22 Fece il manto dell’efòd con lavoro di ricamo, completamente di lana azzurra. 23 La scollatura del manto era rivolta verso l’interno, simile a quella di un’armatura, con un bordo tutto attorno all’apertura perché non potesse lacerarsi. 24 Sull’orlo [inferiore] del manto fecero delle melagrane di [lana] azzurra, porpora e scarlatta intrecciate assieme. 25 Fecero delle campanelle d’oro puro e posero le campanelle in mezzo alle melagrane sull’orlo [inferiore] del manto, tutto attorno, frammiste alle melagrane. 26 Una campanella e una melagrana, una campanella e una melagrana, tutto attorno sull’orlo [inferiore] del manto per esercitare il servizio, come l’Eterno aveva ordinato a Mosè.
27 Fecero, con lavoro a maglia, una tunica di lino per Aronne e per i suoi figli, 28 il turbante di lino, gli ornamenti dei [magnifici] copricapo di lino e i calzoni di lino purissimo, ritorto; 29 la fascia di lino ritorto, di [lana] azzurra, porpora e scarlatta, lavoro di ricamatore, come l’Eterno aveva ordinato a Mosè.
30 Fecero una lamina – una sacra corona – d’oro puro, sulla quale incisero come si incide un sigillo: “Consacrato all’Eterno". 31 Su di essa collocarono un cordoncino di [lana] azzurra così da legarla sul turbante, superiormente [a esso], come l’Eterno aveva ordinato a Mosè.
32 Fu così ultimato tutto il lavoro del mishkàn, della tenda del convegno. I figli di Israele eseguirono [il lavoro] secondo quello che l’Eterno aveva ordinato a Mosè; così essi fecero.
33 A Mosè portarono dunque il mishkàn, la tenda e tutti i suoi accessori: i suoi ganci, le sue assi, le sue traverse, le sue colonne e i suoi supporti; 34 la copertura di pelli di montone tinte di rosso, la copertura di pelli di tàkhash e la cortina di separazione; 35 l’arca della Testimonianza con le sue stanghe e il coperchio; 36 il tavolo [dei pani] con tutti i suoi accessori e i pani [dell’offerta] di presentazione; 37 la menorà [d’oro] puro con i suoi lumi, i lumi cioè che dovevano essere sistemati [sopra di essa], con tutti i suoi accessori e l’olio per l’illuminazione; 38 l’altare d’oro, l’olio dell’unzione, l’incenso aromatico e la [cortina di] separazione per l’ingresso della tenda; 39 l’altare di rame con la sua grata di rame, le sue stanghe e tutti i suoi accessori, la conca e il suo piedestallo; 40 i tendaggi del cortile, le sue colonne, i suoi supporti e la [cortina di] separazione per la porta del cortile, il suo cordame [di fissaggio], i suoi pioli e tutti gli arredi del servizio del mishkàn, per la tenda del convegno; 41 i panni ben lavorati per servire nel santuario, le vesti sacre per il sacerdote Aronne e le vesti dei suoi figli per il servizio sacerdotale. 42 I figli di Israele avevano eseguito ogni lavoro secondo quanto l’Eterno aveva ordinato a Mosè. 43 Mosè vide tutta l’opera ed ecco, l’avevano eseguita esattamente come l’Eterno aveva ordinato. Allora Mosè li benedisse.
| Sefer Shemòt |
| vv. 39, 22 - 39, 43 |
Voce di Moise Levy |
“...Tabernacolo della Testimonianza ...” (Shemòt 38, 21). Ci dice il grande commentatore Malbìm che il Mishkàn - Tabernacolo, era esso stesso il simbolo della giustizia. Questo perché se esso, non sia mai, fosse stato costruito sottraendo illecitamente con un minimo dubbio di furto, la Shechinà - la Presenza Divina, non avrebbe potuto risiedere in esso. Poiché è scritto: “Io l’Eterno odio il furto ed iniquità”.
| Tallit e Tefillin: | 5.27 |
| Hanetz HaChama: | 6.40 |
| Termine lettura Shema: | 8.43 |
| Mincha Ghedola: | 13.02 |
| Accensione delle candele: | 18.08 |
| Fine Shabbat o Yom Tov: | Sabato 14-3-2026 alle 19.08 |
| Scansione mensile: | |
| salmi 113 - 118 | |
AUDIO | |
| Scansione annuale: cap. 108, 4 |
| Farina che si sia bagnata o sia stata intaccata da topi |
NEGATIVA 320 Non compiere nessun lavoro di Shabbàt
Non farai nessun tipo di lavoro
(Shemòt 20, 10) [32].