La Torà del giorno: Bemidbàr (5)

14 Nel deserto del Sinài L’Eterno parlò a Mosè dicendo: 15 «Fa’ il censimento dei figli di Levi secondo il loro casato paterno, secondo le loro famiglie. Tutti i maschi, tu li conterai dall’età di un mese in su». 16 E Mosè li contò secondo la parola dell’Eterno [vale a dire, restando per discrezione fuori dalle tende], così come gli era stato ordinato. 17 Questi erano i figli di Levi secondo i loro nomi: Ghershòn, Kehàt e Merarì. 18 Questi erano i nomi dei figli di Ghershòn secondo le loro famiglie: Livnì e Shimì. 19 I figli di Kehàt, secondo le loro famiglie, erano: Amràm, Ithzàr, Khevròn e Uzièl. 20 I figli di Merarì, secondo le loro famiglie, erano: Makhlì e Mushì. Queste erano le famiglie di Levi secondo il loro casato paterno. 21 [Dei figli di] Ghershòn [furono contate] la famiglia di Livnì e la famiglia di Shimì; queste erano le famiglie dei ghershonìti. 22 Dal conteggio di tutti i maschi da un mese in su [risultava che] il loro totale era di settemilacinquecento (7.500). 23 Le famiglie dei ghershonìti si accampavano dietro al mishkàn, a occidente. 24 A capo del casato paterno dei ghershonìti era Eliasàf figlio di Laèl. 25 Nella tenda del con¬vegno la custodia [affidata] ai figli di Ghershòn era il [tendaggio inferiore del] mishkàn, la tenda [che costituiva il tetto], la sua copertura [di pelli di montone e di takhàsh] e la cortina per l’ingresso della tenda del convegno, 26 i tendaggi del cortile e la tenda all’ingresso del cortile che si trova attorno al mishkàn e all’altare e le sue funi [quelle del mishkàn e della tenda del convegno], per tutto il servizio attinente [a questi oggetti].

27 Da Kehàt discendevano la famiglia di Amràm, la famiglia di Itzhàr, la famiglia di Khevròn e la famiglia di Uzièl. Queste erano le famiglie dei kehatìti. 28 Il numero di tutti i maschi dall’età di un mese in su era ottomilaseicento (8.600). [Essi erano] incaricati della custodia del santuario. 29 Le famiglie dei figli di Kehàt si accampavano al lato meridionale del mishkàn. 30 A capo del casato paterno delle famiglie di Kehàt era Elizafàn, figlio di Uzièl. 31 Gli oggetti che dovevano custodire [erano] l’arca, il tavolo [per i pani], la menorà, gli altari, gli utensili sacri con i quali prestavano servizio, la cortina [divisoria] e tutto il servizio connesso [con questi oggetti]. 32 A presiedere sui capi di [tutti i] leviti era Eleazàr, il figlio di Aronne, il sacerdote, [che stabiliva] la responsabilità di coloro che dovevano provvedere alla cura del santo [santuario]. 33 Da Merarì, discendevano la famiglia di Makhlì e la famiglia di Mushì; queste erano le famiglie dei merarìti. 34 Il loro numero, contando tutti i maschi dall’età di un mese in su, era di seimiladuecento (6.200). 35 A capo del casato paterno delle famiglie dei merarìti era Tzurièl, il figlio di Avichàil. Essi avevano il campo dal lato settentrionale del mishkàn. 36 Il compito di custodia affidato ai figli di Merarì [comprendeva]: le assi del mishkàn, le sue barre [di rinforzo], le sue colonne, le sue basi di supporto, tutti i suoi utensili e tutto [quanto connesso con] il suo servizio; 37 e [anche] le colonne del cortile all’intorno, le loro basi di supporto, i loro pioli e le loro funi. 38 Coloro che si accampavano di fronte al mishkàn verso oriente, di fronte alla tenda del convegno, sul lato orientale, erano Mosè, Aronne e i suoi figli, custodi del servizio di sorveglianza del santuario, per vigilare sui figli di Israele. Qualsiasi estraneo [non sacerdote] che si fosse avvicinato doveva essere messo a morte. 39 Tutti i rilevamenti dei leviti che per ordine dell’Eterno, secondo le loro famiglie, Mosè aveva effettuato insieme ad Aronne, tutti i maschi dall’età di un mese in su, assommavano a ventiduemila (22.000).

La Torà cantata
Sefer Bemidbàr
vv. 3, 14 - 3, 39

Voce di Moise Levy
Commento del giorno sulla Torà

Fà il censimento dei figli di Levi secondo il loro casato paterno... tutti i maschi tu conterai dalletà di un mese in su ... (Bemidbàr 3, 15). Ci fa notare Rabbì Itzhak Nissenboim: “Quando viene fatto il censimento dei figli d’Israele vengono contati tutti i maschi dall’età di vent’anni adatti al servizio militare (1, 3). Mentre per ciò che concerne il censimento dei Leviti dovranno essere contati dall’età di un mese. La motivazione di ciò è che gli uomini di vent’anni possono essere educati all’adempimento delle loro mansioni militari quando sono già in età adulta. Mentre per ciò che concerne i Leviti che sono preposti ad essere le guide spirituali per il popolo d’Israele, si ha bisogno di iniziare ad educarli e trasmettere loro i valori e la santità della Torà quando sono ancora neonati”.

Giovedì 27 Iyyar 5786 - 14 Maggio 2026
Tallit e Tefillin: 4.19
Hanetz HaChama: 5.53
Termine lettura Shema: 8.28
Mincha Ghedola: 13.56
Tramonto: 20.45
Tre stelle: 21.26
Tehillim del giorno
Scansione mensile:
salmi 120 - 134

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Scansione annuale: cap. 92, 3
Quando una medicina può impedire che il malato venga a trovarsi in pericolo 

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Le Mitzvot del giorno

POSITIVA 101 Impurità rituale di una persona colpita da una malattia della pelle chiamata tzarà‘at

Quando un uomo presenti sulla pelle del suo corpo… la lesione (detta) tzarà‘at

(Vaikrà 13, 2) [169].