La Torà del giorno: Emòr (5)

23 L’Eterno parlò a Mosè dicendo così: 24 «Parla ai figli d’Israele dicendo così: [310] “Il settimo mese, il primo giorno del mese, sarà per voi [giorno di] riposo assoluto, un memoriale del suono [dello shofàr], una sacra convocazione. 25 [311] Non farete alcun lavoro [neanche quello] necessario e [312] offrirete all’Eterno sacrifici [arsi col] fuoco"».

26 L’Eterno parlò a Mosè dicendo così: 27 [313] «Tuttavia, il dieci del settimo mese è un giorno di espiazione. [Esso] sarà per voi [un giorno] di convocazione, affliggerete le vostre persone [con il digiuno] e [314] offrirete all’Eterno sacrifici [arsi col] fuoco. 28 [315] In quel giorno non farete alcun lavoro, poiché questo è un giorno di espiazione, per chiedere espiazione per voi dinanzi all’Eterno, il vostro Signore. 29 [316] In quel giorno ogni persona che non si affliggerà [con il digiuno] sarà esclusa dal suo popolo. 30 Ogni persona che in quel giorno farà un qualsiasi lavoro Io la distruggerò di mezzo al suo popolo. 31 Non farete nessun lavoro [dei 39 lavori proibiti di Shabbàt]. È un decreto eterno, per tutte le vostre generazioni in tutti i luoghi dove risiederete. 32 [317] Per voi è uno Shabbàt di completa cessazione [da ogni attività] e vi affliggerete. Alla sera del nono giorno, da sera a sera, rispetterete il vostro giorno di riposo».

La Torà cantata
Sefer Vaikrà
vv. 23, 23 - 23, 32

Voce di Moise Levy
Commento del giorno sulla Torà

Parla ai sacerdoti, figli di Aharòn, e dirai loro... (Vaikrà 21, 1). Il Gaòn Rabbì Ariè Leb ha spiegato questo verso dicendo: “I Maestri c’insegnano che la santità dei Cohanìm - sacerdoti, proviene dal fatto che essi discendano da Aharòn. Nonostante ciò, dobbiamo sapere che non è sufficiente basarsi sul merito dei nostri padri, ma abbiamo il dovere di avere dei nostri meriti personali”. Il verso in questione allude proprio a questo. Parla ai sacerdoti, figli di Aharòn c’insegna che essi non devono accontentarsi di essere. figli di Aharòn perché tale affermazione è posta all’interno della frase Parla ai sacerdoti... e dirai loro Il Signore si rivolge direttamente a loro e da ciò s’impara che ognuno ha l’obbligo di purificarsi e di crescere spiritualmente consacrando la propria vita in modo tale da acquisire meriti propri.

Giovedì 13 Iyyar 5786 - 30 Aprile 2026
Tallit e Tefillin: 4.42
Hanetz HaChama: 6.12
Termine lettura Shema: 8.41
Mincha Ghedola: 13.55
Tramonto: 20.27
Tre stelle: 21.07
Tehillim del giorno
Scansione mensile:
salmi 69 - 71

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AUDIO
Kitzur Shulchan Aruch del giorno
Scansione annuale: cap. 84, 5
Bastone da passeggio 

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Le Mitzvot del giorno

NEGATIVA 105 Non mettere dell’incenso nell’offerta farinacea per la sotà

Non vi metterà sopra dell’incenso

(Bemidbàr 5, 15) [367].

INTRODUZIONE ALLE MITZVòT 330-359

LEGGI SUI MATRIMONI PROIBITI E SULLE RELAZIONI

NEGATIVA 330 Non unirsi con la propria madre

Lei è tua madre, non ti comportare in modo sconveniente con lei

(Vaikrà 18, 7) [190].

NEGATIVA 331 Non unirsi con la moglie del padre anche se non è la vera madre

Non ti comportare in modo sconveniente con la moglie di tuo padre

(Vaikrà 18, 8) [191].

NEGATIVA 332 Non unirsi con una sorella

Non ti comportare in modo sconveniente… con tua sorella

(Vaikrà 18, 9) [192].

NEGATIVA 333 Non unirsi con una sorellastra (figlia della matrigna)

Ella è figlia di tuo padre e della moglie di tuo padre… non ti comportare in modo sconveniente con lei

(Vaikrà 18, 11) [196].

NEGATIVA 334 Non unirsi con la figlia di un proprio figlio

Non ti comportare in modo sconveniente con tua nipote

(Vaikrà 18, 10) [193].