La Torà del giorno: Mishpathìm (1)

21 1 [Anche] queste sono le leggi che tu presenterai davanti a loro [in modo chiaro e ordinato]: 2 [42] Se acquisterai un servo ebreo egli ti servirà per sei anni, ma nel settimo anno andrà in libertà senza riscatto. 3 Se era venuto da solo andrà via da solo; se aveva una moglie, sua moglie se ne andrà [libera] insieme a lui. 4 Se il suo padrone gli aveva dato una moglie e questa gli aveva generato dei figli o delle figlie, la moglie e i suoi figli apparterranno al suo padrone mentre lui se ne andrà da solo. 5 Se lo schiavo dovesse dichiarare esplicitamente: Mi sono affezionato al mio padrone, a mia moglie e ai miei figli, e non voglio [quindi] uscire in libertà 6 allora il suo padrone dovrà condurlo dai giudici, [poi] lo avvicinerà a una porta o a uno stipite, il suo padrone gli forerà l’orecchio con un punteruolo ed [egli] lo servirà per sempre.

7 Se un uomo dovesse vendere come serva la propria figlia, ella non potrà uscire [libera] allo stesso modo in cui escono [liberi] gli schiavi. 8 Se non sarà gradita al suo padrone, [43] che l’aveva destinata per sé [per prendersela in moglie], [44] dovrà [permetterle di] essere riscattata. [45] Non [ha comunque il potere] di venderla a persone straniere in quanto si è comportato in modo ingannevole con lei. 9 Se [il padrone/l’acquirente] l’aveva destinata a [diventare moglie di] suo figlio allora deve garantirle gli stessi diritti [prescritti] per le figlie. 10 Se prenderà per sé un’altra [moglie] [46] non dovrà ridurre [alla schiava] i suoi alimenti, i suoi vestiti e i rapporti coniugali [con lei]. 11 Se [il padrone] non avrà osservato con lei nessuna di queste [tre precedenti] condizioni ella uscirà libera senza alcun onere monetario.

12 Se qualcuno colpisce un uomo e [la vittima] muore, [47] egli [l’aggressore] dovrà essere messo a morte. 13 Se invece non gli ha teso un agguato, ma è il Signore che gliel’ha fatto capitare a [portata della] sua mano, allora Io designerò per voi un luogo nel quale possa rifugiarsi.

14 Ma se un uomo fa progetti contro un proprio compagno per ucciderlo con l’inganno, allora lo potrai catturare per metterlo a morte [portandolo via] persino dal Mio altare.

15 [48] Chiunque colpisce il proprio padre o la propria madre dovrà essere messo a morte.

16 Chiunque rapisca una persona e poi la venda, se si trova [ancora] in mano sua, dovrà essere messo a morte.

17 Chiunque maledica suo padre o sua madre dovrà essere messo a morte.

18 Se degli uomini litigano [49] e uno di loro colpisce l’avversario con una pietra o con il [suo] pugno e l’altro non muore, ma deve mettersi a letto [inabile al lavoro], 19 se quello poi si ristabilisce ed è in grado di muoversi fuori di casa con le proprie forze, chi lo ha colpito sarà innocente; gli dovrà risarcire soltanto il suo [periodo di] inabilità e [pagare tutte le spese per] conseguire una completa guarigione.

La Torà cantata
Sefer Shemòt
vv. 21, 1 - 21, 19

Voce di Moise Levy
Commento del giorno sulla Torà

Se qualcuno colpisce un uomo, e questo muore, egli dovrà essere messo a morte... (Shemòt 21, 12). Si domandano i Maestri per quale motivo la Torà abbia scritto le regole riguardanti l’omicida vicino alle norme che riguardano lo schiavo e la schiava. I Maestri c’insegnano che la Torà vuole dare un grande insegnamento agli uomini, vale a dire, che la libertà di un uomo è l’essenza della sua stessa vita. Pertanto, colui che assoggetta e rende schiavo un altro individuo rubandogli la libertà, è come se lo privasse della sua stessa anima, ed è considerato come fosse morto. 

Domenica 21 Shevat 5786 - 8 Febbraio 2026
Tallit e Tefillin: 6.33
Hanetz HaChama: 7.35
Termine lettura Shema: 9.21
Mincha Ghedola: 13.01
Tramonto: 17.38
Tre stelle: 18.16
Tehillim del giorno
Scansione mensile:
salmi 104 - 105

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AUDIO
Kitzur Shulchan Aruch del giorno
Scansione annuale: cap. 60, 14
Chi vede portatori di handicap 

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Le Mitzvot del giorno

POSITIVA 3 Amare il Signore

E amerai il Signore tuo D-o

(Devarìm 6, 5) [418].

POSITIVA 4 Provare timore reverenziale per il Signore

Tu temerai il Signore tuo D-o

(Devarìm 10, 20) [432] .

POSITIVA 9 Santificare il nome dell’Onnipotente

E sarò santificato in mezzo ai figli di Israele

(Vaikrà 22, 32) [296].