La Torà del giorno: Behaalotechà (2)

15 Dopo [aver fatto] questo, i leviti [figli di Merarì] verranno a svolgere il servizio nella tenda del convegno, li purificherai e compirai con loro il rito della tenufà. 16 Ciò perché essi, tra i figli di Israele, sono dedicati a Me; Io li ho riservati a Me in sostituzione di ogni primo nato [che apre] il grembo [cioè, di ogni] primogenito dei figli di Israele 17 perché a Me appartiene ogni primogenito dei figli di Israele, sia dell’uomo che del bestiame; Io li ho tutti consacrati a Me nel giorno in cui ho colpito ogni primogenito nel paese d’Egitto. 18 Io ho preso i leviti al posto di tutti i primogeniti dei figli di Israele. 19 Ho disposto che i leviti, tra i figli di Israele, siano assegnati ad Aronne e ai suoi figli per svolgere il servizio dei figli di Israele nella tenda del convegno, perché chiedano espiazione per i figli di Israele, così che tra i figli di Israele non avvenga nessun flagello, [come avverrebbe] qualora si dovessero avvicinare al santuario». 20 Mosè, [insieme ad] Aronne e a tutta la comunità dei figli di Israele fece ai leviti tutto ciò che l’Eterno aveva ordinato a Mosè riguardo ai leviti. I figli di Israele fecero loro in questo modo. 21 I leviti si purificarono e lavarono i propri vestiti. Aronne compì con loro il rito della tenufà di fronte all’Eterno; Aronne ottenne espiazione per loro, rendendoli puri. 22 In seguito, i leviti vennero a svolgere il loro servizio nella tenda del convegno alla presenza di Aronne e dei suoi figli. Essi, riguardo ai leviti, fecero loro quanto l’Eterno aveva ordinato a Mosè.

23 L’Eterno parlò a Mosè dicendo: 24 «Questo riguarda i leviti: dall’età di venticinque anni in su [il levita] entrerà a far parte della schiera per [svolgere] il servizio nella tenda del convegno 25 e dall’età di cinquant’anni si ritirerà dalla schiera di servizio e non svolgerà più l’incarico; 26 egli non svolgerà più il servizio [attivo], ma assisterà i suoi fratelli nella tenda del convegno aiutando nella custodia [e nel montaggio e smontaggio del mishkàn]. Così agirai per i leviti per quel che concerne i loro incarichi».

La Torà cantata
Sefer Bemidbàr
vv. 8, 15 - 8, 26

Voce di Moise Levy
Commento del giorno sulla Torà

Poiché il Signore parlò bene dIsraele (Bemidbàr 10, 29). Il Gaòn Rabbì Itzhak Zwì Elimelech Shapira scrive nel suo libro Igheret de - Halachà che in tutta la Mikrà abbiamo trovato solamente due volte l’espressione “parlò bene”. Una in questo verso dove “parlò bene” è riferito al popolo d’Israele, e la seconda espressione è nella Meghillàt Esther (7, 9) dove è scritto: “Parlò bene del Re” e dove in base alla tradizione il “parlò bene” è riferito al Santo Benedetto Egli Sia Re dei Re. Da qui si può trarre come insegnamento che l’uomo deve sempre parlar bene del popolo d’Israele e deve astenersi dal accusarlo, poiché chi parla bene d’Israele, è come se parlasse bene del Re del mondo. 

Lunedì 16 Sivan 5786 - 1 Giugno 2026
Tallit e Tefillin: 4.00
Hanetz HaChama: 5.38
Termine lettura Shema: 8.19
Mincha Ghedola: 13.59
Tramonto: 21.04
Tre stelle: 21.49
Tehillim del giorno
Scansione mensile:
salmi 79 - 82

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AUDIO
Kitzur Shulchan Aruch del giorno
Scansione annuale: cap. 149, 1
Birkàt haMazòn e le sette benedizioni 

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Le Mitzvot del giorno

NEGATIVA 111 Non riscattare oggetti o beni che siano stati dichiarati chèrem ~ vietato a sé e che devono essere consegnati ai kohanìm

Ma riguardo a ogni chèrem… non potrà essere affrancato

(Vaikrà 27, 28) [359].

NEGATIVA 215 In Israele, non seminare nello stesso terreno due tipi differenti di semi (kilàim)

Non seminerai il tuo campo con kilàim

(Vaikrà 19, 19) [245].