La Torà del giorno: Ki Tetzé (5)

25 Quando entrerai [come lavorante] nella vigna del tuo prossimo, [576] potrai mangiare dell’uva a tuo piacimento, fino a saziartene; [577] ma non [ne] potrai mettere nei tuoi recipienti.

26 Quando entrerai [come lavorante] tra le spighe di grano del tuo prossimo, potrai cogliere delle spighe con la tua mano, ma [quanto alla] falce [578] non la potrai alzare sulle spighe di grano del tuo prossimo.

24 1 [579] Quando un uomo prende in moglie una donna e la possiede, se poi non troverà favore ai suoi occhi perché vi avrà scoperto qualche cosa di vergognoso, scriverà per lei un documento di ripudio, [lo] consegnerà nelle sue mani e la potrà mandar via da casa sua. 2 Lei uscirà dalla casa di lui, se ne andrà e potrà diventare [moglie] di un altro uomo. 3 [Se] anche quest’ultimo marito la prenderà in odio, le scriverà un documento di ripudio e glie lo darà in mano, mandandola via da casa sua; se quest’ultimo uomo che l’ha presa in moglie morirà, 4 il suo primo marito – quello che l’aveva mandata [via] – [580] non potrà tornare a prenderla perché diventi sua moglie dopo che si è contaminata [con un altro uomo] perché [ciò] è un abominio di fronte all’Eterno. Non dovrai contaminare la terra che l’Eterno, il tuo Signore, ti dà in eredità.

La Torà cantata
Sefer Devarìm
vv. 23, 25 - 24, 4

Voce di Moise Levy
Commento del giorno sulla Torà

Quando uscirai a far guerra sul tuo nemico. (Devarìm 21, 10). Un giorno i discepoli dello Tzaddìk Rabbì Naftali di Ropshìtz hanno chiesto al loro Maestro: “Dacci un consiglio affinché lo Yètzèr ha - rà - l’istinto malvagio, non ci insegua così da procedere con tranquillità senza distrarci dalla retta via!”. Rispose loro Rabbì Naftali: “Invece di preoccuparsi che lo Yètzèr ha - rà - l’istinto malvagio, non vi insegua, preoccupatevi di non essere voi ad inseguire lui”.

Devar Torà

Ricorda quello che ti ha fatto Amalèk (Devarìm 25, 17). Rabbì Simchà Bunim di Peshischà diceva: “Il precetto di zakhòr - ricorda - e la mitzvà di cancellare il ricordo di ‘Amalèk, che viene subito dopo, vengono enunciati entrambi al singolare. Vi è in ciò contenuto un insegnamento morale valido in ogni generazione, cioè che la persona che rimane compatto e unito alla comunità non è esposto a questo attacco. Il singolo, allontanandosi dall’accampamento, si espone all’attacco di ‘Amalèk.

Giovedì 7 Elul 5786 - 20 Agosto 2026
Tallit e Tefillin: 5.02
Hanetz HaChama: 6.29
Termine lettura Shema: 8.54
Mincha Ghedola: 14.00
Tramonto: 20.23
Tre stelle: 21.01
Tehillim del giorno
Scansione mensile:
salmi 39 - 43

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Kitzur Shulchan Aruch del giorno
Scansione annuale: cap. 211, 12
Divieto di tagliarsi i capelli per chi è in lutto 

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Le Mitzvot del giorno

POSITIVA 107 Impurità rituale derivante dal contatto diretto o indiretto con un morto

Quando un uomo muoia in una tenda, chiunque entri nella tenda… sarà impuro

(Bemidbàr 19, 14) [398].