La Torà del giorno: Mishpathìm (5)

6 [81] Non distorcere il giudizio del tuo prossimo indigente nel suo processo. 7 Ti terrai lontano da qualsiasi cosa falsa. [82] Non condannerai a morte l’innocente e chi è [stato già giudicato] privo di colpa, perché Io [comunque] non assolverò il malvagio. 8 [83] Non accetterai un dono di corruzione perché il dono di corruzione rende ciechi [anche] gli occhi degli assennati e corrompe le parole [che sono] giuste. 9 Non opprimere uno straniero. Voi [dovreste infatti] conoscere [la condizione] d’animo di uno straniero perché siete stati stranieri nella terra d’Egitto.

10 Per sei anni seminerai la tua terra e ne raccoglierai i frutti. 11 [84] Il settimo anno, invece, la dovrai lasciare [riposare] e abbandonerai [nei campi i frutti]; ne mangeranno i poveri del tuo popolo. Quello che loro avanzeranno lo mangeranno gli animali della campagna. Così dovrai fare con la tua vigna e con il tuo oliveto. 12 Tu potrai svolgere i tuoi lavori per sei giorni, [85] ma il settimo giorno [anche nell’anno sabbatico] dovrai smettere, in modo che il tuo bue e il tuo asino possano riposare. Potrà [così] riposare il figlio della tua serva e [pure] lo straniero. 13 Dovrete osservare tutto ciò che vi ho detto. [86] Non farete menzione del nome di altre divinità; [esso] [87] non si dovrà sentire [neppure da un non ebreo] per bocca tua [in seguito a una tua richiesta di giuramento].

14 [88] Per tre volte all’anno tu farai feste per Me. 15 Osserverai la festa delle Mat-zòt: per sette giorni mangerai pane non lievitato, così come ti ho ordinato; [questa festa deve essere celebrata] al tempo stabilito, nel mese di Avìv [in cui matura il grano], perché [è stato] in questo periodo che sei uscito dall’Egitto. Non si dovrà comparire alla Mia presenza a mani vuote [nel pellegrinaggio al Tempio]. 16 [Osserverai anche] la festa della Mietitura [offrendo] le primizie del tuo lavoro, che tu avrai seminato nel campo; [anche] la festa del Raccolto al termine dell’anno, quando avrai raccolto dalla campagna i [frutti del] tuo lavoro. 17 Ogni tuo maschio comparirà tre volte all’anno davanti al Padrone [del mondo], all’Eterno. 18 [89] Quando è [ancora presente del] cibo lievitato tu non offrirai il sangue del Mio sacrificio [di Pésakh] e [90] il grasso del Mio sacrificio festivo [di Pésakh] non dovrà rimanere fino al mattino. 19 [91] Tu porterai nella casa dell’Eterno tuo Signore [nel Santuario] i [frutti che sono maturati per] primi tra le primizie della tua terra. [92] Non cucinerai un vitello nel latte di sua madre.

La Torà cantata
Sefer Shemòt
vv. 23, 6 - 23, 19

Voce di Moise Levy
Commento del giorno sulla Torà

Se qualcuno colpisce un uomo, e questo muore, egli dovrà essere messo a morte... (Shemòt 21, 12). Si domandano i Maestri per quale motivo la Torà abbia scritto le regole riguardanti l’omicida vicino alle norme che riguardano lo schiavo e la schiava. I Maestri c’insegnano che la Torà vuole dare un grande insegnamento agli uomini, vale a dire, che la libertà di un uomo è l’essenza della sua stessa vita. Pertanto, colui che assoggetta e rende schiavo un altro individuo rubandogli la libertà, è come se lo privasse della sua stessa anima, ed è considerato come fosse morto. 

Giovedì 25 Shevat 5786 - 12 Febbraio 2026
Tallit e Tefillin: 6.27
Hanetz HaChama: 7.30
Termine lettura Shema: 9.18
Mincha Ghedola: 13.03
Tramonto: 17.45
Tre stelle: 18.21
Tehillim del giorno
Scansione mensile:
salmo 119, 1 - 119, 96

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AUDIO
Kitzur Shulchan Aruch del giorno
Scansione annuale: cap. 63, 2
In cosa consiste l'inganno con le parole? 

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Le Mitzvot del giorno

NEGATIVA 256 Non opprimere l’orfano e la vedova

Non affliggerai nessuna vedova o orfano

(Shemòt 22, 21) [65].

NEGATIVA 301 Non sparlare del prossimo

Non andrai in giro per il tuo popolo a fare maldicenza

(Vaikrà 19, 16) [236].

NEGATIVA 304 Non vendicarsi

Non ti vendicherai

(Vaikrà 19, 18) [241].

NEGATIVA 305 Non portare rancore

…e non porterai rancore

(Vaikrà 19, 18) [242].