La Torà del giorno: Devarìm (5)

2 L’Eterno mi parlò, così dicendo: 3 “Avete girato abbastanza tempo per questi monti; volgetevi [ora] verso nord. 4 Dai ordine al popolo dicendo: State per attraversare i confini dei vostri fratelli, i figli di Esaù, che risiedono in Seìr. Anche se loro avranno timore di voi, state molto attenti 5 a non provocarli, perché del loro paese non vi darò in possesso ereditario neppure lo spazio di un’impronta del piede per il fatto che il monte Seìr l’ho assegnato in eredità a Esaù. 6 Il cibo lo comprerete da loro con il denaro e poi lo mangerete, e anche per l’acqua l’acquisterete con denaro e poi la berrete 7 perché l’Eterno, il tuo Signore ti ha benedetto in ogni opera delle tue mani [e quindi possiedi i mezzi per farlo] e sa del tuo procedere in questo grande deserto. L’Eterno, il tuo Signore, è stato insieme a te per quarant’anni [così che] non ti è mancato nulla".

8 Allora passammo oltre i nostri fratelli, i figli di Esaù, che risiedono a Seìr, lungo la strada della pianura tra Elàt ed Etziòn Ghèver, [interruzione in mezzo a un versetto] quindi ci volgemmo e proseguimmo lungo la strada del deserto di Moàv. 9 L’Eterno mi disse: “Non attaccate Moàv e non minacciateli [gli abitanti] di una guerra perché del suo paese non ti darò il possesso ereditario in quanto il possesso ereditario di Ar l’ho dato a Lot. 10 In precedenza vi abitavano gli emìm, popolo grande e numeroso, uomini alti [di statura] come gli anakìm [i giganti]. 11 Erano anch’essi considerati refaìm, come gli anakìm, ma i moabìti li chiamavano emìm. 12 In origine a Seìr vi abitavano i khorìti, ma i figli di Esaù li cacciarono, li sterminarono di fronte a loro e si insediarono al loro posto, così come fece Israele con il paese del suo possesso ereditario, che l’Eterno diede loro. 13 Ora levatevi e passate il torrente Zàred!". Quindi noi attraversammo il torrente Zàred. 14 Il tempo da noi impiegato nel percorso da Kadèsh Barnèa fino a quando attraversammo il torrente Zàred fu di trentotto anni, fino a che nell’accampamento quella generazione di uomini atti alla guerra non si fu estinta, così come l’Eterno aveva loro giurato. 15 Fino a che non si estinsero, contro di loro vi fu anche la mano dell’Eterno, per distruggerli in mezzo all’accampamento.

16 Fu in quel periodo, quando furono morti tutti gli uomini atti alla guerra in mezzo al popolo, 17 [che] l’Eterno mi parlò [nuovamente] dicendo così: 18 “Oggi tu attraversi il confine di Moàv, [la città di] Ar; 19 quando ti avvicinerai di fronte ai figli di Ammòn non li attaccare e non provocarli perché a te non darò in possesso ereditario la terra dei figli di Ammòn, in quanto l’ho destinata in possesso ereditario ai figli di Lot". 20 Anche questo paese era considerato il paese dei refaìm perché in precedenza vi abitavano i refaìm e gli ammonìti li chiamavano zamzumìm. 21 [Era] un popolo grande, numeroso ed elevato [di statura], come gli anakìm [i giganti], ma l’Eterno li sterminò davanti a loro [agli ammonìti] che li avevano cacciati e si erano stabiliti al loro posto. 22 Ciò era come quello che aveva fatto ai discendenti di Esaù che risiedevano a Seìr, quando sterminò i khorìti davanti a loro, permettendo che [i discendenti di Esaù] li cacciassero e abitassero al loro posto fino a oggi. 23 [Quanto agli] avvìm, che abitavano in Khatzerìm fino ad Àza, e i kaftorìm che venivano da Kaftòr, li sterminarono e risiedettero al loro posto. 24 “Levatevi, partite e attraversate il torrente Arnòn. Ecco che Io ho consegnato in mano tua Sikhòn, re di Kheshbòn, l’emorèo, e la sua terra; inizia a cacciarlo e a dichiarargli guerra. 25 Oggi inizierò a incutere la paura e il timore di te tra i popoli che sono sotto tutti i cieli, così che tremeranno al sentire notizie che ti riguardano e saranno presi da spavento a causa tua". 26 Pertanto dal deserto di Kedemòt inviai degli ambasciatori a Sikhòn, re di Kheshbòn, in termini pacifici, dicendo: 27 “Permettimi di passare per il tuo paese; procederò per la strada principale, senza girare a destra o a sinistra. 28 Forniscimi a pagamento il cibo che mangerò e dammi a pagamento l’acqua che berrò; passerò soltanto a piedi 29 come hanno fatto con me i discendenti di Esaù che abitano a Seìr e i moabìti che abitano ad Ar, finché non abbia attraversato il Giordano in direzione della terra che l’Eterno, il nostro Signore, ci dà". 30 Ma Sikhòn, re di Kheshbòn non accettò di farci passare attraverso il suo [paese] perché l’Eterno, il tuo Signore, aveva indurito il suo spirito e reso ostinato il suo cuore in modo da consegnartelo in mano come [infatti] oggi appare evidente.

La Torà cantata
Sefer Devarìm
vv. 2, 2 - 2, 30

Voce di Moise Levy
Commento del giorno sulla Torà

Lo Zaddìk Rabbì Leib di Gur, conosciuto per il suo commento come Sefàt Emèt, era solito dire: “Il libro di Devarim – Deuteronomio, deve esser considerato come i Tefillìn del braccio, e gli altri 4 libri della Torà (Bereshìt, Shemòt, Vaikrà, Bemidbar) devono esser considerati come i Tefillìn della testa”. Cosi come nei Tefillìn del braccio tutte le 4 Parashòt – i brani, sono contenuti in un unico scomparto, mentre in quello della testa ogni brano è separato in un apposito scomparto separato dagli altri, il libro di Devarim raccoglie in sé tutti i 4 libri a lui precedenti. Questo è chiamato quinto libro della Torà, poiché sia al suo inizio che alla fine contiene degli ammonimenti il cui fine è quello di avvicinare e legare i cuori dei figli d’Israele alla Torà, come i Tefillìn del braccio, che vengono legati sul braccio in corrispondenza del cuore.

Giovedì 2 Av 5786 - 16 Luglio 2026
Tallit e Tefillin: 4.11
Hanetz HaChama: 5.49
Termine lettura Shema: 8.29
Mincha Ghedola: 14.06
Tramonto: 21.08
Tre stelle: 21.53
Tehillim del giorno
Scansione mensile:
salmi 10 - 17

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Kitzur Shulchan Aruch del giorno
Scansione annuale: cap. 122, 7
Ridurre la gioia a partire dal mese di Av 

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Le Mitzvot del giorno

POSITIVA 84 Presentare tutte le sacre offerte solo nel Santuario e in nessun altro luogo al di fuori di esso

Ma nel luogo che sceglierà il Signore (il Santuario)… presenterai le tue offerte

(Devarìm 12, 14) [440].

POSITIVA 85 Obbligo di presentare un’offerta nel Santuario, persino se ci si trova al di fuori della terra di Israele

Però, le cose consacrate che tu avrai, e i tuoi voti, tu li prenderai e ti recherai nel luogo che il Signore sceglierà

(Devarìm 12, 26) [453].

NEGATIVA 90 Non macellare in modo rituale le offerte al di fuori del cortile del Santuario

Se un uomo del popolo di Israele deve macellare (un animale)…e non lo ha condotto alla porta della tenda del convegno

(Vaikrà 17, 3-4) [186].