La Torà del giorno: Terumà (1)

25 1 L’Eterno parlò a Mosè dicendo: 2 «Di’ ai figli di Israele che prendano per Me un’offerta terumà. Prenderete la Mia terumà da ogni persona il cui cuore l’abbia mosso a generosità. 3 Questa è la terumà che prenderete da loro: oro, argento e rame, 4 [lana] azzurra, porpora e scarlatta, lino e [pelo di] capra, 5 pelli di montone tinte di rosso, pelli di tàkhash e legno di acacia, 6 olio per illuminare [la menorà], spezie per l’olio dell’unzione e per l’incenso di erbe aromatiche, 7 pietre di onice e pietre da incastonare per l’efòd e per il pettorale. 8 [95] Essi erigeranno per Me un santuario e Io [allora] dimorerò in mezzo a loro. 9 Nel rispetto di tutto quello che Io sto per mostrarti – secondo il modello del mishkàn e la forma di tutti i suoi utensili – voi lo farete in quel modo.

10 Essi faranno un’arca di legno di acacia, la cui lunghezza [sarà di] due ammòt e mezza, la sua larghezza [sarà di] un’ammà e mezza e la sua altezza [sarà di] un’ammà e mezza. 11 La rivestirai di oro puro – la rivestirai all’interno e all’esterno – e su di essa, tutto attorno, farai una [bordatura simile a una] corona d’oro. 12 Per essa, mediante fusione, farai quattro anelli d’oro e li porrai ai suoi quattro angoli [dell’arca], due anelli su uno dei suoi lati e due anelli sull’altro suo lato [opposto]. 13 Farai delle stanghe di legno di acacia e le rivestirai d’oro. 14 Introdurrai le stanghe negli anelli che sono sui lati dell’arca, così da poter trasportare con esse l’arca. 15 Le stanghe dovranno rimanere dentro gli anelli dell’arca; [96] non dovranno [mai] essere tolte da essa. 16 Poi dentro l’arca metterai la Testimonianza che Io ti darò.

La Torà cantata
Sefer Shemòt
vv. 25, 1 - 25, 16

Voce di Moise Levy
Commento del giorno sulla Torà

Di ai figli dIsraele che prendano per me unofferta terumà (Shemòt 25, 2). Rabbi Shlomò Itzhakì, conosciuto come Rashì coglie la sfumatura del testo, intendendo la parola – “a Me”, nel senso di “per me, per il Mio Nome”. Rabbì Ghedalià di Linz spiega nel suo libro Teshuot Chèn, che vi è una differenza sostanziale fra chi raccoglie e chi dà la Tzedakà. Secondo il suo commento il testo si rivolge a coloro che raccolgono la Tzedakà da altri, i quali debbono fare le loro azioni in nome del Cielo; mentre per coloro che fanno la Tzedakà direttamente, in qualunque modo la facciano, la loro azione sarà considerata Tzedakà completa.

Domenica 28 Shevat 5786 - 15 Febbraio 2026
Tallit e Tefillin: 6.21
Hanetz HaChama: 7.25
Termine lettura Shema: 9.15
Mincha Ghedola: 13.03
Tramonto: 17.50
Tre stelle: 18.27
Tehillim del giorno
Scansione mensile:
salmi 135 - 139

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AUDIO
Kitzur Shulchan Aruch del giorno
Scansione annuale: cap. 65, 16
Quando il pagamento della merce avviene prima della consegna della merce 

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Le Mitzvot del giorno

NEGATIVA 10 Non interessarsi in alcun modo del culto idolatra

Non rivolgetevi alle altre divinità

(Vaikrà 19, 4) [213].

NEGATIVA 47 Non abbracciare ideologie in opposizione alla Torà

E non devierete seguendo il vostro cuore e i vostri occhi

(Bemidbàr 15, 39) [387].

NEGATIVA 60 Non pronunciare (in modo blasfemo) il nome di D-o

Non maledirai il Signore

(Shemòt 22, 27) [70].

NEGATIVA 6 Non attuare nessun altro tipo di culto per un idolo

E non presterai loro culto

(Shemòt 20, 5) [29].

NEGATIVA 5 Non inchinarsi davanti agli idoli

E non ti inchinerai a loro

(Shemòt 20, 5) [28].

NEGATIVA 2 Non realizzare immagini scolpite

Non farai immagini scolpite per te

(Shemòt 20, 4) [27].

NEGATIVA 3 Non creare immagini neppure per altre persone

E non farete per loro idoli di metallo

(Vaikrà 19, 4) [214].

NEGATIVA 4 Non realizzare nessuna immagine umana o di animali, neppure per un utilizzo non religioso

E non farete presso di Me divinità d’argento né farete per voi divinità d’oro

(Shemòt 20, 20) [39].

NEGATIVA 15 Non indurre altre persone all’idolatria

…e che non si senta sulla tua bocca

(Shemòt 23, 13) [87].

POSITIVA 186 Bruciare una città corrotta, dedita all’idolatria

E brucerai la città con il fuoco

(Devarìm 13, 17) [464].

NEGATIVA 23 Proibizione di riportare nelle condizioni precedenti una città dedita all’idolatria (e che per questo sia stata distrutta)

…e rimarrà una rovina per sempre, non sarà più ricostruita

(Devarìm 13, 17) [465].

NEGATIVA 24 Non trarre alcun beneficio dai beni di una città che si sia dedicata all’idolatria

…e non rimanga nulla nelle tue mani di ciò che è stato condannato alla distruzione

(Devarìm 13, 18) [466].