33 Se un proselita verrà a vivere con voi, nella vostra terra, non gli farete torto. 34 Il proselita che abita insieme a voi lo considererete come chi è nato tra voi. Lo amerai come te stesso, poiché [anche] voi siete stati stranieri in terra d’Egitto. Io sono l’Eterno, il vostro Signore. 35 [258] Non commetterete iniquità nei giudizi, nelle misure di lunghezza, nelle misure di peso e in quelle di volume. 36 [259] Dovete avere bilance giuste, pesi giusti, efà giusto e hin giusto. Io sono l’Eterno, il vostro Signore che vi ho fatto uscire dalla terra d’Egitto. 37 Rispetterete tutti i Miei statuti e tutte le Mie leggi, e li metterete in pratica; Io sono l’Eterno"».
20 1 L’Eterno parlò a Mosè dicendo così: 2 «Tu dirai ai figli d’Israele: “Chiunque dei figli d’Israele e dei proseliti che risiedono in Israele consegni [qualcuno della] sua discendenza al [culto del] Mòlech dovrà assolutamente essere messo a morte [dal tribunale]; la gente di [quel] paese lo lapiderà. 3 Io volgerò il Mio volto contro quest’uomo e lo escluderò dal suo popolo poiché ha consegnato [qualcuno della] sua discendenza al [culto del] Mòlech così da contaminare il Mio santuario e profanare il Mio santo nome. 4 Se le persone del paese distoglieranno i propri occhi dal [guardare come agisce] quest’uomo quando consegnerà qualcuno della sua discendenza [al culto] del Mòlech e non lo metteranno a morte 5 [allora] Io stesso volgerò il Mio volto contro quest’uomo e contro la sua famiglia, e [lo] escluderò dal loro popolo, lui e tutti quelli che dietro di lui si sono contaminati per prostituirsi al [culto del] Mòlech. 6 Quanto alla persona che si rivolgerà agli ovòt [negromanti] e agli ideonìm [oracoli] per prostituirsi dietro a loro, Io stesso volgerò il Mio volto contro questa persona e la escluderò dal Mio popolo. 7 Santificatevi dunque [allontanandovi dall’idolatria] e siate santi, perché Io sono l’Eterno, il vostro Signore.
| Sefer Vaikrà |
| vv. 19, 33 - 20, 7 |
Voce di Moise Levy |
“…Siate santi poiché Io l’Eterno, il vostro Signore sono santo. …” (Vaikrà 19, 2). Il grande Zaddìk Rabbì Menachem Mendel di Kotzk diceva: “La Parashà di Kedoshim inizia con il precetto di esser santi poiché Dio stesso è Santo. E si conclude con le parole:“il loro sangue sarà su di loro.” (20, 27). Da ciò s’impara che la Torà ordina ai figli d’Israele di distinguersi e santificarsi anche se ciò costi “il loro sangue” sia con uno sforzo spirituale sia con uno sforzo nella vita materiale”.
| Tallit e Tefillin: | 4.54 |
| Hanetz HaChama: | 6.22 |
| Termine lettura Shema: | 8.48 |
| Mincha Ghedola: | 13.55 |
| Accensione delle candele: | 20.02 |
| Fine Shabbat o Yom Tov: | Sabato 25-4-2026 alle 21.07 |
| Scansione mensile: | |
| salmi 39 - 43 | |
AUDIO | |
| Scansione annuale: cap. 80, 77 |
| Creare una protezione con una tenda o un lenzuolo sopra il letto di un bambino |
NEGATIVA 356 Un uomo divorziato non può risposare la precedente moglie se quella nel frattempo si è risposata
Il suo primo marito, quello che l’aveva mandata via, non potrà tornare a prenderla in moglie
(Devarìm 24, 4) [580].