La Torà del giorno: Beshallàkh (4)

26 L’Eterno disse a Mosè: «Stendi la tua mano sul mare e le acque ritorneranno sugli egiziani, sui loro carri e sulla loro cavalleria». 27 Mosè stese la sua mano sul mare e sul far del mattino l’acqua riprese la sua condizione [iniziale] mentre gli egiziani [confusi] le fuggivano incontro. L’Eterno rovesciò gli egiziani dentro il mare. 28 Le acque tornarono [al loro livello] e coprirono i carri e la cavalleria che erano entrati nel mare dietro di loro, incluso tutto l’esercito del faraone. Di essi non ne rimase [vivo] neppure uno. 29 I figli di Israele [intanto] procedevano all’asciutto dentro il mare e le acque formavano per loro un muro alla loro destra e alla loro sinistra. 30 In quel giorno l’Eterno salvò Israele dalla mano dell’Egitto; [i figli di] Israele videro gli egiziani morti sulla riva del mare. 31 [I figli di] Israele videro la potente mano che l’Eterno aveva adoperato contro gli egiziani. Il popolo ebbe timore dell’Eterno e [tutti] confidarono nell’Eterno e in Mosè suo servitore.

15 1 Allora Mosè cantò, insieme ai figli di Israele, questo inno all’Eterno e dissero: «Canterò all’Eterno perché Egli è sommo ed eccelso, ha scagliato nel mare il cavallo e il suo cavaliere. 2 La forza di Dio e [il suo atto di] abbattere [i malvagi] sono stati motivo della mia salvezza; questo è il mio Signore e voglio lodarLo, il Signore di mio padre e Lo voglio esaltare. 3 L’Eterno governa la guerra [con] il Suo nome: Eterno. 4 Egli ha gettato nel mare il faraone e il suo esercito; i suoi migliori ufficiali furono affondati nel Mar Rosso. 5 Gli abissi li hanno ricoperti, sono precipitati nelle profondità come una pietra. 6 O Eterno, la Tua destra è dotata di forza; la Tua destra, o Eterno, riduce in frantumi il nemico. 7 Nella Tua grande maestà distruggi i Tuoi avversari, scagli la Tua ira ed essa li consuma come fosse paglia. 8 Con il fiato delle Tue narici le acque si sono ammassate, i flutti si fermarono come un muro; nel fondo del mare gli abissi si solidificarono. 9 Il nemico aveva detto: “[Li] inseguirò, [li] sconfiggerò, spartirò il bottino, il mio animo sarà soddisfatto, io sguainerò la mia spada, la mia mano li sterminerà". 10 Tu hai alitato con il Tuo soffio e il mare li ha ricoperti; sono affondati come piombo nelle acque tempestose. 11 Chi è pari a Te tra i potenti, o Eterno; chi è magnifico in santità, maestoso per [poterne recitare] le lodi e operatore di meraviglie pari a Te? 12 Hai steso la Tua destra e la terra li ha inghiottiti. 13 Tu hai condotto con la Tua misericordia il popolo che hai liberato; [lo] hai guidato con la Tua potenza sino alla Tua sacra residenza. 14 Le nazioni hanno sentito e hanno tremato, e il terrore ha colto gli abitanti della Filistea. 15 Allora i capi di Edòm furono presi dal panico, un tremore immobilizzò i grandi di Moàv, tutti gli abitanti di Canàan si dissolsero. 16 Possa piombare su di loro il terrore e la paura; nel [vedere la] grandezza del Tuo braccio, o Eterno, si ammutoliranno come una pietra fino a quando il Tuo popolo non sarà passato, fino a quando il popolo che Tu hai acquistato non avrà compiuto la traversata. 17 Tu li condurrai e li pianterai nel monte della Tua eredità, il luogo [corrispondente] alla Tua residenza che Tu, o Eterno, hai fatto; il santuario, o mio Dio, che le Tue mani hanno reso stabile. 18 L’Eterno regnerà per sempre, in eterno». 19 Quando la cavalleria del faraone, il suo carro e i suoi cavalieri furono entrati nel mare, l’Eterno fece ritornare le acque su di loro, mentre i figli di Israele camminarono all’asciutto [pur] attraversando il mare.

20 La profetessa Miriàm, sorella di Aronne, prese in mano il tamburello e tutte le donne la seguirono con tamburelli e danzando. 21 Miriàm le diresse nel [loro] ritornello: «Cantate all’Eterno perché Egli è sommo ed eccelso: ha gettato in mare il cavallo e il suo cavaliere».

22 Mosè condusse [i figli di] Israele via dal Mar Rosso ed essi avanzarono verso il deserto di Shùr. Procedettero per tre giorni nel deserto e non trovarono acqua. 23 Giunsero a Marà, ma non poterono bere l’acqua di Marà perché era amara. Il luogo era stato chiamato Marà [amaro] per questo motivo. 24 Il popolo si lamentò con Mosè dicendo: «Che cosa berremo?». 25 Egli [Mosè] invocò l’Eterno e l’Eterno gli indicò una pianta; egli la gettò nell’acqua e l’acqua divenne dolce. In quel luogo Egli presentò loro norme e leggi e lì li mise alla prova. 26 E disse [al popolo]: «Se presterai ascolto con attenzione alla parola dell’Eterno tuo Signore e farai quello che è giusto ai Suoi occhi, [se] presterai orecchio ai Suoi precetti e osserverai tutte le Sue norme, [allora] non ti infliggerò alcuna delle infermità che ho fatto subire all’Egitto perché Io sono l’Eterno, colui che ti guarisce».

La Torà cantata
Sefer Shemòt
vv. 14, 26 - 15, 26

Voce di Moise Levy
Commento del giorno sulla Torà

LEterno combatterà per voi e voi [dovrete] rimanere silenziosi (Shemòt 14, 14). Nella Mechiltà è scritto che non solo in questo momento, e cioè durante l’uscita dall’ Egitto, l’Eterno combatterà per voi ma per sempre. Aggiunge a questa interpretazione il Mèshèch Chochmà: “L’Eterno combatterà per voi non solo quando lo chiamerete in aiuto, con preghiere e suppliche, ma anche quando avrete peccato nei Suoi confronti e non avrete la forza di dire: A te, o Signore, la giustizia e a noi la vergogna; anche allora Egli combatterà per voi contro i vostri nemici e vi salverà dalle loro mani”.

Mercoledì 10 Shevat 5786 - 28 Gennaio 2026
Tallit e Tefillin: 6.51
Hanetz HaChama: 7.49
Termine lettura Shema: 9.31
Mincha Ghedola: 12.59
Tramonto: 17.23
Tre stelle: 18.01
Tehillim del giorno
Scansione mensile:
salmi 55 - 59

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Kitzur Shulchan Aruch del giorno
Scansione annuale: cap. 52, 16
Frutti, verdure e legumi che vengono schiacciati 

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Le Mitzvot del giorno

NEGATIVA 166 Un kohèn semplice non può venire in contatto con un defunto a meno che non si tratti di un parente stretto

Non si renderà impuro per una persona (deceduta) in mezzo al suo popolo

(Vaikrà 21, 1) [263].