6 [81] Non distorcere il giudizio del tuo prossimo indigente nel suo processo. 7 Ti terrai lontano da qualsiasi cosa falsa. [82] Non condannerai a morte l’innocente e chi è [stato già giudicato] privo di colpa, perché Io [comunque] non assolverò il malvagio. 8 [83] Non accetterai un dono di corruzione perché il dono di corruzione rende ciechi [anche] gli occhi degli assennati e corrompe le parole [che sono] giuste. 9 Non opprimere uno straniero. Voi [dovreste infatti] conoscere [la condizione] d’animo di uno straniero perché siete stati stranieri nella terra d’Egitto.
10 Per sei anni seminerai la tua terra e ne raccoglierai i frutti. 11 [84] Il settimo anno, invece, la dovrai lasciare [riposare] e abbandonerai [nei campi i frutti]; ne mangeranno i poveri del tuo popolo. Quello che loro avanzeranno lo mangeranno gli animali della campagna. Così dovrai fare con la tua vigna e con il tuo oliveto. 12 Tu potrai svolgere i tuoi lavori per sei giorni, [85] ma il settimo giorno [anche nell’anno sabbatico] dovrai smettere, in modo che il tuo bue e il tuo asino possano riposare. Potrà [così] riposare il figlio della tua serva e [pure] lo straniero. 13 Dovrete osservare tutto ciò che vi ho detto. [86] Non farete menzione del nome di altre divinità; [esso] [87] non si dovrà sentire [neppure da un non ebreo] per bocca tua [in seguito a una tua richiesta di giuramento].
14 [88] Per tre volte all’anno tu farai feste per Me. 15 Osserverai la festa delle Mat-zòt: per sette giorni mangerai pane non lievitato, così come ti ho ordinato; [questa festa deve essere celebrata] al tempo stabilito, nel mese di Avìv [in cui matura il grano], perché [è stato] in questo periodo che sei uscito dall’Egitto. Non si dovrà comparire alla Mia presenza a mani vuote [nel pellegrinaggio al Tempio]. 16 [Osserverai anche] la festa della Mietitura [offrendo] le primizie del tuo lavoro, che tu avrai seminato nel campo; [anche] la festa del Raccolto al termine dell’anno, quando avrai raccolto dalla campagna i [frutti del] tuo lavoro. 17 Ogni tuo maschio comparirà tre volte all’anno davanti al Padrone [del mondo], all’Eterno. 18 [89] Quando è [ancora presente del] cibo lievitato tu non offrirai il sangue del Mio sacrificio [di Pésakh] e [90] il grasso del Mio sacrificio festivo [di Pésakh] non dovrà rimanere fino al mattino. 19 [91] Tu porterai nella casa dell’Eterno tuo Signore [nel Santuario] i [frutti che sono maturati per] primi tra le primizie della tua terra. [92] Non cucinerai un vitello nel latte di sua madre.
| Sefer Shemòt |
| vv. 23, 6 - 23, 19 |
Voce di Moise Levy |
“Se qualcuno colpisce un uomo, e questo muore, egli dovrà essere messo a morte... ” (Shemòt 21, 12). Si domandano i Maestri per quale motivo la Torà abbia scritto le regole riguardanti l’omicida vicino alle norme che riguardano lo schiavo e la schiava. I Maestri c’insegnano che la Torà vuole dare un grande insegnamento agli uomini, vale a dire, che la libertà di un uomo è l’essenza della sua stessa vita. Pertanto, colui che assoggetta e rende schiavo un altro individuo rubandogli la libertà, è come se lo privasse della sua stessa anima, ed è considerato come fosse morto.
| Tallit e Tefillin: | 6.27 |
| Hanetz HaChama: | 7.30 |
| Termine lettura Shema: | 9.18 |
| Mincha Ghedola: | 13.03 |
| Tramonto: | 17.45 |
| Tre stelle: | 18.21 |
| Scansione mensile: | |
| salmo 119, 1 - 119, 96 | |
AUDIO | |
| Scansione annuale: cap. 63, 2 |
| In cosa consiste l'inganno con le parole? |
NEGATIVA 256 Non opprimere l’orfano e la vedova
Non affliggerai nessuna vedova o orfano
(Shemòt 22, 21) [65].
NEGATIVA 301 Non sparlare del prossimo
Non andrai in giro per il tuo popolo a fare maldicenza
(Vaikrà 19, 16) [236].
NEGATIVA 304 Non vendicarsi
Non ti vendicherai
(Vaikrà 19, 18) [241].
NEGATIVA 305 Non portare rancore
…e non porterai rancore
(Vaikrà 19, 18) [242].