25 Matusalemme visse centottantasette anni (187) e [dopo] generò Lèmech. 26 Dopo aver generato Lèmech, Matusalemme visse settecentottantadue anni (782), e generò figli e figlie. 27 Tutti i giorni di Matusalemme furono novecentosessantanove anni (969) e [poi] morì. 28 Lèmech visse centoottantadue anni (182) e [dopo] generò un figlio; 29 gli diede nome Noè, dicendo: «Costui ci darà sollievo dal nostro lavoro e dalla fatica delle nostre mani [causata] dalla terra che l’Eterno ha maledetto». 30 Dopo aver generato Noè, Lèmech visse cinquecentonovantacinque anni (595), e generò figli e figlie. 31 Tutti i giorni di Lèmech furono settecentosettantasette anni (777) e [poi] morì. 32 Noè aveva cinquecento anni (500) e Noè generò Sem, Kham e Jàfet.
6 1 E avvenne che gli uomini cominciarono a moltiplicarsi sulla faccia della terra e nacquero loro delle figlie. 2 Allora i figli degli uomini importanti videro le figlie dell’uomo [quando] si facevano belle e ne presero per sé come mogli da chiunque vollero. 3 L’Eterno disse: «Il Mio spirito non resterà a lungo a considerare l’uomo dal momento che non è altro che carne. I suoi giorni [di vita come massimo] saranno centovent’anni (120)». 4 In quei tempi, ma anche dopo, quando i figli degli uomini importanti si unirono alle figlie dell’uomo, sulla terra c’erano i nefilìm~giganti e queste generarono loro [dei figli]. Essi erano i più grandi mai esistiti, uomini famosi.
5 L’Eterno vide che la malvagità dell’uomo sulla terra era cresciuta e che tutte le tendenze del suo cuore erano solo per il male, in ogni tempo. 6 L’Eterno si pentì di aver fatto l’uomo sulla terra e in cuor Suo ne provò dispiacere. 7 L’Eterno disse: «Spazzerò via l’uomo che ho creato dalla faccia della terra, l’uomo e anche il bestiame, i rettili, gli uccelli del cielo perché Mi rammarico di averli fatti». 8 Ma Noè trovò grazia agli occhi dell’Eterno.
| Sefer Bereshìt |
| vv. 5, 25 - 6, 8 |
Voce di Moise Levy |
“<In Principio Dio creò il cielo e la terra…” (Bereshìt 1, 1). Con la creazione del mondo, il Santo Benedetto Egli Sia, Ha creato tutto ciò che è contenuto in essa. Con la prima parola della Torà, Bereshìt - in principio, Dio ha creato la dimensione spazio - temporale. Infatti la parola Bereshìt è composta da sei lettere dell’alfabeto ebraico. Sei come i sei punti dello spazio, nord, sud, est, ovest, zenit e nadir. Sei come i giorni della creazione, infatti il settimo giorno lo Shabbat è considerato dai Maestri al di fuori del tempo della creazione perché esso è la sintesi della creazione stessa. Queste sei lettere hanno inoltre la caratteristica di essere le prime due alef, bet e le ultime tre resh, shin, tav dell’alfabeto ebraico, ciò a sottolineare che nella parola Bereshìt è intrinseco tutto dal principio alla fine. la lettera yod che si trova al centro della parola, e che è la lettera iniziale del Tetragramma, viene ad indicare la presenza costante di Dio in tutto il creato.
| Tallit e Tefillin: | 6.23 |
| Hanetz HaChama: | 7.32 |
| Termine lettura Shema: | 9.30 |
| Mincha Ghedola: | 13.37 |
| Tramonto: | 18.47 |
| Tre stelle: | 19.23 |
| Scansione mensile: | |
| salmi 140 - 144 | |
AUDIO | |
| Scansione annuale: cap. 5, 2 |
| È proibito persino pensare a cose sacre finché il luogo non viene ripulito |
NEGATIVA 245 Non sottrarre con la violenza i beni di una persona (rapinare)
Non commettere furto
(Vaikrà 19, 13) [229].