La Torà del giorno: Pinekhàs (6)

16 Nel primo mese [Nissàn], il quattordici del mese, [porterai un’offerta di] Pésakh all’Eterno. 17 Il quindicesimo giorno di quel mese è giorno festivo; per sette giorni si mangerà pane azzimo. 18 Il primo giorno sarà [giorno di] sacra convocazione, [in cui] non dovrete compiere alcun tipo di lavoro. 19 Dovrete presentare una [offerta] con il fuoco all’Eterno [consistente in] due giovani tori, un montone e sette agnelli di un anno. Essi dovranno essere [tutti] senza imperfezioni. 20 La loro minkhà sarà di fior di farina impastata con olio [d’oliva]; per [ogni] toro ne offrirete tre decimi [di efà] e due decimi [di efà] per il montone, 21 e per ciascuno dei sette agnelli offrirai un decimo [di efà]. 22 [Presenterete anche] un capretto come khattàt per richiedere espiazione per voi. 23 Farete questi [sacrifici] in aggiunta all’olà del mattino, che è presentato come olà perpetuo. 24 Ogni giorno eseguirete [il servizio] in questo modo, per sette giorni; [un’offerta di] cibo col fuoco, profumo gradito all’Eterno, oltre all’olà perpetuo e al relativo nèsech. 25 Il settimo giorno sarà per voi [giorno di] sacra convocazione, non dovrete fare nessun lavoro.

26 [404] Nel giorno delle primizie, quando presenterete una nuova minkhà all’Eterno, nella vostra festa di Shavuòt, per voi sarà sacra convocazione; non dovrete compiere alcun tipo di lavoro. 27 Presenterete un olà, profumo gradito all’Eterno [consistente in] due giovani tori, un montone [e] sette agnelli di un anno. 28 La loro minkhà [sarà composta da] fior di farina intrisa con olio [d’oliva]: tre decimi [di efà] per [ogni] toro, due decimi [di efà] per un montone, 29 e un decimo [di efà] per agnello, per ciascuno dei sette agnelli. 30 [Presenterete anche] un capretto per chiedere espiazione per voi; 31 oltre all’olà perpetuo e alla sua minkhà voi presenterete queste [offerte che] dovranno essere senza imperfezioni, e i loro nèsech.

29 1 Nel primo giorno del settimo mese [Tishrì] per voi sarà sacra convocazione; non farete nessun tipo di lavoro. Sarà per voi un giorno in cui si suona il corno del montone [405]. 2 Presenterete un olà, per produrne un profumo gradito all’Eterno, [costituito da] un giovane toro, un montone e sette agnelli di un anno, senza imperfezioni. 3 La minkhà per loro [sarà di] fior di farina intrisa d’olio [d’oliva]: tre decimi [di efà] per il toro, due decimi [di efà] per il montone, 4 e un decimo [di efà] per agnello, per ciascuno dei sette agnelli. 5 [Presenterete anche] un capretto come khattàt per richiedere espiazione per voi 6 oltre all’olà per il [capo] mese e la sua minkhà, al suo olà perpetuo [quotidiano] e le loro minkhà e nèsech come prescritto per loro, per produrne un profumo gradito, offerta da ardere col fuoco all’Eterno.

7 Nel decimo giorno di questo settimo mese [Tishrì] per voi sarà sacra convocazione; digiunerete e non farete alcun lavoro. 8 Presenterete un olà per produrne un profumo gradito all’Eterno, [consistente in] un giovane toro, un montone e sette agnelli di un anno; dovrete averli [presi tutti] privi di imperfezioni. 9 La loro minkhà sarà di fior di farina impastata con olio [d’oliva]: tre decimi [di efà] per il toro, due decimi [di efà] per un montone 10 e un decimo [di efà] per agnello, per ciascuno dei sette agnelli. 11 [Presenterete anche] un capretto come khattàt di espiazione, l’olà perpetuo, le loro offerte minkhà e i loro nèsech.

La Torà cantata
Sefer Bemidbàr
vv. 28, 16 - 29, 11

Voce di Moise Levy
Commento del giorno sulla Torà

Si presentarono allora le figlie di Tzelofchàd ... (Bemidbàr 27, 1). La Parashà racconta della richiesta delle figlie di Tzelofchàd di avere in eredità una parte della terra d’Israele. La loro richiesta riceve da Dio una risposta positiva. Secondo il Midràsh ciò che ricevono le figli di Tzelofchàd è un premio per la fede dimostrata. Di che fede si tratta? Si tratta apparentemente della semplice richiesta di godere di un’eredità. Per capirlo dobbiamo tenere conto del momento in cui, secondo il Midràsh, avviene tale richiesta. E’ il momento in cui gli esploratori tornano dalla terra d’Israele affermando che essa divora i suoi abitanti e che è impossibile conquistarla. Il popolo ebraico reagisce alle parole degli esploratori chiedendo di tornare in Egitto. Proprio in questo momento le figlie di Tzelofchàd chiedono di aver parte nella spartizione della terra d’Israele. Rav Mordechài Ilan afferma che le azioni dell’uomo vengono valutate e giudicate non solo in base all’azione stessa ma considerando il momento in cui vengono compiute. Una semplice richiesta di eredità da parte delle figlie di Tzelofchàd diventa così uno straordinario atto di fede.

Venerdì 18 Tammuz 5786 - 3 Luglio 2026
Tallit e Tefillin: 4.00
Hanetz HaChama: 5.39
Termine lettura Shema: 8.22
Mincha Ghedola: 14.06
Accensione delle candele: 20.57
Fine Shabbat o Yom Tov: Sabato 4-7-2026 alle 22.06
Tehillim del giorno
Scansione mensile:
salmi 88 - 89

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AUDIO
Kitzur Shulchan Aruch del giorno
Scansione annuale: cap. 177, 9
Divieto di tosare e far lavorare l'animale primogenito 

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Le Mitzvot del giorno

NEGATIVA 85 Proibizione di riprodurre la formula dell’incenso per uso personale

E l’incenso che farai, non lo riprodurrete per voi stessi secondo la sua specifica composizione

(Shemòt 30, 37) [110].

NEGATIVA 82 Non si deve offrire sull’altare d’oro alcuna offerta difforme da quanto prescritto

Non offrirete su di esso incenso estraneo (non prescritto) né offerte da bruciare né offerte farinacee e non farete libagioni su di esso

(Shemòt 30, 9) [104].

POSITIVA 34 I kohanìm devono trasportare l’arca santa sulle spalle

Perché il servizio sacro spetta a loro (ai sacerdoti); essi la trasporteranno sulle loro spalle

(Bemidbàr 7, 9) [379].

NEGATIVA 86 Proibizione di rimuovere dall’arca le aste che servono al suo trasporto

Le aste (per il trasporto) dovranno rimanere negli anelli dell’arca; non dovranno essere tolte da essi

(Shemòt 25, 15) [96].