La Torà del giorno: Tetzavvé (5)

19 Poi prenderai il secondo montone e Aronne insieme ai suoi figli poserà le sue mani sul capo del montone. 20 Macellerai il montone prenderai parte del suo sangue e lo metterai sulla cartilagine del lobo dell’orecchio [destro] di Aronne e sulla cartilagine del lobo dell’orecchio destro dei suoi figli, sul pollice della loro mano destra e sull’alluce del loro piede destro, e spruzzerai il sangue [rimanente] sull’altare [tutto] all’intorno. 21 Prenderai del sangue che si trova sull’altare e dell’olio dell’unzione, e lo spruzzerai su Aronne, sulle sue vesti e, con lui, sui suoi figli e sulle vesti dei suoi figli. [In questo modo] saranno consacrati lui e le sue vesti e, con lui, i suoi figli e le loro vesti. 22 Prenderai il grasso del montone, la coda grassa, il grasso che ricopre le interiora e la membrana del fegato, i due reni e il grasso che è sopra di essi e la spalla destra, perché questo è il montone dell’investitura. 23 [Prenderai anche] una forma di pane, una focaccia di pane all’olio e una cialda dal cesto del pane azzimo che si trova davanti all’Eterno. 24 Metterai tutto [quanto sopra] sulle palme [aperte] di Aronne e sulle palme dei suoi figli, e ne farai una tenufà~agitazione dinanzi all’Eterno. 25 Poi prenderai [queste cose] dalle loro mani e le brucerai sull’altare dopo l’olà; è una [offerta] col fuoco, profumo gradito in onore [del nome] dell’Eterno. 26 Prenderai il petto dal montone della cerimonia di investitura di Aronne e lo agiterai come tenufà dinanzi all’Eterno. Questa sarà la tua [di Mosè] porzione. 27 Consacrerai il petto dell’offerta tenufà e la spalla della terumà che erano [le parti] che erano state agitate ed elevate del montone dell’investitura da parte di Aronne e dei suoi figli. 28 Ciò [il petto e la spalla] spetterà per norma perpetua ad Aronne e ai suoi figli da parte dei figli di Israele perché questa è un’offerta terumà. Essa sarà l’offerta terumà da parte dei figli di Israele, prelevata dai loro sacrifici shelamìm. È la loro terumà all’Eterno. 29 Le sacre vesti di Aronne passeranno ai suoi figli dopo di lui; con esse saranno elevati [al rango sacerdotale] e con esse riceveranno l’investitura. 30 Per sette giorni le indosserà il sacerdote che, tra i suoi figli, lo sostituirà e che entrerà nella tenda del convegno per svolgere il servizio nel [luogo] sacro. 31 Tu prenderai [quanto rimane] del montone dell’investitura e cucinerai la sua carne in un luogo sacro. 32 Aronne mangerà insieme ai suoi figli la carne del montone e il pane che è nel cesto all’ingresso della tenda del convegno. 33 [102] Essi dovranno mangiare quelle parti tramite le quali è stata ottenuta l’espiazione, per conferire loro l’investitura a pieno titolo e [di conseguenza] per consacrarli. Una persona estranea [al sacerdozio] non ne può mangiare perché sono [parti] consacrate. 34 Se parte della carne dell’offerta per l’investitura o [parte] del pane avanzasse fino al mattino, dovrai bruciare nel fuoco quanto è avanzato; non potrà essere consumato perché è [cibo] consacrato. 35 Per Aronne e per i suoi figli farai così, secondo tutto ciò che ti ho ordinato. Tu eseguirai [il rito] dell’investitura per sette giorni, [ogni giorno con i sacrifici prescritti]. 36 Ogni giorno offrirai un bue come [sacrificio] khattàt per espiazione. Spruzzando [il suo sangue con il dito] sull’altare lo purificherai. [Quindi] lo ungerai per consacrarlo. 37 Per sette giorni farai espiazione per l’altare e lo consacrerai, così che l’altare diventerà Santo dei santi: qualsiasi cosa [che] toccherà l’altare diverrà sacra.

La Torà cantata
Sefer Shemòt
vv. 29, 19 - 29, 37

Voce di Moise Levy
Commento del giorno sulla Torà

Inciderai su di essa come si incide un sigillo - Cosa Sacra a Dio (Shemòt 28, 36). I Maestri approfondiscono così queste parole: “Sulla lamina d’oro che era posta sulla fronte del Kohen Gadòl, erano scolpite le parole - Cosa sacra a Dio”. Da ciò si trae un insegnamento morale valido per tutti i capi d’Israele di tutte le generazioni. Ciascuno quindi deve portare a compimento il proprio incarico avendo sempre presente Dio e facendo in modo che ogni sua azione sia “Cosa Sacra a Dio”.

Devar Torà

E tu darai ordine ai figli dIsraele (Shemòt 27, 20). I Maestri ci fanno notare che questa Parashà inizia in modo particolare, dando un insegnamento morale ad ogni uomo in ogni generazione. Inizia dicendo “E tu...”, proprio a sottolineare che per prima cosa abbiamo l’obbligo d’essere noi stessi per primi a prenderci le responsabilità. Poi è scritto: “…Darai ordine ai figli d’Israele…” per insegnarci che solo dopo aver preso su di sé la responsabilità, possiamo insegnare e ordinare alle altre persone. Questo è ciò che insegna Resh la - Kish nel Talmud: “Adorna te stesso, e dopo adorna gli altri” (Bavà Metzià 107b).

Devar Torà

E tu darai ordine ai figli dIsraele (Shemòt 27, 20). Ci fa notare Rabbì Shmuèl ben Meyìr, conosciuto con l’acronimo Rashbam, nel suo commento alla Torà che la Parashà precedente quella di Terumà, inizia con un linguaggio di richiesta: Di ai figli dIsraele che prendano per me unofferta terumà (Shemòt 25, 2). Questo perché l’offerta fatta dai figli d’Israele nel deserto era un evento unico, affinché potesse esser costruito il Mishkàn - Tabernacolo. Mentre in questa Parashà la Torà dà un ordine che è eterno per tutte le generazioni. E cioè: Prendi dellolio doliva puro per accendere la Menorà quotidianamente nel Santuario. Da ciò i Maestri deducono che ogni qual volta la Torà usa il linguaggio di comando, questo è sia un comando per quel determinato momento, sia per le generazioni future.

Giovedì 9 Adar II 5786 - 26 Febbraio 2026
Tallit e Tefillin: 5.59
Hanetz HaChama: 7.07
Termine lettura Shema: 9.02
Mincha Ghedola: 13.03
Tramonto: 18.05
Tre stelle: 18.41
Tehillim del giorno
Scansione mensile:
salmi 49 - 54

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Kitzur Shulchan Aruch del giorno
Scansione annuale: cap. 71, 5
Metodo da seguire per svestirsi e coricarsi in modo appropriato 

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Le Mitzvot del giorno

POSITIVA 5 Prestare culto al Signore: pregare

…Lo servirai

(Devarìm 10, 20) [433].