La Torà del giorno: Ékev (5)

12 E ora, Israele, che cosa ti chiede l’Eterno, il tuo Signore? Soltanto di temere l’Eterno, il tuo Signore, di procedere per tutte le Sue vie, di amarLo e di prestare culto all’Eterno, il tuo Signore, con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima; 13 di rispettare i precetti dell’Eterno e i Suoi decreti che io oggi ti comando per il tuo bene. 14 Ecco che all’Eterno, il tuo Signore, appartengono il cielo, i cieli dei cieli, la terra e tutto ciò che vi è in essa. 15 [Nonostante ciò] l’Eterno ha prediletto solo i tuoi padri, amandoli e scegliendo voi, la loro discendenza, tra tutti i popoli, come avviene oggi. 16 Circoncidete il prepuzio [rimuovete ogni chiusura] del vostro cuore e cessate di indurire la vostra cervice 17 perché l’Eterno, il vostro Signore, è Lui il Signore dei signori, il Padrone dei padroni, il Signore grande, potente e temibile, che non usa parzialità e non accetta doni di corruzione. 18 Egli opera la giustizia con l’orfano e la vedova, e ama lo straniero provvedendolo di cibo e vestiario. 19 [431] Voi amerete lo straniero perché siete stati stranieri nella terra d’Egitto. 20 [432] Dovrai aver timore dell’Eterno, il tuo Signore, [433] prestarGli culto, [434] attaccarti a Lui; [435] [solo così potrai] giurare nel Suo nome. 21 Egli è motivo della tua lode e Lui è il tuo Signore che ha fatto per te quelle cose grandi e formidabili che i tuoi occhi hanno visto. 22 I tuoi padri sono scesi in Egitto in settanta persone e ora l’Eterno, il tuo Signore, ti ha reso numeroso come le stelle del cielo.

11 1 Amerai [pertanto] l’Eterno, il tuo Signore, e tutti i giorni rispetterai i Suoi ammonimenti, i Suoi decreti, le Sue leggi e i Suoi precetti. 2 Voi dovete rendervi conto oggi – non i vostri figli che non ne sono al corrente e che non hanno visto la punizione dell’Eterno, il vostro Signore – della Sua grandezza, della Sua mano possente e del Suo braccio disteso; *3 dei Suoi segni e delle Sue gesta che [Egli] ha compiuto in Egitto contro il faraone, re dell’Egitto, e tutto il suo paese; 4 e di ciò che ha fatto all’esercito egiziano, ai suoi cavalli e ai suoi carri, quando li ha inondati con le acque del Mare dei Giunchi proprio di fronte a loro mentre vi stavano inseguendo e l’Eterno li ha distrutti [così come sono] ancor oggi; 5 e ciò che ha fatto per voi nel deserto, fino a quando siete giunti in questo luogo; 6 e ciò che ha fatto a Datàn e Aviràm, figli di Eliàv, figlio di Ruben, per i quali la terra ha spalancato la sua bocca e ha ingoiato loro, i loro familiari, le loro tende e quanto si trovava tra di loro, in mezzo a tutto Israele. 7 Perché i vostri occhi hanno potuto vedere [direttamente] tutte le grandi imprese compiute dall’Eterno. 8 Rispetterete dunque ogni precetto che io vi ordino oggi, così che possiate divenire forti e giungere a prendere possesso della terra che oggi state attraversando per occuparla; 9 e perché possano prolungarsi i vostri giorni sulla terra che il Signore ha giurato di dare ai vostri padri e ai loro discendenti, una terra stillante latte e miele.

La Torà cantata
Sefer Devarìm
vv. 10, 12 - 11, 9

Voce di Moise Levy
Commento del giorno sulla Torà

...non desidererai e non prenderai per te largento e loro che loro hanno addosso in modo da non rimanerne intrappolato (Devarìm 7, 25). Il grande commentatore italiano Rabbì Ovadià Sforno commenta questo verso dicendo: “Alcune volte è possibile che per mezzo dell’argento e dell’oro l’avodà zarà - il culto idolatrico, ti prenda. La persona che riesce nel suo lavoro diviene ricca ed agiata e può arrivare a pensare che la sua fortuna sia arrivata grazie a delle forze che sono estranee a Dio. Quindi egli si troverà a peccare d’idolatria a causa dell’argento e dell’oro”.

Giovedì 16 Av 5786 - 30 Luglio 2026
Tallit e Tefillin: 4.30
Hanetz HaChama: 6.04
Termine lettura Shema: 8.39
Mincha Ghedola: 14.06
Tramonto: 20.54
Tre stelle: 21.36
Tehillim del giorno
Scansione mensile:
salmi 79 - 82

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Kitzur Shulchan Aruch del giorno
Scansione annuale: cap. 194, 12
Spostare un morto di Shabbàt 

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Le Mitzvot del giorno

NEGATIVA 114 Non tosare gli animali che sono consacrati

Non toserai il primogenito del tuo gregge

(Devarìm 15, 19) [484].