24 Il faraone mandò a chiamare Mosè e disse: «Andate, servite l’Eterno! Rimanga dove si trova solo il vostro gregge e la vostra mandria. Con voi potranno venire persino i vostri [figli] piccoli». 25 Mosè disse: «Anche tu donerai dei sacrifici e delle offerte olà, che noi presenteremo all’Eterno nostro Signore. 26 Con noi verrà anche il nostro bestiame; non ne rimarrà [qui] neppure uno zoccolo, perché da esso dovremo prelevare [quanto serve] per servire l’Eterno, nostro Signore, e finché non saremo arrivati là noi non sapremo in che modo servirLo». 27 L’Eterno [però] indurì il cuore del faraone e non volle [più] lasciarli andar via. 28 Il faraone gli disse: «Vattene dalla mia presenza! Stai attento a te a non vedere più il mio viso perché, nel giorno in cui dovessi vedere la mia faccia, morirai». 29 Mosè disse: «Dici bene: io non vedrò più la tua faccia».
11 1 L’Eterno disse a Mosè: «C’è ancora una piaga che Io devo mandare sul faraone e sull’Egitto. Dopo di questa egli vi manderà via da qui. Nel mandarvi via, vi allontanerà tutti quanti e definitivamente da qui. 2 Ti prego di comunicare al popolo che ogni uomo chieda al proprio compagno e ogni donna alla propria amica, oggetti d’argento e oggetti d’oro». 3 L’Eterno infuse negli occhi degli egiziani favore verso il popolo. Persino Mosè [godeva di] grande considerazione nella terra d’Egitto [sia] agli occhi dei ministri del faraone che a quelli del popolo.
| Sefer Shemòt |
| vv. 10, 24 - 11, 3 |
Voce di Moise Levy |
“Affinché racconti alle orecchie di tuo figlio e del figlio di tuo figlio…” (Shemòt 10, 2). Ci insegnano i Maestri che in solo due parti della Torà si trova la parola ulmà’an - affinché: “La prima volta all’inizio di questa Parashà, e la seconda nella Parashà di Èkev (Devarìm 11, 2)”, dove è detto: “Affinché prolunghiate i vostri giorni sulla terra…”. Questa coincidenza ci vuole insegnare che chiunque si occupa degnamente dell’educazione dei propri figli e dei propri nipoti, ottiene in ricompensa una lunghezza di giorni sulla terra.
| Tallit e Tefillin: | 7.00 |
| Hanetz HaChama: | 7.56 |
| Termine lettura Shema: | 9.35 |
| Mincha Ghedola: | 12.57 |
| Tramonto: | 17.12 |
| Tre stelle: | 17.50 |
| Scansione mensile: | |
| salmi 10 - 17 | |
AUDIO | |
| Scansione annuale: cap. 49, 1 |
| Su quale tipo di vino si dice borè perì haGàfen |
NEGATIVA 287 Non accettare la testimonianza fornita di chi abbia rapporti di parentela con uno dei due contendenti
E i padri non dovranno essere messi a morte per (la testimonianza dei) figli; né i figli dovranno essere messi a morte per (la testimonianza delle) madri
(Devarìm 24, 16) [589].