3 1 Questi sono i discendenti di Aronne e [in quanto suoi allievi, anche di] Mosè, nel giorno [stesso] in cui l’Eterno parlò con Mosè sul monte Sinài. 2 Questi sono i nomi dei figli di Aronne: il primogenito Nadàv, Eleazàr ed Itamàr. 3 Questi sono i nomi dei figli di Aronne, che ricevettero l’unzione come sacerdoti ed egli investì del compito di esercitare il sacerdozio. 4 Nadàv e Avihù morirono al cospetto dell’Eterno quando nel deserto del Sinài presentarono una [offerta col] fuoco profano al cospetto dell’Eterno; essi non avevano figli. Eleazàr e Itamàr eseguirono il servizio sacro durante la vita del loro padre Aronne [quando lui ne era impossibilitato].
5 L’Eterno parlò a Mosè dicendo: 6 «Fai avvicinare la tribù di Levi e ponila al cospetto di Aronne, il sacerdote; essi lo serviranno. 7 Essi dovranno prendersi cura di quanto affidato alle sue mansioni e alle mansioni di tutta la comunità davanti alla tenda del convegno, per prestare il servizio del mishkàn. 8 Nel prestare il servizio del mishkàn, essi avranno cura di tutti gli utensili della tenda del convegno e di quanto è affidato ai figli di Israele [e che i leviti curano come loro delegati]. 9 Tu assegnerai i leviti ad Aronne e ai suoi figli; proprio loro [i leviti], tra i figli di Israele, sono affidati a lui [per aiutarlo nelle funzioni del santuario]. 10 E tu designerai Aronne e i suoi figli e quelli [soltanto] eserciteranno le loro [specifiche mansioni] sacerdotali; qualsiasi estraneo [non sacerdote] che si avvicini sarà messo a morte».
11 L’Eterno parlò a Mosè dicendo: 12 «Ecco, al posto di ogni primogenito che ha aperto il grembo, tra i figli di Israele [dopo la vicenda del vitello d’oro] io ho scelto i leviti [perché non vi hanno partecipato; pertanto] tra i figli di Israele, i leviti saranno Miei. 13 [Questo] perché, dal giorno in cui ho colpito tutti i primogeniti nella terra d’Egitto, tutti i primogeniti Mi appartengono; Io ho consacrato a Me tutti i primogeniti dei figli di Israele. Essi, sia uomini che animali, Mi apparterranno; Io sono l’Eterno».
| Sefer Bemidbàr |
| vv. 3, 1 - 3, 13 |
Voce di Moise Levy |
“…Ciascuno presso la sua bandiera, secondo i segni del casato paterno... ” (Bemidbàr 2, 2). L’Admor Rabbì Yehuda Leib di Gur, conosciuto con il nome del suo commento alla Torà come Sefàt Emèt, mette in risalto le parole: “Secondo i segni del casato paterno”. Ogni ebreo deve sforzarsi di essere, con le sue azioni quotidiane, un’immagine e un segno delle azioni dei suoi antenati. Questo per non separarsi dalle antiche radici, dalle quali il popolo d’Israele trae linfa per il suo mantenimento. La bandiera dei figli deve cioè rispecchiare sempre le indicazioni e i tratti che i nostri padri ci hanno tracciato.
| Tallit e Tefillin: | 4.21 |
| Hanetz HaChama: | 5.55 |
| Termine lettura Shema: | 8.30 |
| Mincha Ghedola: | 13.56 |
| Tramonto: | 20.44 |
| Tre stelle: | 21.25 |
| Scansione mensile: | |
| salmo 119, 97 - 119, 176 | |
AUDIO | |
| Scansione annuale: cap. 91, 14 |
| Medicare una ferita ormai guarita |
NEGATIVA 193 Non mangiare i frutti cresciuti in una vigna nella quale siano stati piantati semi di tipo differente (in Israele)
Non seminerai la tua vigna con tipi differenti di semenze, altrimenti il prodotto generato dal seme che hai piantato e quello della vigna saranno proibiti
(Devarìm 22, 9) [549].
NEGATIVA 153 Non mangiare tével , prodotti dai quali non siano state prelevate le decime
Ed essi non profaneranno le cose consacrate dei figli di Israele, che essi abbiano offerto al Signore
(Vaikrà 22, 15) [284].
NEGATIVA 194 Non mangiare o bere alcuna cosa che sia stata offerta a un idolo
Guardati… t’inviterebbero ai loro banchetti e tu ne mangeresti
(Shemòt 34, 12-15) [111].
POSITIVA 146 Precetto della shechità a scopo alimentare
E tu offrirai dei sacrifici (mediante macellazione) prendendo dalla tua mandria e dal tuo gregge… così come ti ho comandato
(Devarìm 12, 21) [451].