La Torà del giorno: Vayerà (6)

22 In quel tempo Avimèlech e Pichòl, capo del suo esercito, dissero ad Abramo: «[Abbiamo notato come] il Signore è con te in tutto quello che fai. 23 Giurami qui dunque, sul Signore, che non ingannerai me, né i miei figli né i miei nipoti. Comportati con me e con il paese nel quale hai soggiornato con la stessa benevolenza che io ho usato nei tuoi confronti». 24 Abramo disse: «Lo prometto». 25 Poi Abramo accusò Avimèlech riguardo un pozzo d’acqua di cui i servi di Avimèlech si erano impadroniti. 26 Avimèlech disse: «Non sono al corrente di chi abbia fatto ciò. Né tu me ne avevi parlato né io fino a oggi avevo sentito nulla al riguardo». 27 Abramo prese del gregge e del bestiame e li diede ad Avimèlech e i due conclusero un patto. 28 Abramo mise in disparte sette agnelle del gregge. 29 Avimèlech chiese ad Abramo: «Qual è il motivo di queste sette agnelle che hai messo in disparte?». 30 Egli [Abramo] disse: «Tu accetterai da me queste sette agnelle in modo che costituiscano per me un’attestazione che sono stato io a scavare questo pozzo». 31 Per questo chiamò quel posto Beèr Shèva, perché in quel luogo entrambi fecero un giuramento. 32 Essi giurarono in Beèr Shèva. Quindi Avimèlech e Pichòl, capo del suo esercito, si alzarono e tornarono al paese dei filistei. 33 In Beèr Shèva Abramo piantò un frutteto e là fece invocare [ai suoi ospiti] il nome dell’Eterno, il Signore del mondo. 34 Abramo visse a lungo nel paese dei filistei.

La Torà cantata
Sefer Bereshìt
vv. 21, 22 - 21, 34

Voce di Moise Levy
Commento del giorno sulla Torà

“Quando ebbe finito di parlare con Avraham l’Eterno se ne andò ed Avraham fece ritorno al suo posto – la sua casa” (Bereshìt 18, 33). Ci ha fatto notare a proposito di questo verso il grande Zaddìk Rabbì Levy Itzhak di Berdiciow: Avraham non ha inserito nella sua preghiera delle parole per la salvezza di Sodoma, questo perché gli era stato chiarito da Dio che in quel luogo non vi erano neanche 10 tzaddikim – giusti. Nonostante ciò la Torà ci dice che “Avraham fece ritorno al suo posto”, questo a sottolineare che egli tornò a ciò a cui era abituato in tutta la sua esistenza. E cioè che bisogna sempre guardare il prossimo parlando delle cose buone che egli compie, questo anche quando si tratta di un peccatore e un delinquente. Poiché le porte della Teshuvà – del ritorno, non sono state chiuse, come è scritto: (TB Shabbat 127b): “Colui che giudica il suo compagno positivamente viene giudicato positivamente”.

Venerdì 19 Heshvan 5787 - 30 Ottobre 2026
Tallit e Tefillin: 5.56
Hanetz HaChama: 6.59
Termine lettura Shema: 8.47
Mincha Ghedola: 12.32
Accensione delle candele: 16.57
Fine Shabbat o Yom Tov: Sabato 31-10-2026 alle 17.55
Tehillim del giorno
Scansione mensile:
salmi 90 - 96

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AUDIO
Kitzur Shulchan Aruch del giorno
Scansione annuale: cap. 14, 4
Brani della preghiera da recitare in piedi 

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Le Mitzvot del giorno

NEGATIVA 253 Non imbrogliare il convertito in questioni di carattere economico

…e non lo opprimerai

(Shemòt 22, 20) [64].