12 Mosè disse all’Eterno: «Considera [se puoi quello che] Tu mi comandi: “Conduci questo popolo [alla terra di Canàan]", ma Tu non mi hai indicato chi manderai con me. [Eppure] Tu hai detto: “Ti conosco per nome e anzi, hai trovato favore ai Miei occhi". 13 Ora, Ti prego, se [veramente] ho trovato favore ai Tuoi occhi, fammi conoscere le Tue strade, così che [tramite ciò] possa rendermi conto a proposito di Te quanto [è la ricompensa per] aver trovato favore ai Tuoi occhi; considera [anche] che questa nazione è il Tuo popolo». 14 [Egli] disse: «[Non più l’angelo ma] la Mia Presenza procederà [con te] e Io ti concederò [quello che Mi domandi]». 15 Egli [Mosè] gli disse: «Se la Tua Presenza non viene [con noi], piuttosto non farci salire di qui. 16 Come [altrimenti] si potrebbe comprendere che ho trovato favore ai Tuoi occhi, sia io che il Tuo popolo, se non dal fatto che Tu verrai con noi, così che saremo distinti, io e il Tuo popolo, da ogni [altra] nazione che si trova sulla superficie della terra?».
| Sefer Shemòt |
| vv. 33, 12 - 33, 16 |
Voce di Moise Levy |
“Ma i miei sabati osserverete” (Shemòt 31, 13). Ci si domanda perché questa frase inizi con la parola “Ma”. Questo richiamo all’osservanza dello Shabbat è vicino alle prescrizioni per la costruzione del Mishkàn. Pertanto tale termine significa che, nonostante l’entusiasmo degli ebrei a partecipare alla costruzione, dovevano stare bene attenti a non violare lo Shabbat. I Maestri mettono in risalto l’opportunità di anticipare lo Shabbat e di ritardarne la fine, per aggiungere sacro al profano. Rabbì Israel Meìr da Radin, noto come Chafètz Chaìm, rimproverava le persone che ritardavano sino all’ultimo momento l’entrata dello Shabbat, e che appena questo finiva si precipitavano ad intraprendere le loro attività. Il Chafètz Chaìm spiega che, mentre lo Shabbat è stato espressamente benedetto da Dio, i giorni feriali invece risentono della punizione di Adàm, per il quale il lavoro avrebbe costituito dura fatica. Come è detto: “Ti procurerai il cibo con il sudore della tua fronte” (Bereshìt 3, 19).
| Tallit e Tefillin: | 5.49 |
| Hanetz HaChama: | 6.58 |
| Termine lettura Shema: | 8.56 |
| Mincha Ghedola: | 13.03 |
| Tramonto: | 18.12 |
| Tre stelle: | 18.48 |
| Scansione mensile: | |
| salmi 72 - 76 | |
AUDIO | |
| Scansione annuale: cap. 141, 22 |
| Struttura della preghiera di shachrìt e lettura della meghillà di giorno |
POSITIVA 17 Obbligo per un re di scrivere un rotolo della Torà in più rispetto agli altri ebrei
E avverrà, quando si insedierà sul trono del regno, egli (il re) dovrà scrivere per sé la copia di questa Torà(Devarìm 17, 18) [503].