18 |
| Tre stelle: | 20.56 |
| Scansione mensile: | |
| salmi 29 - 34 | |
AUDIO | |
| Scansione annuale: cap. 80, 61 |
| Muovere un vaso di piante e cogliere da esso |
POSITIVA 222 Chi intende divorziare dalla propria moglie lo deve fare con un apposito documento
E lui le scriverà un documento di divorzio e poi lo metterà nella sua mano (di lei)(Devarìm 24, 1) [579].