La Torà del giorno: Tetzavvé (7)

30 1 Farai un altare per bruciare l’incenso; lo farai di legno di acacia. 2 Sarà quadrato, un’ammà di lunghezza e un’ammà di larghezza e due ammòt di altezza; le sue sporgenze ne faranno parte integrante. 3 Lo rivestirai d’oro puro – il suo piano superiore, le sue pareti intorno, le sue sporgenze – e, tutto attorno, gli farai una [bordatura simile a] una corona d’oro. 4 Per esso, al di sotto della sua bordatura, su due dei suoi angoli, farai due anelli d’oro: li farai sui suoi due lati opposti. Essi serviranno a ospitare le stanghe con le quali trasportarlo. 5 Farai le stanghe di legno di acacia e le rivestirai di oro. 6 Lo metterai dinanzi alla cortina che è presso l’arca della Testimonianza, di fronte alla copertura che è sulla Testimonianza, nel luogo dove Io Mi incontrerò con te. 7 [103] Aronne brucerà su di esso l’incenso aromatico. Lo brucerà ogni giorno, quando metterà in ordine i lumi.

8 Quando Aronne accende i lumi, al tramonto, dovrà bruciare [l’incenso]. È una [offerta di] incenso perpetua dinanzi all’Eterno, per le vostre generazioni. 9 [104] Su di esso non porterete incenso estraneo [non consentito], né olà minkhà; su di esso non farete neppure libagioni. 10 Sulle sue sporgenze, una volta all’anno, Aronne presenterà richiesta di espiazione. Per le vostre generazioni, una volta all’anno, egli espierà con il sangue del khattàt di espiazione. Esso è Santo dei santi per l’Eterno».

La Torà cantata
Sefer Shemòt
vv. 30, 1 - 30, 10

Voce di Moise Levy
Commento del giorno sulla Torà

Inciderai su di essa come si incide un sigillo - Cosa Sacra a Dio (Shemòt 28, 36). I Maestri approfondiscono così queste parole: “Sulla lamina d’oro che era posta sulla fronte del Kohen Gadòl, erano scolpite le parole - Cosa sacra a Dio”. Da ciò si trae un insegnamento morale valido per tutti i capi d’Israele di tutte le generazioni. Ciascuno quindi deve portare a compimento il proprio incarico avendo sempre presente Dio e facendo in modo che ogni sua azione sia “Cosa Sacra a Dio”.

Devar Torà

E tu darai ordine ai figli dIsraele (Shemòt 27, 20). I Maestri ci fanno notare che questa Parashà inizia in modo particolare, dando un insegnamento morale ad ogni uomo in ogni generazione. Inizia dicendo “E tu...”, proprio a sottolineare che per prima cosa abbiamo l’obbligo d’essere noi stessi per primi a prenderci le responsabilità. Poi è scritto: “…Darai ordine ai figli d’Israele…” per insegnarci che solo dopo aver preso su di sé la responsabilità, possiamo insegnare e ordinare alle altre persone. Questo è ciò che insegna Resh la - Kish nel Talmud: “Adorna te stesso, e dopo adorna gli altri” (Bavà Metzià 107b).

Devar Torà

E tu darai ordine ai figli dIsraele (Shemòt 27, 20). Ci fa notare Rabbì Shmuèl ben Meyìr, conosciuto con l’acronimo Rashbam, nel suo commento alla Torà che la Parashà precedente quella di Terumà, inizia con un linguaggio di richiesta: Di ai figli dIsraele che prendano per me unofferta terumà (Shemòt 25, 2). Questo perché l’offerta fatta dai figli d’Israele nel deserto era un evento unico, affinché potesse esser costruito il Mishkàn - Tabernacolo. Mentre in questa Parashà la Torà dà un ordine che è eterno per tutte le generazioni. E cioè: Prendi dellolio doliva puro per accendere la Menorà quotidianamente nel Santuario. Da ciò i Maestri deducono che ogni qual volta la Torà usa il linguaggio di comando, questo è sia un comando per quel determinato momento, sia per le generazioni future.

Sabato 11 Adar II 5786 - 28 Febbraio 2026
Tallit e Tefillin: 5.56
Hanetz HaChama: 7.04
Termine lettura Shema: 9.00
Mincha Ghedola: 13.03
Tramonto: 18.08
Tre stelle: 18.43
Tehillim del giorno
Scansione mensile:
salmi 60 - 65

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Kitzur Shulchan Aruch del giorno
Scansione annuale: cap. 140, 1
Parashàt Shekalìm 

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Le Mitzvot del giorno

POSITIVA 26 I kohanìm devono impartire la benedizione sacerdotale

Così benedirete i figli di Israele

(Bemidbàr 6, 23) [378].

POSITIVA 12 Indossare i tefillìn sul capo

Ed essi saranno come un segno tra i tuoi occhi

(Devarìm 6, 8) [422].