La Torà del giorno: Behaalotechà (1)

8 1 L’Eterno parlò a Mosè dicendo: 2 «Parla ad Aronne e digli: “Quando fai ardere i lumi, i sette lumi dovranno spandere la luce [solo] verso la parte interna della menorà [per attestare che l’Eterno non ha bisogno di illuminazione]"». 3 Aronne fece così; egli fece ardere i suoi lumi verso la parte interna della menorà, come l’Eterno aveva ordinato a Mosè. 4 Questa era la struttura della menorà: era d’oro battuto, dal suo fusto fino alle sue corolle, lavorato a martello [in un unico blocco]. Egli [Betzalèl] fece la menorà in base alla figura che l’Eterno aveva mostrato a Mosè.

5 L’Eterno parlò a Mosè dicendo: 6 «Induci i leviti ad accettare [l’incarico] di mezzo ai figli di Israele e purificali. 7 Questo è quello che dovrai far loro per purificarli: tu cospargi su di loro l’acqua di khattàt e loro facciano passare il rasoio su tutto il loro corpo, [quindi] laveranno i loro vestiti e si purificheranno. 8 Poi prenderanno un giovane vitello [come olà] e la relativa offerta farinacea di fior di farina intrisa d’olio, e tu prenderai un secondo giovane vitello quale khattàt. 9 Farai avvicinare i leviti davanti alla tenda del convegno e convocherai tutta la comunità dei figli di Israele. 10 Farai avvicinare i leviti davanti all’Eterno e i figli di Israele poseranno le loro mani sui leviti. 11 Per conto dei figli di Israele Aronne compirà con i leviti il rito della tenufà di fronte all’Eterno e costoro [i figli di Kehàt] saranno incaricati di svolgere il servizio dell’Eterno. 12 I leviti poseranno le loro mani sul capo dei vitelli e tu [li] offrirai all’Eterno, l’uno come khattàt e l’altro come olà, per chiedere espiazione per i leviti. 13 Tu farai stare i leviti [figli di Ghershòn] di fronte ad Aronne e ai suoi figli, e compirai con loro il rito della tenufà in onore dell’Eterno. 14 Separerai così i leviti di mezzo ai figli di Israele e [da quel momento] i leviti saranno Miei.

La Torà cantata
Sefer Bemidbàr
vv. 8, 1 - 8, 14

Voce di Moise Levy
Commento del giorno sulla Torà

Parla ad Aharòn e digli (Bemidbàr 8, 2). Il Gaòn Rabbì Shlomò Itzhakì, conosciuto con il suo acronimo Rashì, si domanda per quale motivo questa Parashà segua quella che narra l’offerta dei Nessiìm - i capi delle Tribù, durante l’inaugurazione del Mishkàn - Tabernacolo. Rashì spiega che quando Aharòn vide le offerte fatte dai Nessiìm si rattristò, perché né lui né i membri della sua tribù, quella di Levì, presero parte alle offerte comandate dal Signore per tale evento. Il Midràsh narra che il Signore, vedendo la tristezza di Aharòn, gli disse: “Ti giuro che il tuo ruolo sarà più grande del loro, poiché tu accendi e prepari i lumi della Menorà”. In che cosa è la Menorà è superiore alle offerte dei Nessiìm? Secondo un interpretazione la luce della Menorà rappresenta l’educazione, la luce dell’insegnamento dell’educazione ebraica. Ai Cohanìm e ai Leviìm era affidato il compito di educatori del popolo ebraico e quest’opera educativa manterrà in vita il popolo ebraico anche dopo la distruzione del Bet ha - Mikdàsh e la cessazione di tutte le offerte e i sacrifici.

Domenica 15 Sivan 5786 - 31 Maggio 2026
Tallit e Tefillin: 4.00
Hanetz HaChama: 5.38
Termine lettura Shema: 8.19
Mincha Ghedola: 13.59
Tramonto: 21.03
Tre stelle: 21.48
Tehillim del giorno
Scansione mensile:
salmi 77 - 78

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Kitzur Shulchan Aruch del giorno
Scansione annuale: cap. 147, 1
Sotto il cielo aperto e con la luna piena 

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Le Mitzvot del giorno

POSITIVA 145 Un territorio che sia stato dichiarato chèrem ~ vietato a sé non può più essere riscattato

Malgrado ciò, un chèrem che un uomo abbia destinato come voto al Signore…

(Vaikrà 27, 28) [357].

NEGATIVA 110 Non vendere alcun oggetto o bene che sia stato dichiarato chèrem ~ vietato a sé ma che vada ai kohanìm

Ma riguardo a ogni chèrem… non potrà essere venduto

(Vaikrà 27, 28) [358].