40 Quando a un uomo cadranno i capelli dalla sua testa, è calvo [ma] è puro. 41 Se i capelli cadranno dalla sua testa nella sua parte anteriore, egli ha solo parte della fronte calva ed è puro. 42 Se nella calvizie [totale] o nella parte della fronte calva ci sarà una lesione bianco-rossastra, questa è una tzaràat che si è sviluppata sulla calvizie [totale] o nella parte calva della fronte. 43 Il sacerdote la esaminerà ed ecco, [se] la lesione sarà rigonfia e bianco-rossastra sulla calvizie [totale] o sulla parte della fronte calva e avrà l’aspetto della tzaràat del corpo, 44 egli sarà un uomo [con] la tzaràat e [quindi] impuro. Il sacerdote lo dichiarerà impuro: la sua lesione è sulla sua testa. 45 [171] Colui che sarà colpito da tzaràat, avendo addosso la lesione dovrà avere i suoi abiti stracciati, la sua testa avrà i capelli cresciuti in disordine e sarà coperta [fin] sul labbro, mentre dovrà dichiarare: “Impuro, impuro!". 46 Per tutti i giorni in cui avrà [su di sé] la lesione sarà impuro. Essendo egli impuro, abiterà da solo e la sua dimora [sarà] al di là dell’accampamento [il più esterno].
47 [172] [A proposito] dell’abito, nel quale ci siano [tracce della] lesione della tzaràat, sia esso un abito di lana o un abito di lino, 48 o sull’ordito o sulla trama del lino e della lana o sulla pelle o su ogni cosa fatta con la pelle, 49 se [su di essa] ci sarà una macchia verdastra o rossastra sull’abito o sulla pelle, sull’ordito o sulla trama o su tutto ciò che è di pelle, questa [è] la lesione della tzaràat e dovrà essere mostrata al sacerdote. 50 Il sacerdote esaminerà la lesione e terrà isolato per sette giorni [l’oggetto che presenta] la lesione; 51 il settimo giorno egli esaminerà [l’oggetto che ha la] lesione. Se la lesione si sarà estesa sull’abito, sull’ordito, sulla trama, sulla pelle o in ogni manufatto in pelle, la lesione della tzaràat è maligna ed è impura. 52 [Pertanto] brucerà quell’abito, l’ordito o la trama, in lana o in lino e tutto ciò che è di pelle che abbia su di sé la lesione, perché si tratta di una tzaràat maligna, che [è] da bruciare col fuoco. 53 E se il sacerdote esaminerà [l’oggetto] ed ecco, la lesione non si sarà estesa nell’abito o sull’ordito o sulla trama o su tutto ciò che è di pelle, 54 allora il sacerdote darà ordine che si lavi ciò che porta traccia della lesione e poi lui la porrà una seconda volta in isolamento per sette giorni.
| Sefer Vaikrà |
| vv. 13, 40 - 13, 54 |
Voce di Moise Levy |
“... non potrà toccare nulla di sacro, ne entrare nel Santuario fino al completamento dei giorni della sua purità…” (Vaikrà 12, 4). Il grande commentatore Rabbì Elimelech Weisblum di Lizhensk, conosciuto per il suo commento come Noham Elimèlech, commenta questo verso dicendo che l’uomo ha l’obbligo di sapere ch’egli non può arrivare a percepire la santità e quindi diventare un santuario dove discenda la Shechinà, fintanto che non avrà “completato i giorni della sua purità”. Se egli non avrà faticato per molti anni a purificare se stesso dal peccato dall’immoralità e dalla corruzione non sarà possibile che discenda la kedushà - santità in lui, poiché prima bisogna essersi purificati.
| Tallit e Tefillin: | 5.16 |
| Hanetz HaChama: | 6.40 |
| Termine lettura Shema: | 9.00 |
| Mincha Ghedola: | 13.57 |
| Tramonto: | 20.07 |
| Tre stelle: | 20.44 |
| Scansione mensile: | |
| salmi 120 - 134 | |
AUDIO | |
| Scansione annuale: cap. 78, 8 |
| Se si trova un errore nel sèfer nel corso della chiamata del maftìr |
NEGATIVA 355 Divieto di unirsi a una donna se non dopo il matrimonio; nessuna donna deve avere rapporti al di fuori del matrimonio
Non vi sarà nessuna donna dal comportamento indecoroso tra le figlie di Israele
(Devarìm 23, 18) [570].