14 Malgrado le nazioni delle quali stai per prendere possesso diano ascolto a chi interpreta i presagi e pratica la divinazione, per quanto riguarda te l’Eterno, il tuo Signore, non ti ha dato [il permesso di esercitare] queste cose. 15 L’Eterno, il tuo Signore, farà sorgere in mezzo a te, fra i tuoi fratelli, un profeta pari a me e [516] a lui dovrete dare ascolto. 16 Avrai [ottenuto] quanto hai richiesto dall’Eterno, tuo Signore, al [monte] Khorèv nel giorno dell’assemblea, quando hai detto: “Non voglio più udire la voce dell’Eterno, del mio Signore, e non desidero più vedere questo grande fuoco, per non morire". 17 L’Eterno mi disse: “Quello che hanno detto va bene. 18 Per loro farò sorgere in mezzo ai loro fratelli un profeta come te e gli porrò in bocca le Mie parole; lui riferirà loro tutto ciò che gli ordinerò; 19 quanto alla persona che non darà ascolto alle Mie parole, cioè a quello che [il profeta] riferirà a nome Mio, Io glie ne chiederò conto. 20 [517] Però, [relativamente] al profeta che con intenzione malvagia riferisca a nome Mio qualche cosa che Io non gli avevo ordinato di dire o [518] che parlerà a nome di altre divinità, quel profeta dovrà morire". 21 Se tu [in futuro] dovessi dire in cuor tuo: “Come potremo riconoscere la parola che l’Eterno non ha detto?". 22 “Quello che quel profeta dirà a nome dell’Eterno e non accadrà e non si realizzerà, questo costituisce la parola che l’Eterno non ha detto. Il profeta l’ha detto con intenzione malvagia; [519] non dovrai temere [di essere punito] a causa sua".
19 1 Quando l’Eterno, il tuo Signore, avrà distrutto le nazioni delle quali l’Eterno, il tuo Signore, ti dà il territorio e tu le avrai ereditate e abiterai nelle loro città e nelle loro case, 2 ti sceglierai tre città nel tuo territorio, [in quello] che l’Eterno, il tuo Signore, ti dà in possesso. 3 [520] Segnalerai la strada e dividerai in tre parti il territorio del paese, che l’Eterno, il tuo Signore, ti darà in eredità in modo che chiunque abbia ucciso possa rifugiarvisi [in una di quelle città]. 4 Questo è il caso in cui chi ha ucciso può rifugiarvisi e sopravvivere: chi abbia colpito un suo compagno senza intenzione e senza averlo mai odiato in precedenza; 5 e chi sia andato con il suo compagno nel bosco per tagliare della legna e quando la sua mano si muoveva sulla scure per abbattere l’albero, il ferro si sia staccato dal manico e trovando nella caduta il suo compagno questi muoia; quella persona potrà rifugiarsi in quelle città e sopravvivere. 6 Ciò è per evitare che chi ha [motivo di] vendicarsi per il sangue [versato di un parente] insegua l’uccisore mentre ha l’animo caldo e lo raggiunga in quanto la strada da percorrere [verso la città rifugio] è lunga e lo colpisca a morte, pur non essendo quello punibile con la morte perché in precedenza non gli era ostile. 7 Per questo motivo io ti ordino e ti dico: “Scegliti tre città". 8 Quando l’Eterno, il tuo Signore, renderà più ampi i tuoi confini così come ha giurato ai tuoi padri e ti darà tutta la terra che aveva promesso di dare ai tuoi padri, 9 se tu rispetterai mettendoli in pratica tutti questi precetti che io ti ordino oggi, di amare l’Eterno, il tuo Signore e di procedere ogni giorno nelle Sue vie, a queste tre città ti aggiungerai altre tre città 10 e non si spargerà del sangue innocente entro il tuo paese che l’Eterno, il tuo Signore, ti dà in eredità e non ti renderai responsabile di [aver versato del] sangue.
11 Qualora vi sia un uomo che odia il suo prossimo e gli tende un agguato, assalendolo e colpendolo a morte, e poi si rifugia in una di queste città, 12 gli anziani della sua città lo manderanno a prendere da quel posto e lo consegneranno in mano di chi ha motivo di rivalersi del sangue [versato di un parente] così che sia messo a morte. 13 [521] Non dovrai aver pietà di lui. Se eliminerai da Israele [colui che ha sparso] del sangue innocente te ne verrà del bene.
| Sefer Devarìm |
| vv. 18, 14 - 19, 13 |
Voce di Moise Levy |
“Non alterare la giustizia, non mostrare favoritismi e non accettare doni di corruzione ...”(Devarìm 16, 19). I Maestri ci fanno notare che le lettere della parola “Titè - alterare” sono disposte all’interno dell’alfabeto ebraico subito dopo le lettere della parola “Shòhad - dono di corruzione”. Da qui l’accenno che colui che prende un dono di corruzione altererà il suo giudizio a favore di colui che lo ha corrotto. Così come spiega il grande Rabbì Shlomò Itzhakì, conosciuto come Rashì: “Colui che prende un dono di corruzione protenderà il suo cuore verso il suo corruttore rivoltando il giudizio a suo favore”.
| Tallit e Tefillin: | 4.50 |
| Hanetz HaChama: | 6.20 |
| Termine lettura Shema: | 8.48 |
| Mincha Ghedola: | 14.03 |
| Tramonto: | 20.35 |
| Tre stelle: | 21.13 |
| Scansione mensile: | |
| salmi 145 - 150 | |
AUDIO | |
| Scansione annuale: cap. 204, 6 |
| Computo dei sette giorni per chi viene a sapere del decesso solo quando si reca nella stessa città del defunto |
POSITIVA 74 Offerta da parte di un uomo colpito da malattia venerea, allorché sia guarito
E quando la persona affetta dalla malattia ritornerà pura… e nell’ottavo giorno egli dovrà prendere per sé(Vaikrà 15, 13-14) [179].
POSITIVA 77 Offerta di una persona che è stata affetta da tzarà‘at ed è guarita
E l’ottavo giorno prenderà…(Vaikrà 14, 10) [176].