La Torà del giorno: Shelàkh (4)

26 L’Eterno parlò a Mosè e ad Aronne dicendo: 27 «Fino a quando [continuerà a esistere] questa malvagia assemblea [dei dieci esploratori], che continuano a provocarMi? Io ho udito le proteste dei figli di Israele che [quelli] sobillano contro di Me. 28 Di’ loro: “Com’è vero che Io vivo, dice l’Eterno, [vedrete] se non farò a voi esattamente quanto voi avete dichiarato alle Mie orecchie. 29 Dal momento che vi siete lamentati di Me, i vostri cadaveri cadranno in questo deserto, voi tutti che siete stati registrati in ogni vostro censimento, dall’età di vent’anni in su; 30 [vi assicuro] che voi, a eccezione di Calèv figlio di Jefunnè e di Giosuè figlio di Nun, [non] giungerete nel paese per il quale avevo sollevato la Mia mano [giurando] che vi avrei fatto risiedere in esso. 31 Quanto ai vostri bambini, a proposito dei quali avete detto che sarebbero stati [fatti prigionieri] come bottino, Io li condurrò [là] e loro potranno conoscere il paese che voi avete disprezzato. 32 I vostri cadaveri cadranno in questo deserto, [proprio] voi [e non i vostri figli]. 33 I vostri figli vagheranno per quarant’anni nel deserto e subiranno [la punizione conseguente] alla vostra corruzione, finché l’ultimo vostro cadavere non sarà [rimasto] nel deserto. 34 Secondo il numero dei giorni [durante i quali] avete esplorato il paese, quaranta giorni, voi porterete il peso della vostra iniquità per quarant’anni, un anno per ogni giorno, e conoscerete [così la conseguenza] di averMi rimosso [dal vostro cuore]. 35 Io sono l’Eterno; Io ho parlato [così, e vedrete] se Io non farò ciò a tutta questa assemblea malvagia che si è alleata contro di Me. Essi concluderanno [la loro vita] in questo deserto e lì morranno"». 36 [Quanto agli] uomini che Mosè aveva inviato a esplorare il paese, che erano tornati e avevano suscitato le proteste dell’intera comunità contro di lui sparlando del paese; 37 quegli uomini, quelli che avevano riferito [in modo] negativo del paese, morirono dinanzi all’Eterno colpiti dalla pestilenza, [la punizione correlata alla maldicenza compiuta]. 38 Tra gli uomini che erano andati a esplorare il paese [soltanto] Giosuè figlio di Nun e Calèv figlio di Jefunnè rimasero in vita. 39 Mosè disse queste parole [rivolto] a tutti i figli di Israele e il popolo si addolorò molto.

40 Al mattino si levarono presto e salirono in cima al monte dicendo: «Eccoci, siamo pronti a dirigerci al luogo che l’Eterno ci ha detto [ci avrebbe donato], perché abbiamo peccato». 41 Mosè disse: «Perché disobbedite alla parola dell’Eterno? Questa [vostra impresa] non avrà successo. 42 Non salite e non morite di fronte ai vostri nemici, perché l’Eterno non è in mezzo a voi, 43 invece l’amalecìta e il canaanèo sono là, di fronte a voi. Dal momento che vi siete allontanati dall’Eterno voi cadrete mediante la spada, in quanto l’Eterno non sarà con voi». 44 Essi si ostinarono nel voler salire fino in cima al monte, ma l’arca del patto dell’Eterno e Mosè non si mossero dall’interno dell’accampamento. 45 [Allora] l’amalecìta e il canaanèo che si trovavano su quella montagna li colpirono e ne fecero strage, fino [al luogo che, in ricordo dell’accaduto, fu chiamato] Khormà [distruzione].

15 1 L’Eterno parlò a Mosè dicendo: 2 «Parla ai figli di Israele e di’ loro: “Quando [certamente] arriverete al paese nel quale abiterete, che Io vi sto per dare, 3 qualora facciate all’Eterno un’offerta da consumare col fuoco, un olà o uno zèvakh per assolvere a un nèder~voto o a una nedavà~donazione o in occasione di una vostra ricorrenza, per farne un profumo gradito all’Eterno, [prelevando l’animale] dai bovini o dagli ovini, 4 colui che presenterà la sua offerta all’Eterno, dovrà portare [per ciascun animale anche] una minkhà di un decimo [di efà] di fior di farina intrisa con un quarto di hìn d’olio, 5 e insieme [a esso] offrirà un quarto di hìn di vino per nèsech. Così farai per un olà o per uno zèvakh, per ciascun agnello. 6 Se si tratta di un montone, dovrai presentare una minkhà di due decimi di efà di fior di farina intrisa con un terzo di hin d’olio. 7 Farai [in questo caso] un nèsech di un terzo di hin di vino, come profumo gradito all’Eterno.

La Torà cantata
Sefer Bemidbàr
vv. 14, 26 - 15, 7

Voce di Moise Levy
Commento del giorno sulla Torà

E di là essi tagliarono un tralcio con un grappolo duva ... e presero alcune melagrane e alcuni fichi(Bemidbàr 13, 23). Il grande Kabbalista Rabbì Itzhak Luria, conosciuto come Arì ha - Kadòsh, commenta il verso che dice: quei giorni erano giorni delle primizie e cioè il periodo primaverile. Egli sostiene che l’offerta delle primizie, fatta nella festa di Shavuòt nel Bèt ha - Mikdàsh, venga a riparare il peccato commesso dagli esploratori di parlar male della terra d’Israele, ciò che in ebraico è chiamato dibbàt haàrètz. I nostri Maestri sostengono, infatti, che la mitzvà di offrire le primizie a Dio sia stata data per amore verso la terra d’Israele. Inoltre, tale precetto riguarda esclusivamente le sette specie di frutta riportate nella Torà per il quale la terra d’Israele è stata elogiata.

Mercoledì 25 Sivan 5786 - 10 Giugno 2026
Tallit e Tefillin: 3.54
Hanetz HaChama: 5.34
Termine lettura Shema: 8.17
Mincha Ghedola: 14.01
Tramonto: 21.11
Tre stelle: 21.57
Tehillim del giorno
Scansione mensile:
salmo 119, 1 - 119, 96

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AUDIO
Kitzur Shulchan Aruch del giorno
Scansione annuale: cap. 155, 1
Allontanarsi per un determinato periodo detto onà quando dovrebbe capitare il periodo mestruale 

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Le Mitzvot del giorno

INTRODUZIONE ALLE MITZVÒT 133-137

NEGATIVA 133 Divieto a chiunque non sia kohèn di mangiare della terumà

E nessuno straniero mangerà (alimenti) consacrati (il termine alimento consacrato sta a indicare la terumà)

(Vaikrà 22, 10) [280].

NEGATIVA 134 Un ebreo, inquilino o schiavo salariato di un kohèn , non può mangiare della terumà

Un affittuario di un kohèn e una persona salariata non potranno mangiare alimenti consacrati

(Vaikrà 22, 10) [281].