31 L’Eterno mi disse: “Vedi, ho cominciato a mettere in tuo potere Sikhòn e il suo paese. Inizia a cacciarlo per poter prendere possesso del suo paese". 32 Allora Sikhòn uscì contro di noi, lui e tutto il suo popolo, per fare guerra a Jahàtz; 33 l’Eterno, il nostro Signore, ce lo mise davanti e battemmo lui, i suoi figli e tutto il suo popolo. 34 In quel periodo conquistammo tutte le sue città e votammo alla distruzione ogni città, uomini, donne e bambini senza lasciare superstiti. 35 Facemmo preda per noi solo del bestiame e del bottino delle città conquistate; 36 da Aroèr che si trova sul margine della valle Arnòn e dalla città che si trova nella valle, fino a Ghilàd, non ci fu città che fosse inespugnabile per noi: l’Eterno, il nostro Signore mise tutto nelle nostre mani. 37 Soltanto non ti avvicinasti al territorio dei discendenti di Ammòn, che includeva tutta l’area attorno al torrente Yabbòk, le città della montagna e ovunque l’Eterno ci aveva comandato [di non attaccare].
3 1 Poi ci volgemmo e salimmo [a nord] per la via di Bashàn e Òg, il re di Bashàn, uscì incontro a noi, lui e tutto il suo popolo per farci guerra a Edrèi . 2 L’Eterno mi disse: “Non devi averne timore perché consegno nelle tue mani lui, tutto il suo popolo e il suo territorio, e farai a lui come hai fatto a Sikhòn, re degli emorèi, che risiedeva a Kheshbòn". 3 L’Eterno ci consegnò nelle mani anche Òg, re di Bashàn e tutto il suo popolo, e noi lo sconfiggemmo senza lasciargli alcun superstite. 4 In quel periodo conquistammo tutte le sue città, e non ci fu città che non prendemmo loro: sessanta città, tutto il territorio di Argòv, il regno di Òg [che governa] nel Bashàn. 5 Tutte queste città erano fortificate con alte mura, [munite di] doppi portali e barre di chiusura, senza contare le città aperte che erano numerosissime. 6 Noi le votammo alla distruzione come facemmo con Sikhòn, re di Kheshbòn, annientando ogni città, uomini, donne e bambini, 7 però facemmo preda per noi di ogni animale e del bottino delle città. 8 In quel tempo sottraemmo ai due re degli emorèi il territorio che era in quel lato del Giordano, dal torrente Arnòn fino al monte Khermòn 9 – quelli di Sidòne il Khermòn lo chiamano Siriòn mentre gli emorèi lo chiamano Senìr – 10 tutte le città della pianura e tutto il Ghilàd, tutto il Bashàn, fino a Salcà ed Edrèi, città del regno di Òg, in Bashàn. 11 Perché soltanto Òg, re di Bashàn, era rimasto tra i superstiti dei refaìm [giganti]; il suo letto, un letto di ferro, non si trova forse in Rabbàt degli ammonìti? [Misura] nove ammòt di lunghezza e quattro ammòt di larghezza, secondo l’ammà degli uomini.
12 In quel tempo siamo venuti in possesso di questo territorio. [Quello] da Aroèr, che si trova presso il torrente Arnòn e metà del monte Ghilàd con le sue città l’ho dato ai reuvenìti e ai gadìti. 13 Il rimanente di Ghilàd e tutto il Bashàn, il regno di Òg, l’ho dato alla metà della tribù di Menashè; [esso comprendeva] tutta la regione di Argòv, tutto il Bashàn, che è chiamato paese dei refaìm. 14 Iaìr, discendente di Menashè, conquistò tutto il territorio di Argòv fino al confine dei gheshurìti e dei maachatìti; egli li chiamò con il proprio nome di Khavvòt Iaìr, persino il Bashàn, [un nome che ha conservato] fino a oggi.
| Sefer Devarìm |
| vv. 2, 31 - 3, 14 |
Voce di Moise Levy |
“Queste sono le parole che Moshè disse a tutto Israele ...” (Devarìm 1, 1). Ci insegna il Meghallè ‘Amukòt che la parola con cui inizia la Parashà E’llè - queste, è l’acrostico di ‘avak lashòn harà - polvere di maldicenza. E’ con questo insegnamento che Moshè Rabbenù inizia il suo discorso al popolo d’Israele, ammonendolo affinché stessero attenti. In base a quanto ci hanno insegnato i Maestri nel Talmùd (Bavà Batrà 145b) molti peccano a causa del ghèzel - furto o truffa, pochi peccano per le ‘arayòt - atti incestuosi e sessuali, e tutti peccano per la polvere di maldicenza. La distruzione del Bèt ha - Mikdàsh è avvenuta a causa della sinàt achìm - dall’odio tra fratelli, che è una delle fonti di maldicenza.
| Tallit e Tefillin: | 4.13 |
| Hanetz HaChama: | 5.50 |
| Termine lettura Shema: | 8.30 |
| Mincha Ghedola: | 14.07 |
| Accensione delle candele: | 20.50 |
| Fine Shabbat o Yom Tov: | Sabato 18-7-2026 alle 22.57 |
| Scansione mensile: | |
| salmi 18 - 22 | |
AUDIO | |
| Scansione annuale: cap. 122, 12 |
| Divieto di lavarsi |
NEGATIVA 89 Non presentare offerte sacre in posti differenti dal Santuario
Fai attenzione a non offrire i tuoi sacrifici in qualsiasi posto
(Devarìm 12, 13) [439].
POSITIVA 39 Presentare ogni giorno, mattina e sera, un’offerta di due agnelli, sacrificio chiamato olà tamìd ~ offerta perpetua
…che sacrificherete al Signore… due ogni giorno, come olà tamìd ~ quotidiano
(Bemidbàr 28, 3) [401].
POSITIVA 29 Mantenere sempre acceso il fuoco sull’altare (d’oro)
Vi sarà sempre un fuoco che arde sull’altare
(Vaikrà 6, 6) [132].
NEGATIVA 81 Non si deve spegnere il fuoco che si trova sull’altare
Sul Mio altare vi deve essere un fuoco perpetuo; non deve essere spento
(Vaikrà 6, 6) [133].
POSITIVA 30 Rimuovere la cenere dall’altare
Ed egli toglierà la cenere
(Vaikrà 6, 3) [131].