4 Giacobbe mandò dei messaggeri a suo fratello Esaù nel paese di Seìr, la campagna di Edòm. 5 Diede loro ordini dicendo: «Così dovrete parlare al mio signore Esaù: “Così ha detto il tuo servo Giacobbe: Ho vissuto come straniero con Labano e vi sono rimasto finora. 6 [Con il mio lavoro] mi sono procurato buoi e asini, greggi, servi e serve. Ho mandato a informare il mio padrone [del mio prossimo arrivo] per trovare favore ai suoi occhi [e chiedergli di riconciliarci]"». 7 I messaggeri tornarono da Giacobbe dicendo: «Siamo andati da tuo fratello Esaù; anche lui ti sta venendo incontro e con lui ci sono quattrocento uomini».
8 Giacobbe ne fu molto spaventato e angosciato. Divise allora le persone che erano con lui, il gregge, il bestiame grosso e i cammelli, in due accampamenti 9 e disse: «Se Esaù verrà contro un accampamento e lo attaccherà, l’altro accampamento potrà mettersi in salvo». 10 Giacobbe disse: «Signore di mio padre Abramo e Signore di mio padre Isacco, o Eterno che mi hai detto: “Torna alla tua terra e al tuo luogo di nascita e ti farò del bene". 11 Io sono immeritevole rispetto a tutti gli atti misericordiosi e a tutta la fedeltà che hai usato con il Tuo servo; io avevo attraversato questo Giordano [solo] con il mio bastone e ora sono diventato [talmente ricco da poter formare] due accampamenti. 12 Ti prego, salvami dalle mani di mio fratello [che non si comporta però come tale], dalle mani di Esaù, perché ho timore di lui, che possa venire e colpire me, e [colpisca] la madre insieme ai figli. 13 Tu avevi detto: “Ti farò del bene e renderò la tua discendenza come la sabbia del mare, che non si può contare tanto è numerosa"».
| Sefer Bereshìt |
| vv. 32, 4 - 32, 13 |
Voce di Moise Levy |
“Giacobbe mandò dei Malachìm - messaggeri - a suo fratello Esàv…” (Bereshìt 32, 4). Lo Tzaddìk Rabbì Meìr di Primishlan ha detto ai suoi chassidìm: “Abbiamo imparato nel Trattato di Avòt (4, 13) che chi adempie a un precetto si acquista un avvocato difensore”. Alcuni interpretano la figura del difensore come un angelo - malàch che viene creato dalle azioni dell’uomo. Giacobbe nostro padre mandò incontro a Esàv degli angeli creati dalle sue mitzvòt, affinché intercedessero a suo favore. I Maestri del Midràsh, spiegano che i Malachìm inviati da Giacobbe erano angeli veramente. La parola usata dai Maestri per dire “veramente” è mamàsh che è l’acronimo delle parole “Malachìm mimitzvòt sheasà” - angeli delle mitzvòt fatte.
| Tallit e Tefillin: | 6.46 |
| Hanetz HaChama: | 7.41 |
| Termine lettura Shema: | 9.18 |
| Mincha Ghedola: | 12.34 |
| Tramonto: | 16.42 |
| Tre stelle: | 17.23 |
| Scansione mensile: | |
| salmi 55 - 59 | |
AUDIO | |
| Scansione annuale: cap. 24, 7 |
| Da dove riprendere quando occorre sostituire il sèfer Torà |
POSITIVA 245 Precetto che regola i rapporti commerciali
E quando venderai qualche cosa al tuo vicino, o comprerai qualcosa da lui…(Vaikrà 25, 14) [336].