17 L’Eterno parlò a Mosè dicendo: 18 «Parla ai figli di Israele e di’ loro: “Quando arriverete al paese ove Io vi conduco, 19 quando mangerete il pane di [quel] paese, preleverete una terumà per l’Eterno. 20 [Dalla] prima parte del vostro impasto voi preleverete una parte [detta challà] come terumà. [385] Nello stesso modo [in cui si preleva] la terumà dal granaio, così la dovrete prelevare voi [dall’impasto]. 21 Nel corso delle vostre generazioni voi offrirete all’Eterno una terumà [dalla] prima porzione del vostro impasto.
22 Se sbaglierete e mancherete di applicare [il precetto che vieta l’idolatria, equivalente a] tutte queste prescrizioni che l’Eterno ha comunicato a Mosè, 23 [vale a dire] tutto ciò che l’Eterno vi ha prescritto per mezzo di Mosè, dal giorno in cui l’Eterno ha dato l’ordine in poi, nel corso delle vostre generazioni; 24 se [qualcosa sarà rimasto celato] agli occhi [dei responsabili] della comunità e [da loro] sia stato commesso un errore involontario, tutta la comunità dovrà offrire [prima] un giovane vitello per olà, profumo gradito all’Eterno, la sua minkhà e il suo nèsech secondo la regola, e [poi] un capretto come khattàt. 25 Il sacerdote chiederà espiazione per tutta la comunità dei figli di Israele e sarà loro perdonato, perché si tratta di un errore involontario. Essi [infatti] hanno presentato all’Eterno la loro offerta, [quella] da consumare con il fuoco e, per [espiare] il loro errore involontario, il loro khattàt dinanzi all’Eterno. 26 E sarà concesso il perdono per tutta la comunità dei figli di Israele e anche per il proselita che dimora in mezzo a loro, perché tutto il popolo ha peccato involontariamente.
| Sefer Bemidbàr |
| vv. 15, 17 - 15, 26 |
Voce di Moise Levy |
“Soltanto, non ribellatevi all’Eterno e non avrete da temere la popolazione di quel paese...”(Bemidbàr 14, 9). Ci fa notare Rabbènu Bechayè ben ‘Ashèr: “Da questa espressione di Yehoshùa e di Kalèv noi impariamo che il timore verso gli uomini è paragonato a una ribellione verso il Santo Benedetto Egli Sia. Visto che i figli d’Israele hanno espresso il loro timore verso gli ‘anakìm - i giganti che abitavano nelle città fortificate della terra di Canaàn, Yehoshùa e Kalèv cercano di riportare il popolo alla fede in Dio”. E così dice David (Salmi 118, 6): “L’Eterno è dalla mia parte, io non avrò timore: cosa può dunque farmi l’uomo?” La fede nel Signore rafforza l’uomo contro ogni nemico e avversità, mentre la paura ed il timore verso gli uomini ci fanno dimenticare il Creatore che tutto può.
| Tallit e Tefillin: | 3.54 |
| Hanetz HaChama: | 5.34 |
| Termine lettura Shema: | 8.18 |
| Mincha Ghedola: | 14.02 |
| Accensione delle candele: | 20.54 |
| Fine Shabbat o Yom Tov: | Sabato 13-6-2026 alle 22.04 |
| Scansione mensile: | |
| salmi 120 - 134 | |
AUDIO | |
| Scansione annuale: cap. 156, 1 |
| Durata della separazione dopo aver visto sangue la prima volta |
NEGATIVA 137 Una donna resa profana non deve mangiare cibo consacrato
La figlia di un kohèn che abbia sposato un uomo estraneo (alla stirpe sacerdotale) non potrà mangiare cibo consacrato
(Vaikrà 22, 12) [283].