7 Ricorda i tempi antichi; valuta gli anni delle differenti generazioni. Domanda a tuo padre e te lo dirà; [domanda] ai tuoi saggi e ti informeranno. 8 Quando l’Eccelso ha attribuito alle nazioni la parte loro spettante, quando ha disperso i figli dell’uomo, Egli ha posto i confini delle genti tenendo conto del numero dei figli di Israele 9 perché la parte [spettante] all’Eterno è il Suo popolo, Giacobbe è la parte della Sua eredità. 10 Egli lo rinvenne in una terra desertica, in una zona desolata, arida e piena di ululati. Egli lo circondò di cure, gli fornì capacità di capire, lo protesse come [fosse] la pupilla del Suo occhio. 11 Come un’aquila che veglia sul proprio nido librandosi sui suoi piccoli, poi distende le proprie ali e li afferra sollevandoli al di sopra delle sue ali, 12 l’Eterno lo ha guidato da solo, senza che ci fosse con Lui alcuna divinità straniera.
| Sefer Devarìm |
| vv. 32, 7 - 32, 12 |
Voce di Moise Levy |
“O cieli, prestate ascolto e io parlerò! Possa la terra ascoltare le parole della mia bocca …” (Devarìm 32, 1). E’ possibile interpretare questo verso dividendolo in più parti. Nella prima parte del verso “O cieli, prestate ascolto e io parlerò!” si può intendere che Egli si rivolge ai Malachè ha - Sharèt - gli angeli di Dio, che prestano ascolto ai comandi di Dio ed alle parole degli Tzaddikìm eseguendo i loro comandi, e che risiedono nei cieli. Nella seconda parte “...Possa la terra ascoltare…” si intende rivolto agli uomini che risiedono sulla terra, così come è scritto: “i cieli sono del Signore e la terra l’ha data agli uomini”. Nella terza parte “... le parole della mia bocca …”. Sono le preghiere che vengono rivolte a Dio, e che salgono nei mondi fino al Trono Celeste.
| Tallit e Tefillin: | 5.40 |
| Hanetz HaChama: | 6.59 |
| Termine lettura Shema: | 9.11 |
| Mincha Ghedola: | 13.50 |
| Tramonto: | 19.38 |
| Tre stelle: | 20.13 |
| Scansione mensile: | |
| salmi 18 - 22 | |
AUDIO | |
| Scansione annuale: cap. 133, 27 |
| Maarìv e santificazione della luna all'uscita del giorno di Kippùr |
POSITIVA 98 Impurità rituale riguardante il cibo e le bevande
Di ogni cibo… sul quale giunga dell’acqua… e ogni bevanda…sarà impura
(Vaikrà 11, 34) [160].