27 [69 e 70] Non maledire i giudici [né il Signore]. [71] Non augurare il male a chi è a capo del tuo popolo. 28 [72] Non ritardare [di offrire la] primizia della maturazione [dei tuoi prodotti] e la tua terumà. Il primogenito fra i tuoi figli tu lo dovrai dare a Me. 29 Dovrai fare la medesima cosa con i tuoi bovini e con il tuo gregge: [il primo nato] rimarrà per sette giorni con sua madre e nell’ottavo giorno tu potrai darlo a Me. 30 [Se vi comporterete come] uomini consacrati voi sarete [sacri] per Me. [73] Non dovrete consumare carne [di una bestia] che è stata sbranata nel campo [e in genere tutta quella non kashèr]; la potrete gettare ai cani.
23 1 [74] Non accettare [come valido] un resoconto falso [o parziale]. [75] Non presterai mano al malvagio per essere un testimone disonesto [al servizio di una causa disonesta]. 2 [76] Non seguirai la maggioranza per fare il male [per condannare occorre una maggioranza di almeno due giudici]. [77] Non parlerai in una causa [solamente] per propendere [verso una qualsiasi posizione; quando si tratta di assolvere] [78] si deve decidere secondo maggioranza [anche di un solo giudice]. 3 [79] Non favorirai il misero [neppure] quando si trova in una lite giudiziaria.
4 Se ti imbatterai nel bue del tuo nemico o nel suo asino che si è smarrito, dovrai ricondurglielo.
5 [80] Se dovessi vedere l’asino del tuo nemico accasciato sotto il peso del suo carico, vorresti [davvero] astenerti dall’aiutarlo? Gli fornirai [invece] ogni tipo di aiuto, insieme a lui [al nemico che lo aiuta].
| Sefer Shemòt |
| vv. 22, 27 - 23, 5 |
Voce di Moise Levy |
“Dalla menzogna tieniti lontano...” (Shemòt 23, 7). In una delle sue derashòt Rabbì Moshè Itzchak ha - Darshan, conosciuto come il Magghid di Kelem, commentando questo verso ci insegna che apparentemente gli uomini non sembrano dare particolare importanza alla menzogna. In verità, però, è peggiore la menzogna del furto e della truffa. Questo perché il ladro agisce quando non può esser visto, in genere di notte, il truffatore invece agisce sia di giorno che di notte e in genere, la sua azione è contro un solo individuo. Ma colui che mente agisce in ogni momento e in ogni luogo, sia contro il singolo sia contro la collettività. I Maestri ci insegnano che uno dei nomi di Hakkadosh Barukh Hù è Emèt (verità) e che quando questa viene a mancare è come se si rinnegasse la presenza stessa di Hashèm.
| Tallit e Tefillin: | 6.30 |
| Hanetz HaChama: | 7.32 |
| Termine lettura Shema: | 9.20 |
| Mincha Ghedola: | 13.02 |
| Tramonto: | 17.43 |
| Tre stelle: | 18.20 |
| Scansione mensile: | |
| salmi 113 - 118 | |
AUDIO | |
| Scansione annuale: cap. 62, 15 |
| Una volta che si sia preso un accordo tra le parti non si può più modificare |
POSITIVA 207 Amare chi si sia convertito all’ebraismo
E amerete lo straniero (convertito) perché siete stati stranieri
(Devarìm 10, 19) [431].
NEGATIVA 302 Non provare odio nei confronti di un compagno
Non odierai il tuo compagno in cuor tuo
(Vaikrà 19, 17) [238].
POSITIVA 205 Ammonire un ebreo se si comporta male
Tu dovrai ammonire il tuo compagno
(Vaikrà 19, 17) [239].
NEGATIVA 303 Non umiliare il prossimo
…e non ti assumerai una colpa a causa sua
(Vaikrà 19, 17) [240].