17 Egli presentò la minkhà: se ne riempì [il pugno della] mano e la bruciò sull’altare dopo l’olà del mattino. 18 Poi scannò il bue e il montone, sacrificio shelamìm per il popolo; e i figli di Aronne gli porgevano il sangue ed egli lo sparse sull’altare, all’intorno. 19 Quanto alle parti di grasso del bue e del montone, alla coda grassa e a quel [grasso] che ricopriva [le interiora], le reni e l’appendice [con parte] del fegato, 20 [dopo la tenufà] essi posero le parti grasse sui petti e [Aronne] bruciò le parti di grasso sull’altare. 21 Aronne agitò i petti e la coscia destra, come tenufà dinanzi all’Eterno, così come Mosè aveva comandato. 22 Aronne sollevò le mani verso il popolo e lo benedisse; poi discese dall’ [altare dopo] aver offerto il khattàt, l’olà e gli shelamìm. 23 Mosè entrò nella tenda del convegno insieme ad Aronne; poi uscirono e benedissero il popolo, e la gloria dell’Eterno apparve a tutto il popolo.
| Sefer Vaikrà |
| vv. 9, 17 - 9, 23 |
Voce di Moise Levy |
La Torà racconta che dopo il terribile episodio della morte dei figli, Aharòn rimase in silenzio: “Vayidom Aharòn” (Vaikrà 10, 3). Ci spiega il Ba’àl Haturìm che in tutta la Torà la parola vayidom è menzionata solo due volte, in questa Parashà e nel libro di Yehoshùa (1, 13) quando è detto: “Vayidom hashèmesh” (e si fermò il sole - questo termine può essere tradotto in più modi tra cui silenzio - fermarsi). Ciò viene a insegnarci che il raggiungimento, da parte di Aharòn, di questa madregà (livello spirituale) è qualcosa fuori dal normale, così come il fatto che il sole si sia fermato è un evento fuori dagli schemi della natura.
| Tallit e Tefillin: | 5.33 |
| Hanetz HaChama: | 6.54 |
| Termine lettura Shema: | 9.10 |
| Mincha Ghedola: | 13.58 |
| Tramonto: | 19.57 |
| Tre stelle: | 20.33 |
| Scansione mensile: | |
| salmi 90 - 96 | |
AUDIO | |
| Scansione annuale: cap. 103, 12 |
| Vigilare sui familiari |
POSITIVA 153 Santificare la luna nuova
Questo mese sarà per voi l’inizio dei mesi
(Shemòt 12, 2) [4].