18 A [proposito di] Zevulùn disse: «Sii lieto, Zevulùn quando parti e tu Issachàr [quando ti trattieni] nelle tue tende. 19 Convocheranno al monte le popolazioni; là essi offriranno sacrifici di rettitudine perché si nutriranno dell’abbondanza dei mari e dei tesori celati nella sabbia».
20 A [proposito di] Gad disse: «Benedetto Colui che fa espandere Gad; vi abita come un leoncello, sbranando la zampa [della sua preda] insieme con la testa. 21 Poi si scelse con lo sguardo la prima parte perché quella era la porzione [riservata] a un legislatore [il suo territorio contenne la tomba di Mosè]. Egli marciò alla testa del popolo, per l’Eterno fece quello che era retto e insieme a Israele [mise in pratica] le Sue leggi».
| Sefer Devarìm |
| vv. 33, 18 - 33, 21 |
Voce di Moise Levy |
“E lì morì Moshè il servo dell’Eterno…”(Devarìm 34, 5). Il commento Kèlì Chèmdà spiega questo verso dicendo che anche nel momento della morte Moshé Rabbenù rimane “il servo dell’Eterno” colui che adempie alla missione che l’Eterno gli ha affidato. In base a quanto è scritto nel commento di Rashì nel verso precedente: “...Questa è la terra che Ho promesso ad Avraham, ad Itzhak ed a Yakòv dicendo loro: La darò alla tua discendenza. Te l’ho mostrata perché la vedessi con i tuoi occhi e morendo tu riferissi loro che ho mantenuto la promessa...”.
| Tallit e Tefillin: | 5.55 |
| Hanetz HaChama: | 7.10 |
| Termine lettura Shema: | 9.17 |
| Mincha Ghedola: | 13.45 |
| Tramonto: | 19.20 |
| Tre stelle: | 19.54 |
| Scansione mensile: | |
| salmi 66 - 68 | |
AUDIO | |
| Scansione annuale: cap. 137, 1 |
| Come afferrare, benedire e muovere il lulàv |
POSITIVA 99 Precetto di impurità rituale per la donna che ha delle perdite
E quando una donna avrà una perdita…(Vaikrà 15, 19) [181].