17 Così il campo di Efròn che si trovava a Machpelà, di fronte a Mamrè – il campo, la grotta e tutti gli alberi che c’erano nel campo, che si trovavano in tutto il suo confine all’intorno – aumentò [di importanza passando in proprietà] 18 ad Abramo, che l’aveva acquistato alla presenza dei figli di Khèt, davanti a tutti quelli che attraversavano le porte della sua città. 19 Dopo di ciò Abramo seppellì sua moglie Sara nella caverna del campo di Machpelà, di fronte a Mamrè, che corrisponde a Khevròn, nel paese di Canàan. 20 Il campo e la caverna che vi si trovava divennero di Abramo come sepolcro di proprietà da parte dei figli di Khèt.
24 1 Abramo era vecchio, avanzato negli anni. L’Eterno [dandogli un figlio] aveva benedetto Abramo in tutto. 2 Abramo disse al suo servo, al [servo] più anziano di casa sua che gestiva tutti i suoi beni: «Metti, ti prego, la tua mano sotto la mia coscia; 3 io ti farò giurare per l’Eterno Signore del cielo e Signore della terra che tu non prenderai una moglie per mio figlio tra le figlie dei canaanèi, tra i quali io abito. 4 Dovrai andare invece nella mia terra e dalla mia famiglia, e di là prenderai una moglie per mio figlio Isacco». 5 Il servo gli disse: «Forse la donna non vorrà seguirmi in questo paese; dovrò riportare tuo figlio nel paese dal quale sei uscito?». 6 Abramo gli disse: «Guardati bene dal riportare là mio figlio! 7 L’Eterno, il Signore dei cieli, che mi ha preso dalla casa di mio padre e dalla terra dove sono nato; [Lui] che ha parlato al mio riguardo e mi ha giurato dicendo: “Io darò questo paese a te e alla tua discendenza", manderà il Suo angelo davanti a te e tu prenderai di là una moglie per mio figlio. 8 Se la donna non acconsentirà a seguirti tu sarai sciolto da questo giuramento a me; soltanto, mio figlio non lo devi ricondurre là!». 9 Il servo pose la sua mano sotto la coscia del suo padrone Abramo e di questo gli prestò giuramento.
| Sefer Bereshìt |
| vv. 23, 17 - 24, 9 |
Voce di Moise Levy |
“Cento anni e venti anni e sette anni …” (Bereshìt 23, 1). La vecchiaia ha i suoi pregi: il ragionare pacato, il non farsi trascinare dagli impulsi e dalle passioni e qualità simili. D’altro canto anche la giovinezza ha i suoi propri pregi e vantaggi: l’entusiasmo, l’energia, la rapidità nell’eseguire e cose simili. Qui la Torà viene ad insegnarci che in Saràh erano compresenti sia le qualità della vecchiaia, sia quelle della gioventù. Quando lei aveva vent’anni, era già dotata delle qualità positive di una donna di cent’anni; e quando ebbe cent’anni, conservava ancora le qualità positive di una donna di vent’anni.
| Tallit e Tefillin: | 6.01 |
| Hanetz HaChama: | 7.03 |
| Termine lettura Shema: | 8.50 |
| Mincha Ghedola: | 12.31 |
| Tramonto: | 17.10 |
| Tre stelle: | 17.46 |
| Scansione mensile: | |
| salmi 106 - 107 | |
AUDIO | |
| Scansione annuale: cap. 16, 1 |
| Quali sono chiamati "intervalli tra i brani" |
POSITIVA 245 Precetto che regola i rapporti commerciali
E quando venderai qualche cosa al tuo vicino, o comprerai qualcosa da lui…(Vaikrà 25, 14) [336].