La Torà del giorno: Nòakh (3)

17 Sulla terra ci fu il diluvio per quaranta giorni. Le acque crebbero e sollevarono l’arca, e questa si innalzò al di sopra della terra. 18 Le acque si alzarono e crebbero molto sopra la terra, e l’arca si muoveva sulla superficie delle acque. 19 Le acque divennero molto molto alte sulla terra e coprirono tutti i monti più elevati che si trovano sotto il cielo. 20 Le acque si alzarono di quindici ammòt al di sopra [delle vette] e nascosero le montagne. 21 Morì ogni [essere di] carne che striscia sulla terra, tra gli uccelli, tra il bestiame, tra gli animali selvatici, tra tutti gli esseri brulicanti sulla terra e [con essi] tutti gli uomini; 22 ogni essere provvisto di alito di vita nelle narici, tra tutto ciò che è sulla terraferma, morì. 23 [Il diluvio] spazzò via ogni essere vivente che si trovava sulla faccia della terra, dall’uomo agli animali, agli esseri che strisciano, agli uccelli del cielo. Essi furono spazzati via dalla terra e rimase [in vita] solo Noè e chi stava con lui nell’arca. 24 Le acque rimasero alte sopra la terra per centocinquanta (150) giorni.

8 1 Il Signore si ricordò di Noè, di tutto il bestiame e di tutti gli animali selvatici che erano con lui nell’arca. Il Signore fece passare un vento sulla terra e le acque si abbassarono. 2 Le sorgenti dell’abisso e le cateratte del cielo furono chiuse e fu trattenuta la pioggia dal cielo.

3 Le acque andarono sempre più ritirandosi dalla terra e al termine di centocinquanta giorni le acque calarono. 4 Nel settimo mese [da quando la pioggia era cessata], al diciassettesimo giorno del mese, l’arca si posò sulle montagne dell’Araràt. 5 Le acque andarono diminuendo fino al decimo mese. Nel decimo mese [dall’inizio delle piogge], il primo [giorno] del mese apparvero le cime delle montagne. 6 Al termine di quaranta giorni [da quando erano apparse le cime dei monti], Noè aprì il lucernario [letteralmente: la finestra] dell’arca che aveva fatto.

7 Egli mandò fuori il corvo e questo uscì andando avanti e indietro finché le acque da sopra la terra non si asciugarono. 8 Egli allora [dopo altri sette giorni] mandò via da sé la colomba per vedere se le acque si erano ritirate dalla superficie del suolo, 9 ma la colomba non trovò [un luogo dove] posare la pianta del suo piede perché le acque erano su tutta la superficie della terra e tornò da lui nell’arca. Egli stese la sua mano, la prese e la fece rientrare presso di sé nell’arca. 10 Egli attese altri sette giorni e mandò ancora una volta la colomba fuori dall’arca. 11 Verso sera la colomba venne da lui ed ecco, nel suo becco c’era una foglia strappata di ulivo. Noè capì che le acque si erano ritirate dalla terra. 12 Aspettò nuovamente altri sette giorni e lasciò andare la colomba, che non tornò più indietro da lui. 13 Nell’anno seicentouno (601) [di Noè], il primo [mese dell’anno], il primo [giorno] del mese, le acque [cominciarono a] prosciugarsi sulla terra. Noè tolse la copertura dell’arca, guardò ed ecco che la superficie del suolo si era asciugata. 14 Nel secondo mese, il ventisettesimo giorno del mese, la terra si era [completamente] asciugata.

La Torà cantata
Sefer Bereshìt
vv. 7, 17 - 8, 14

Voce di Moise Levy
Commento del giorno sulla Torà

“Il Signore si ricordò di Nòach, di tuttoil bestiame e di tutti gli animali selvatici che erano con lui” (Bereshìt, 8, 1). C’insegna il Rabbì di Lublin: Quando il Santo Benedetto si ricorda di un Tzaddìk - Giusto, per trarlo in salvo, egli porta redenzione e salvezza anche a coloro che gli sono vicini, pur essendo questi inferiori al Giusto in azioni e in spirito. E’ questo il caso anche degli animali che erano nell’arca con Nòach, che furono salvati in grazia dei meriti del Giusto.

Martedì 2 Heshvan 5787 - 13 Ottobre 2026
Tallit e Tefillin: 6.28
Hanetz HaChama: 7.36
Termine lettura Shema: 9.32
Mincha Ghedola: 13.36
Tramonto: 18.42
Tre stelle: 19.17
Tehillim del giorno
Scansione mensile:
salmi 10 - 17

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Kitzur Shulchan Aruch del giorno
Scansione annuale: cap. 6, 4
Evitare di pronunciare invano delle benedizioni e come rimediare in caso di errore 

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Le Mitzvot del giorno

NEGATIVA 266 Non bramare ciò che appartiene ad altri

Non dovrai aspirare a ottenere la casa del tuo compagno

(Devarìm 5, 18) [416].