8 Se, per assolvere a un voto o a un sacrificio shelamìm presenterai all’Eterno un vitello come olà o zèvakh, 9 insieme al vitello dovrai presentare una minkhà di tre decimi di efà di fior di farina intrisa con mezzo hin d’olio. 10 [In questo caso] porterai mezzo hin di vino per il nèsech, offerta da ardere col fuoco, profumo gradito all’Eterno. 11 Così si dovrà fare per un bue o per un montone, per un agnello o per un capretto. 12 Per ciascun animale farete così [un numero di libagioni] in rapporto al numero [degli animali] che offrirete; per ciascuno di essi farete [un numero di libagioni] corrispondente alla loro quantità. 13 Ogni persona nativa del paese che desideri presentare un’offerta consumata col fuoco, profumo gradito all’Eterno, dovrà eseguire queste [offerte] in questo modo. 14 Se nel corso delle vostre generazioni un proselita dimorerà con voi o vicino a voi e costui farà all’Eterno un’offerta da consumare col fuoco, la dovrà fare nello stesso modo in cui la fate voi. 15 Come assemblea avete una sola norma, sia per voi che per il proselita residente [con voi]. [Vi sarà] una sola norma nel corso delle vostre generazioni: dinanzi all’Eterno, come è per voi così sarà per il proselita. 16 Ci sarà una sola legge e una sola norma per voi e per il proselita che abita con voi"».
| Sefer Bemidbàr |
| vv. 15, 8 - 15, 16 |
Voce di Moise Levy |
“...Fece zittire Kalèv...” (Bemidbàr 13, 30) “...grande ...” (Bemidbàr 14, 17). Si può notare che in questi due versi della Parashà sono presenti due lettere più grandi delle altre. Il grande commentatore della Torà ci dice all’inizio della Parashà che questo brano e quello precedente sono legati alla maldicenza fatta. Il valore numerico di queste due lettere è di 60 e di 10 per un totale di 70. Da questo si può imparare che Kalèv azzittì anche i 70 anziani che nella Parashà precedente avevano ricevuto il Ruach ha - Kodèsh - lo spirito di santità, e che in quell’occasione si unirono a tutto il popolo contro Moshé Rabbenù. Da questa sua azione egli meriterà di divenire “grande” divenendo uno dei 70 anziani della sua generazione.
| Tallit e Tefillin: | 3.54 |
| Hanetz HaChama: | 5.34 |
| Termine lettura Shema: | 8.17 |
| Mincha Ghedola: | 14.02 |
| Tramonto: | 21.12 |
| Tre stelle: | 21.57 |
| Scansione mensile: | |
| salmo 119, 97 - 119, 176 | |
AUDIO | |
| Scansione annuale: cap. 155, 7 |
| Comportamento da tenere: prendere nota del momento in cui attuare la separazione coniugale |
NEGATIVA 135 Un kohèn non circonciso non deve mangiare della terumà (il precetto si deduce per un ragionamento chiamato ghezerà shavà ~ analogia di normativa )
E ogni estraneo non potrà mangiare cose sacre, l’affittuario di un Sacerdote e un servitore salariato non potranno mangiare alimenti consacrati
(Vaikrà 22, 10) [282].
NEGATIVA 136 Un kohèn che sia impuro non può mangiare della terumà
Ogni uomo che sia della stirpe di Aròn… non mangerà (di alimenti) consacrati, fintanto che non sia (nuovamente) puro
(Vaikrà 22, 4) [279].