La Torà del giorno: Ki Tetzé (4)

8 [563] Non devi detestare l’edomìta perché è tuo fratello; [564] non devi detestare l’egiziano perché sei stato straniero nel suo paese. 9 Quanto ai figli che nasceranno a costoro, [al]la terza generazione [dopo la conversione] potranno entrare nell’assemblea dell’Eterno [cioè sposare ebrei nativi].

10 Quando un accampamento [militare] uscirà contro i tuoi nemici dovrai guardarti da qualsiasi cosa negativa. 11 Quando tra di voi ci sarà un uomo che non è puro a causa di un’emissione [di seme, di solito] notturna, dovrà uscire dall’accampamento; [565] non potrà entrare nell’accampamento. 12 Verso sera dovrà lavarsi in acqua e, dopo il tramonto del sole, potrà rientrare dentro all’accampamento. 13 [566] Dovrai avere uno spazio dedicato al di fuori dell’accampamento e in quel luogo potrai uscire [per i tuoi bisogni]. 14 [567] Oltre al tuo equipaggiamento dovrai avere un piolo. Quando ti troverai fuori [per i tuoi bisogni], con quello scaverai [una buca] e tornerai [a usarlo] per coprire le tue feci 15 perché l’Eterno, il tuo Signore, si muove dentro il tuo accampamento per salvarti e per ridurre in tuo potere i tuoi nemici; [per questo motivo] il tuo accampamento dovrà essere sacro così che presso di te [Egli] non debba vedere nulla di vergognoso e si allontani da te.

16 [568] Non riconsegnerai uno schiavo al suo padrone se egli si è messo in salvo dal suo padrone [rifugiandosi] presso di te. 17 Egli risiederà presso di te, in mezzo a te, nel luogo che sceglierà entro una delle tue città, ovunque gli sembrerà bene [farlo]; [569] non lo devi opprimere.

18 [570] Tra le figlie di Israele non vi dovrà essere chi è dedita [alla prostituzione femminile] e tra i figli di Israele non vi dovrà essere chi è dedito [alla prostituzione maschile]. 19 Nella casa dell’Eterno, il tuo Signore, [571] non porterai il compenso di una prostituta o il ricavato [della vendita] di un cane per assolvere a un qualsiasi voto, perché sia l’uno che l’altro sono un abominio per l’Eterno, il tuo Signore. 20 [572] Non dovrai fare prestiti a interesse al tuo fratello, sia questo un interesse in denaro, un interesse in cibo o per qualsiasi cosa che si possa prestare a interesse. 21 [573] Potrai pagare un interesse allo straniero, ma a tuo fratello non potrai pagare alcun interesse, così che l’Eterno, il tuo Signore, ti possa benedire in ogni [prodotto] dell’impegno della tua mano nella terra nella quale stai per entrare per prenderne possesso.

22 Quando avrai espresso un voto all’Eterno, il tuo Signore, [574] non dovrai tardare ad assolverlo, perché l’Eterno, il tuo Signore, te ne chiederebbe conto e ciò [ti varrebbe] come una colpa. 23 Se ti asterrai dal pronunciare voti non te ne verrà [alcun] peccato. 24 [575] Mantieni la parola che esce dalle tue labbra e agisci secondo quanto hai promesso spontaneamente in voto all’Eterno, tuo Signore, [secondo ciò] che hai promesso con la tua bocca.

La Torà cantata
Sefer Devarìm
vv. 23, 8 - 23, 24

Voce di Moise Levy
Commento del giorno sulla Torà

Quando uscirai a far guerra sul tuo nemico.(Devarìm 21, 10). I Maestri ci insegnano che la guerra di cui si parla in questo verso non è solo una guerra verso un nemico fisico, ma è la guerra che ogni uomo combatte durante la sua vita contro il proprio istinto del male, lo Yètzèr ha - rà. Fintanto che l’anima è nei mondi superiori, essa non combatte nessuna battaglia. Ma nel momento che questa discende ed arriva in questo mondo inizia una vera guerra che dura tutta la vita. I Maestri ci fanno notare che la Torà, utilizza le parole sul tuo nemico, ciò a sottolineare il fatto che la neshamà - l’anima proviene da Dio e non vi è nulla in questo mondo che la possa sovrastare.

Mercoledì 6 Elul 5786 - 19 Agosto 2026
Tallit e Tefillin: 4.59
Hanetz HaChama: 6.27
Termine lettura Shema: 8.53
Mincha Ghedola: 14.00
Tramonto: 20.25
Tre stelle: 21.03
Tehillim del giorno
Scansione mensile:
salmi 35 - 38

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Kitzur Shulchan Aruch del giorno
Scansione annuale: cap. 211, 1
Divieto per chi è in lutto di sedersi su di un divano e dormire in un letto 

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Le Mitzvot del giorno

POSITIVA 107 Impurità rituale derivante dal contatto diretto o indiretto con un morto

Quando un uomo muoia in una tenda, chiunque entri nella tenda… sarà impuro

(Bemidbàr 19, 14) [398].