27 Quindi arrivarono a Elìm dove c’erano dodici sorgenti d’acqua e settanta palme [da dattero] ed essi si accamparono lì, vicino all’acqua.
16 1 Essi si mossero da Elìm e l’intera comunità dei figli di Israele giunse al deserto di Sìn, che si trova tra Elìm e il Sinài. Era il quindici del secondo mese da quando erano usciti dalla terra d’Egitto. 2 Nel deserto tutta la comunità dei figli di Israele si lamentò con Mosè e Aronne [per aver terminato le scorte di pane]. 3 I figli di Israele dissero loro: «Se solo fossimo morti nella terra d’Egitto per mano dell’Eterno quando stavamo presso pentoloni di carne e mangiavamo pane a sazietà! Invece voi ci avete portato in questo deserto per far morire di fame tutta questa assemblea».
4 L’Eterno disse a Mosè: «Ecco, Io farò piovere per voi pane dal cielo; le persone usciranno e raccoglieranno la quantità necessaria per quel giorno, in modo che Io possa metterli alla prova [e vedere] se seguiranno il Mio insegnamento oppure no. 5 Ma il sesto giorno, [quando] prepareranno quello che devono portare [a casa, ciò che prenderanno] dovrà essere il doppio di quanto essi raccolgono ogni [altro] giorno». 6 Mosè, insieme ad Aronne, disse a tutti i figli di Israele: «Questa sera voi saprete che è stato l’Eterno a farvi uscire dalla terra d’Egitto. 7 Al mattino vedrete la gloria dell’Eterno, perché Egli ha udito le vostre lamentele contro l’Eterno. Ma chi siamo noi perché voi dobbiate indurre [il popolo] a protestare contro di noi?». 8 [Allora] Mosè disse: «Quando l’Eterno vi darà della carne da mangiare alla sera e [una quantità di] pane fino a saziarvi al mattino, l’Eterno avrà sentito le vostre recriminazioni con le quali voi inducete a lamentarsi di Lui. Infatti, noi cosa siamo? Le vostre lamentele non sono contro di noi, ma contro l’Eterno». 9 [Allora] Mosè disse ad Aronne: «Di’ a tutta la comunità dei figli di Israele: “Avvicinatevi all’Eterno perché Egli ha udito le vostre lamentele"». 10 Quando Aronne parlò all’intera comunità dei figli di Israele, essi si volsero verso il deserto ed ecco che la gloria dell’Eterno era apparsa nella nube.
| Sefer Shemòt |
| vv. 15, 27 - 16, 10 |
Voce di Moise Levy |
“Allora cantò Mosè, insieme ai figli d’Israele…” (Shemòt 15, 1). Approfondisce l’Admor Rabbì Yehudà Leib di Gur, conosciuto per il suo commentario Sefàt Emèt, che i figli d’Israele cantarono la Shiràt ha - yàm - cantica sul mare, poiché ottennero nella medesima situazione due grandi doni spirituali, che sono: “Il timor di Dio e la fede in Dio”. Difatti il testo dice: “Il popolo temette Dio e credette in Dio e in Moshè suo servo” (Shemòt 14, 31). Allora sì che c’era ragione di cantare!
| Tallit e Tefillin: | 6.49 |
| Hanetz HaChama: | 7.48 |
| Termine lettura Shema: | 9.30 |
| Mincha Ghedola: | 13.00 |
| Tramonto: | 17.24 |
| Tre stelle: | 18.02 |
| Scansione mensile: | |
| salmi 60 - 65 | |
AUDIO | |
| Scansione annuale: cap. 53, 3 |
| Caffè, tè e zucchero |
NEGATIVA 166 Un kohèn semplice non può venire in contatto con un defunto a meno che non si tratti di un parente stretto
Non si renderà impuro per una persona (deceduta) in mezzo al suo popolo
(Vaikrà 21, 1) [263].