La Torà del giorno: Bereshìt (4)

22 L’Eterno, il Signore, disse: «Ecco, l’uomo è diventato unico come Noi in quanto conosce [ciò che è] bene e [ciò che è] male. Ora, non deve accadere che [l’uomo] stenda la sua mano e prenda anche [frutti] dall’albero della vita, ne mangi e viva per sempre. 23 [Pertanto] L’Eterno, il Signore, lo mandò via dal giardino di Eden per lavorare la terra da cui era stato tratto. 24 Egli cacciò l’uomo [dal giardino] e pose i cherubini a oriente del giardino di Eden, e il bagliore della [lama di una] spada turbinante per custodire la via [che conduce] all’Albero della Vita.

4 1 L’uomo [in precedenza] si era unito con sua moglie Eva. Ella concepì e generò Caino e disse: «Ho ottenuto un uomo con la collaborazione dell’Eterno». 2 Ella generò inoltre Abele, suo fratello. Abele era un pastore di greggi mentre Caino coltivava la terra. 3 Dopo un certo tempo avvenne che Caino portò all’Eterno un’offerta dai prodotti [scadenti] del terreno. 4 Abele, portò anch’egli [un’offerta, prelevata] dai primogeniti del suo gregge e dai più pingui tra essi. L’Eterno dimostrò di gradire Abele e la sua offerta 5 mentre non mostrò gradimento per Caino e per la sua offerta. Caino si irritò molto e il suo volto era abbattuto. 6 L’Eterno disse a Caino: «Perché ti sei irritato e perché il tuo volto è abbattuto?». 7 Non è forse così, che se fai bene [vi sarà] perdono? Se non fai bene, il [tuo] peccato rimane [ad attenderti] alla porta. La sua brama [di farti inciampare] sarà rivolta a te, ma [se vuoi] tu puoi dominare su esso. 8 [Cercando un pretesto di lite] Caino parlò con suo fratello Abele e accadde che, mentre si trovavano nel campo, Caino si levò contro suo fratello Abele e lo uccise. 9 Allora l’Eterno disse a Caino [offrendogli l’opportunità di pentirsi]: «Dov’è tuo fratello Abele?». Egli rispose: «Non lo so! Sono io il custode di mio fratello?». 10 [Egli] disse [a Caino]: «Cosa hai fatto? Dalla terra, la voce del sangue di tuo fratello grida fino a Me. 11 Ora tu sei maledetto dalla terra che ha dovuto aprire la sua bocca per ricevere il sangue di tuo fratello [versato] per mano tua. 12 Quando lavorerai il suolo, esso non ti darà più il suo vigore; sulla terra sarai provvisorio e vagabondo». 13 Caino disse all’Eterno: «È troppo grande la mia colpa [perché Tu] la possa perdonare? 14 Ecco, oggi Tu mi hai cacciato dalla faccia della terra, mi dovrò celare alla Tua presenza e sarò provvisorio e vagabondo sulla terra. Avverrà quindi che chiunque mi incontrerà mi potrà uccidere». 15 L’Eterno gli disse: «Allora, [guai a] chiunque ucciderà Caino! [Egli] sarà punito sette volte». L’Eterno pose un marchio su Caino così che chiunque lo incontrasse, non lo uccidesse. 16 Caino uscì dalla presenza dell’Eterno e abitò nel paese di Nod, a oriente di Eden.

17 Caino si unì a sua moglie, ella concepì e generò Khanòch. [Caino] costruì una città e chiamò la città Khanòch, per [ricordare] il nome di suo figlio. 18 A Khanòch nacque Iràd. Iràd generò Mekhujaèl, Mekhujaèl generò Metushaèl e Metushaèl generò Lèmech.

La Torà cantata
Sefer Bereshìt
vv. 3, 22 - 4, 18

Voce di Moise Levy
Commento del giorno sulla Torà

“<In Principio Dio creò il cielo e la terra…” (Bereshìt 1, 1). Con la creazione del mondo, il Santo Benedetto Egli Sia, Ha creato tutto ciò che è contenuto in essa. Con la prima parola della Torà, Bereshìt - in principio, Dio ha creato la dimensione spazio - temporale. Infatti la parola Bereshìt è composta da sei lettere dell’alfabeto ebraico. Sei come i sei punti dello spazio, nord, sud, est, ovest, zenit e nadir. Sei come i giorni della creazione, infatti il settimo giorno lo Shabbat è considerato dai Maestri al di fuori del tempo della creazione perché esso è la sintesi della creazione stessa. Queste sei lettere hanno inoltre la caratteristica di essere le prime due alef, bet e le ultime tre resh, shin, tav dell’alfabeto ebraico, ciò a sottolineare che nella parola Bereshìt è intrinseco tutto dal principio alla fine. la lettera yod che si trova al centro della parola, e che è la lettera iniziale del Tetragramma, viene ad indicare la presenza costante di Dio in tutto il creato.

Mercoledì 26 Tishri 5787 - 7 Ottobre 2026
Tallit e Tefillin: 6.17
Hanetz HaChama: 7.28
Termine lettura Shema: 9.28
Mincha Ghedola: 13.39
Tramonto: 18.53
Tre stelle: 19.29
Tehillim del giorno
Scansione mensile:
salmo 119, 97 - 119, 176

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Kitzur Shulchan Aruch del giorno
Scansione annuale: cap. 2, 5
Proibizione di toccare qualsiasi cosa prima della Netilàt Yadaim 

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Le Mitzvot del giorno

NEGATIVA 244 È vietato rubare qualsiasi cosa

Non ruberete

(Vaikrà 19, 11) [224].

POSITIVA 239 Imporre a un ladro un risarcimento adeguato

Se un uomo commette un furto…

(Shemòt 21, 37) [54].