28 1 L’Eterno parlò a Mosè dicendo: 2 «Comanda ai figli di Israele e di’ loro: “Dovrete fare attenzione di offrire al tempo prescritto la Mia offerta, il Mio alimento [da porre] sui fuochi del Mio [altare, che producono] un aroma a Me piacevole". 3 Di’ loro: “Questa è l’offerta [da consumare] con il fuoco [401] che presenterete all’Eterno: ogni giorno due agnelli di un anno, senza imperfezioni, come olà perpetuo. 4 Offrirai un agnello al mattino e il secondo agnello lo offrirai al pomeriggio 5 e un decimo di efà di fior di farina come minkhà [dopo averla] impastata con un quarto di hin di olio di frantoio. 6 Questa [offerta] è un olà perpetuo, [come] quella offerta sul monte Sinài, profumo gradito, un’offerta col fuoco all’Eterno. 7 Il suo nèsech [sarà composto da] un quarto di hin per un [ogni] agnello nel sacro [santuario], che verserai come nèsech [con vino] inebriante all’Eterno. 8 Offrirai il secondo agnello al pomeriggio, lo offrirai insieme al suo nèsech, con la medesima minkhà del mattino, [offerta] consumata con il fuoco, profumo gradito all’Eterno.
9 [402] Nel giorno di Shabbàt [l’offerta sarà costituita da] due agnelli di un anno senza imperfezioni e [da] due decimi [di efà] di fior di farina come minkhà [dopo averla] impastata con olio [d’oliva] e il suo nèsech. 10 Questa è l’olà dello Shabbàt [da presentare] in ogni Shabbàt, oltre all’olà perpetuo [quotidiano] e al suo nèsech.
11 [403] All’inizio dei vostri mesi porterete un’offerta olà all’Eterno: due giovani tori, un montone, sette agnelli di un anno, [tutti] senza imperfezioni; 12 e, come minkhà per ogni toro, tre decimi [di efà] di fior di farina, [dopo averla] impastata con olio [d’oliva] e, come minkhà per ogni montone, due decimi [di efà] di fior di farina, impastata con olio [d’oliva]; 13 e, come minkhà per ciascun agnello, un decimo [di efà] di fior di farina [dopo averla] impastata con olio [d’oliva]. Un olà di aroma gradito, [offerta] con il fuoco all’Eterno. 14 Le loro libagioni [saranno] di metà hin di vino per un toro, un terzo di hin per un montone e un quarto di hin per un agnello. Questo è l’olà per ciascun [capo] mese, al suo rinnovamento, per [tutti] i mesi dell’anno. 15 E [porterete anche] un capretto come khattàt all’Eterno; esso sarà offerto oltre all’olà perpetuo e al suo nèsech.
| Sefer Bemidbàr |
| vv. 28, 1 - 28, 15 |
Voce di Moise Levy |
“Il nome dell’uomo d’Israele che era stato ucciso…era Zimrì figlio di Salù…” (Bemidbàr 25, 14). I Maestri ci insegnano che, il Santo Benedetto Egli Sia, così come si occupa di lodare i giusti e di rendere noto al mondo il loro nome, si occupa altresì di rendere noto il nome dei malvagi e le loro azioni. Così, per ciò che riguarda Pinchàs, il suo nome viene menzionato in elogio, mentre Zimrì è ricordato con disonore. E di ciò è detto: “La memoria dell’uomo giusto è benedetta, mentre il nome degli empi scompare con loro” (Proverbi 10, 7).
Devar Torà
“Opponiti ai midianiti e distruggili … poiché essi sono stati ostili a voi con inganni ...” (Bemidbàr 25, 17 - 18). Lo Tzaddìk Rabbì Elimelèch di Lizansk commentando questi versi affermava che la grande malvagità dei midianiti consisteva nell’aver traviato i figli d’Israele, avendo instillato in loro pensieri impuri e di trasgressione con la coseguenza di un comportamento traviato secondo i principi della Torà. Come è scritto: “Perché essi vi hanno molestato con le loro astute vicende e vi hanno usato ...”. Nel Talmùd (Yomà 29a) è scritto: “I cattivi pensieri che portano alla trasgressione sono peggiori della trasgressione stessa” e questo principio è valido in ogni luogo ed in ogni generazione. Da ciò c’insegnano i Maestri, che quando un uomo pecca o commette un’azione malvagia egli può ripararla facendo Teshuvà. Ma quando si istillano in esso pensieri che lo deviano dai valori e dai principi della Torà è molto più difficile riparare.
| Tallit e Tefillin: | 4.00 |
| Hanetz HaChama: | 5.39 |
| Termine lettura Shema: | 8.22 |
| Mincha Ghedola: | 14.06 |
| Tramonto: | 21.15 |
| Tre stelle: | 22.00 |
| Scansione mensile: | |
| salmi 83 - 87 | |
AUDIO | |
| Scansione annuale: cap. 121, 6 |
| Lo Shabbàt fa rinviare il digiuno |
POSITIVA 22 Sorvegliare il Santuario
E osserveranno dei turni di custodia per la tenda del convegno
(Bemidbàr 18, 4) [388].
NEGATIVA 67 Non interrompere la custodia del Santuario
E continuerete a custodire il Santuario
(Bemidbàr 18, 5) [391].
POSITIVA 35 Preparazione dell’olio da usare per l’unzione dei kohanìm e dei re
E di questo ne farai l’olio dell’unzione sacra, una miscela, il prodotto di un profumiere
(Shemòt 30, 25) [107].
NEGATIVA 83 Divieto di produrre dell’olio secondo la descrizione della Torà come quello dell’unzione che veniva usato per i kohanìm e per i re
E non ne farete secondo la sua composizione
(Shemòt 30, 32) [109].
NEGATIVA 84 Divieto di ungere un uomo comune con l’olio dell’unzione usato per i kohanìm e per i re
Non sarà versato sul corpo di un uomo
(Shemòt 30, 32) [108].