26 1 Quando sarai entrato nel paese che l’Eterno, il tuo Signore, ti dà in possesso ereditario, ne avrai preso possesso e ti sarai stabilito in esso, 2 prenderai le primizie del prodotto di ogni frutto della terra che farai venire dal paese che ti dà l’Eterno, il tuo Signore, le metterai nella cesta e ti recherai nel luogo che l’Eterno, il tuo Signore, avrà prescelto per farvi risiedere il Suo nome. 3 Andrai dal sacerdote che sarà [in servizio] in quei giorni e gli dirai: “Oggi comunico all’Eterno, il tuo Signore, che sono giunto nel paese che l’Eterno ha giurato ai nostri padri che avrebbe dato a noi". 4 Il sacerdote prenderà la cesta dalla tua mano e la deporrà davanti all’altare dell’Eterno, il tuo Signore. 5 [606] Tu farai una dichiarazione [ad alta voce] davanti all’Eterno, il tuo Signore, dicendo: “Un aramèo [voleva] distruggere mio padre. Egli scese in Egitto e vi dimorò con poche persone che [infine] divennero un grande popolo, forte e numeroso. 6 Gli egiziani ci maltrattarono, ci umiliarono e ci imposero un lavoro gravoso. 7 Noi pregammo rivolti all’Eterno, il Signore dei nostri padri, e Lui ha ascoltato la nostra voce e ha visto la nostra umiliazione, la nostra fatica e la nostra oppressione. 8 L’Eterno ci ha fatto uscire dall’Egitto con mano forte, con braccio disteso, con grande turbamento, con segni e con prodigi. 9 Ci ha condotti in questo luogo e ci ha dato questo paese, una terra che stilla latte e miele. 10 Ecco che ora io ho portato la primizia dei frutti della terra che mi hai dato, o Eterno". E tu la deporrai dinanzi all’Eterno, il tuo Signore, e ti inchinerai dinanzi all’Eterno, il tuo Signore. 11 Ti rallegrerai per tutto il bene che l’Eterno, il tuo Signore, ha dato a te e a tutta la tua famiglia tu, il levita e il proselita che è in mezzo a te.
| Sefer Devarìm |
| vv. 26, 1 - 26, 11 |
Voce di Moise Levy |
“Prenderai le primizie del prodotto di ogni frutto della terra che farai venire dal paese che ti dà l’Eterno, il tuo Signore ...” (Devarìm 26, 2). Viene in questi versi comandato ai figli d’Israele di offrire le primizie dai raccolti. Fa notare Rabbì Itzhak Haramà, nel suo commento chiamato ‘Akedàt Itzhak, che l’obbiettivo fondamentale di questa mitzvà è quello di sradicare dal cuore dei figli d’Israele il pensiero erroneo che la terra nella quale risiedono, cioè E’rètz Israel, sia la propria terra. Sensazione questa che prevale nell’animo dell’agricoltore nel periodo del raccolto quando vede che i suoi sforzi vengono ripagati. La Torà ci vuole insegnare che la terra è: “La terra ... che ti dà l’Eterno” e quindi di proprietà del Signore.
| Tallit e Tefillin: | 5.07 |
| Hanetz HaChama: | 6.33 |
| Termine lettura Shema: | 8.56 |
| Mincha Ghedola: | 13.59 |
| Tramonto: | 20.18 |
| Tre stelle: | 20.55 |
| Scansione mensile: | |
| salmi 55 - 59 | |
AUDIO | |
| Scansione annuale: cap. 217, 1 |
| Termine del periodo di lutto e di obbligo di portare la kerià |
POSITIVA 107 Impurità rituale derivante dal contatto diretto o indiretto con un morto
Quando un uomo muoia in una tenda, chiunque entri nella tenda… sarà impuro
(Bemidbàr 19, 14) [398].
POSITIVA 113 Precetto della parà adumà ~ vacca rossa
Ed essi prenderanno per te una parà adumà ~ vacca rossa…(Bemidbàr 19, 2) [397].