72 Nell’undicesimo giorno [presentò l’offerta] il capo dei figli di Ashèr [che era] Paghièl, figlio di Ocràn. 73 La sua offerta [consisteva in] un vassoio d’argento, il cui peso era di centotrenta [shekalìm] e un bacile d’argento [del peso di] settanta shekalìm, secondo l’unità di peso del santuario, entrambi erano pieni di fior di farina intrisa d’olio, come offerta farinacea; 74 un cucchiaio d’oro [del peso] di dieci [shekalìm], pieno di incenso, 75 un vitello [scelto], un montone e un agnello di un anno come [offerta] olà 76 [e] un capro come [offerta] khattàt. 77 Per l’offerta shelamìm due buoi, cinque montoni, cinque capretti, cinque agnelli di un anno; questa era l’offerta di Paghièl, figlio di Ocràn.
78 Nel dodicesimo giorno [presentò l’offerta] il capo dei figli di Naftalì [che era] Akhirà, figlio di Enàn. 79 La sua offerta [consisteva in] un vassoio d’argento, il cui peso era di centotrenta [shekalìm] e un bacile d’argento [del peso di] settanta shekalìm, secondo l’unità di peso del santuario, entrambi erano pieni di fior di farina intrisa d’olio, come offerta farinacea; 80 un cucchiaio d’oro [del peso] di dieci [shekalìm], pieno di incenso, 81 un vitello [scelto], un montone e un agnello di un anno come [offerta] olà 82 [e] un capro come [offerta] khattàt. 83 Per l’offerta shelamìm due buoi, cinque montoni, cinque capretti, cinque agnelli di un anno; questa era l’offerta di Achirà, figlio di Enàn.
84 Questa fu la [cerimonia di] inaugurazione dell’altare, nel giorno in cui venne unto da parte dei capi di Israele. Dodici vassoi d’argento, dodici bacili d’argento e dodici cucchiai d’oro. 85 Centotrenta [shekalìm era il peso] di ciascun vassoio d’argento e ogni bacile [ne pesava] settanta. Tutto l’argento degli utensili pesava duemilaquattrocento (2.400) [shekalìm], secondo l’unità di peso del santuario. 86 Dodici cucchiai d’oro riempiti di incenso; ogni cucchiaio pesava dieci [shekalìm], secondo l’unità di peso del santuario. Il totale dell’oro dei cucchiai era di centoventi [shekalìm].
87 Il totale degli animali per l’offerta olà era di dodici buoi, dodici montoni, dodici agnelli di un anno con le relative offerte farinacee e dodici capretti per l’offerta khattàt. 88 Il totale degli animali per l’offerta shelamìm era di ventiquattro buoi, sessanta montoni, sessanta capretti e sessanta agnelli di un anno. Questa fu la [cerimonia di] inaugurazione dell’altare dopo che venne unto. 89 Quando Mosè entrava nella tenda del convegno per parlare con Lui [l’Eterno], sentiva la voce [dell’Eterno] che parlava da sopra il coperchio che era sopra l’arca della Testimonianza, di mezzo ai due cherubini; e [la voce] parlava [solo] a lui.
| Sefer Bemidbàr |
| vv. 7, 72 - 7, 89 |
Voce di Moise Levy |
“E concedi la pace ...” (Bemidbàr 6, 26). In questi ultimi versi della Parashà di Nasò viene data da Dio la mitzvà della Birkàt Cohanìm. Ci fa notare il garnde Saggio Rabbenù Yakòv ben ‘Ashèr, conosciuto come Bàal ha - Turìm, che la Ghematrià - il valore numerico, dell’ultima parola della Birkàt Cohanìm la parola “Shalom” - pace, ha lo stesso valore della parola Esàv - Esaù, denominazione questa attribuita a chi non è ebreo. Viene qui sottolineato dalle Scritture l’importanza di essere solleciti nell’interessarsi alle condizioni del prossimo, al suo benessere, ciò che nel linguaggio rabbinico è chiamato Sheelàt Shalom - domanda di pace. Ciò viene a sottolineare che tale sollecitudine sia intesa anche nei riguardi del non ebreo. E’ scritto nel Talmùd (Berachot 17a): “Hanno detto a proposito di Rabbàn Yochannan ben Zakaì che nessuno mai in vita gli anticipò la Shalom, persino i non ebrei”.
| Tallit e Tefillin: | 4.01 |
| Hanetz HaChama: | 5.39 |
| Termine lettura Shema: | 8.20 |
| Mincha Ghedola: | 13.58 |
| Tramonto: | 21.02 |
| Tre stelle: | 21.47 |
| Scansione mensile: | |
| salmi 72 - 76 | |
AUDIO | |
| Scansione annuale: cap. 145, 21 |
| Deve essere distante anche l'abitazione della donna che è preclusa |
POSITIVA 115 Una persona che fa un voto per il valore di un animale, deve donare la somma che il kohèn stabilirà dopo valutazione
E porrà l’animale di fronte al kohèn… e il kohèn lo valuterà(Vaikrà 27, 11-12) [353].
POSITIVA 116 Se una persona offre come voto il valore di una casa, ella dovrà dare quanto il kohèn avrà stabilito
E se un uomo consacra la propria casa al Signore il kohèn la valuterà(Vaikrà 27, 14) [354].
POSITIVA 117 Precetto per il quale, se una persona fa voto di offrire il valore di un campo, dovrà dare quanto stabilito secondo la Torà
E se consacra una parte del suo campo
(Vaikrà 27, 16-22) [355].