La Torà del giorno: Ékev (3)

4 Quando l’Eterno, il tuo Signore, li avrà allontanati di fronte a te, non dire in cuor tuo: “È a causa della mia rettitudine che l’Eterno mi ha condotto a prendere possesso di questa terra ed è in seguito alla malvagità di queste popolazioni che l’Eterno li sta cacciando da davanti a me". 5 Non è a causa della tua rettitudine o dell’onestà del tuo animo che tu entri in possesso della loro terra, ma è [soltanto] per la malvagità di quelle popolazioni che l’Eterno, il tuo Signore, li sta cacciando da davanti a te, oltre che per tener fede a quanto ha detto nel giuramento ai tuoi padri, ad Abramo, Isacco e Giacobbe. 6 Sappi quindi che non è per la tua rettitudine che l’Eterno, il tuo Signore, ti ha concesso questa terra buona come possesso ereditario, perché [al contrario] tu sei un popolo dalla dura cervice. 7 Ricordati e non dimenticare [mai] quanto hai provocato l’Eterno, il tuo Signore, nel deserto. Dal giorno in cui sei uscito dalla terra d’Egitto fino a quando sei giunto in questo luogo voi siete stati ribelli nei confronti dell’Eterno. 8 Avete provocato l’Eterno [persino] al [monte] Khorèv; l’Eterno si è acceso d’ira contro di voi al punto di [esser pronto a] distruggervi. 9 Quando sono salito sul monte per ricevere le tavole di pietra, le tavole del patto che l’Eterno ha stipulato con voi, sono rimasto sul monte per quaranta giorni e quaranta notti; non ho mangiato pane e non ho bevuto acqua. 10 L’Eterno mi diede le due tavole di pietra, scritte con il dito del Signore e su di esse vi erano tutte le cose che, nel giorno della convocazione, l’Eterno vi aveva detto sul monte, da dentro il fuoco. 11 Quando, al termine dei quaranta giorni e delle quaranta notti, l’Eterno mi diede le due tavole di pietra, le tavole del patto, 12 l’Eterno mi disse: “Su, scendi presto da questo [monte] perché il tuo popolo che hai fatto uscire dall’Egitto si è corrotto. In poco tempo essi si sono allontanati dalla strada che ho loro comandato: si sono fatti un idolo di metallo fuso". 13 L’Eterno mi parlò [nuovamente] dicendo: “Ho visto questo popolo ed ecco che è un popolo dalla dura cervice. 14 Lasciami fare e Io li distruggerò; cancellerò il loro nome da sotto il cielo mentre farò di te un popolo più forte e più numeroso di quello". 15 Io mi volsi e, mentre il monte bruciava ancora per il fuoco, discesi dal monte tenendo nelle mie due mani le due tavole del patto; 16 guardai, ed ecco che avevate peccato contro l’Eterno, il vostro Signore: vi eravate fatti un vitello di metallo fuso. Vi eravate presto allontanati dalla strada che l’Eterno vi aveva prescritto. 17 Allora afferrai le due tavole e le scagliai dalle mie due mani, rompendole davanti ai vostri occhi. 18 Poi, come avevo fatto la prima volta, mi prostrai davanti all’Eterno: per quaranta giorni e per quaranta notti non ho mangiato pane né ho bevuto acqua, a causa di tutte le vostre colpe che avevate commesso, avendo voi compiuto ciò che è male agli occhi dell’Eterno e avendoLo fatto adirare, 19 perché mi ero intimorito di fronte allo sdegno e alla collera con cui l’Eterno si era irritato contro di voi, [tanto da] volervi distruggere. L’Eterno mi diede ascolto anche in questa occasione. 20 L’Eterno si adirò moltissimo [anche] con Aronne, al punto di volerlo eliminare. In quell’occasione io pregai anche a favore di Aronne. 21 [Quanto all’oggetto del] peccato che avevate commesso, io presi il vitello e lo bruciai nel fuoco, lo feci a pezzi triturandolo per bene fino a renderlo fine come la polvere, e ne gettai la polvere nel torrente che scendeva dal monte. 22 [In seguito] voi avete provocato l’Eterno [all’ira anche] a Tav’erà, a Massà e a Kivròt HaTaavà. 23 Quando l’Eterno volle farvi partire da Kadèsh Barnèa dicendo: “Salite e prendete possesso della terra che vi ho dato" voi vi siete ribellati alla parola dell’Eterno, il vostro Signore, non avete avuto fiducia in Lui e non Gli avete dato ascolto. 24 Voi siete stati ribelli con l’Eterno sin dal momento che vi ho conosciuto. 25 Pertanto per i [medesimi] quaranta giorni e le quaranta notti nei quali mi sono prostrato di fronte all’Eterno, perché l’Eterno aveva deciso di distruggervi. 26 Pregai quindi l’Eterno e dissi: “Mio Signore, Eterno/Elokìm, non distruggere il Tuo popolo e la tua eredità, [coloro] che hai liberato con la Tua grandezza e che hai fatto uscire dall’Egitto con mano possente. 27 Ricorda i Tuoi servi Abramo, Isacco e Giacobbe, e non badare all’ostinazione di questo popolo, alla sua cattiveria e alla sua colpa 28 in modo che [gli abitanti] della terra dalla quale ci hai fatto uscire non dicano: Siccome non era in grado di condurli alla terra che aveva loro promesso e giacché li odiava, l’Eterno li ha fatti uscire per farli morire nel deserto. 29 Essi invece costituiscono il Tuo popolo e la Tua eredità, che Tu hai fatto uscire con la Tua grande forza e con il Tuo braccio disteso".

La Torà cantata
Sefer Devarìm
vv. 9, 4 - 9, 29

Voce di Moise Levy
Commento del giorno sulla Torà

Qualora tu dimenticassi lEterno tuo Signore (Devarìm 8, 19). Il grande Rabbì Itzhak di Radjìn diceva: Sappi che la parola Vehayà - Qualora è un termine che indica gioia. Quindi qualora tu dimenticassi... vuole dire che se ti allontani dalla gioia e dai un apertura ad uno stato di depressione potresti arrivare a dimenticare ...lEterno tuo Signore. Perché ci insegnano i Maestri che la tristezza e la depressione portano a dimenticare il Creatore.

Devar Torà

...hai mangiato, ti sei saziato ed hai benedetto lEterno tuo Signore (Devarìm 8, 10). Nel Talmùd (Berachot cap. 7) viene stabilito come norma vigente che si benedica la benedizione dopo il pasto stando seduti, e non come le altre benedizioni che possono essere recitate anche stando in piedi. Ci insegnano i nostri Maestri che la Birkàt ha - Mazon - la benedizione del pasto, è una mitzvà Deoraità - precetto della Torà. Ed è per questo che i Maestri sono stati più rigorosi rispetto alle altre benedizioni. I Maestri hanno visto un accenno dalla parola Vesavathà - e ti sei saziato leggendola con il sistema interpretativo del notarikon (sistema in cui le lettere di una parola vengono utilizzate come iniziali di altre parole), ed hanno letto Shèv Et - siedi in quel momento quale momento? quando benedici.

Martedì 14 Av 5786 - 28 Luglio 2026
Tallit e Tefillin: 4.27
Hanetz HaChama: 6.02
Termine lettura Shema: 8.38
Mincha Ghedola: 14.06
Tramonto: 20.57
Tre stelle: 21.40
Tehillim del giorno
Scansione mensile:
salmi 72 - 76

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Kitzur Shulchan Aruch del giorno
Scansione annuale: cap. 193, 6
Non bisogna sottrarre la legittima eredità agli aventi diritto 

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Le Mitzvot del giorno

POSITIVA 49 Eseguire nel Santuario un servizio specifico nel giorno di Kippùr

Aròn verrà con questo nel Santuario…

(Vaikrà 16, 3) [185].

POSITIVA 118 Aggiungere un quinto del valore di un alimento consacrato quale risarcimento per averlo utilizzato

Ed egli risarcirà per quanto avrà fatto di sbagliato con gli oggetti consacrati

(Vaikrà 5, 16) [127].