8 Quando costruirai una casa nuova, [546] farai una protezione [attorno] al tuo tetto per [547] non essere [colpevole se verrà versato del] sangue in casa tua qualora qualcuno [che cade] dovesse precipitare da esso. 9 [548] Non dovrai seminare la tua vigna con una mescolanza di sementi [diverse] [549] per non rendere proibito il risultato della semina che avrai fatta e il prodotto della vigna. 10 [550] Non dovrai arare con un bue e un asino [aggiogati] assieme. 11 [551] Non indosserai del tessuto shaatnèz [mescolanza di filati intessuti tra loro] fatto di lana e lino assieme. 12 Ti farai delle frange sui quattro angoli del tuo vestito con il quale ti copri.
13 [552] Se un uomo prende una donna, si unisce a lei e [in seguito] la prende in odio, 14 e attribuisce a lei delle cose riprovevoli e ne parla male dicendo: “Ho preso questa donna e [quando] l’ho avvicinata non le ho trovato [i segni della] verginità", 15 allora il padre e la madre della ragazza prenderanno e mostreranno agli anziani della città, alla porta [di essa, i segni della] verginità della ragazza. 16 Il padre della ragazza dichiarerà agli anziani: “Io ho dato mia figlia in moglie a quest’uomo e lui ha preso a odiarla. 17 Ecco che lui le ha attribuito delle cose riprovevoli dicendo: Non ho trovato su tua figlia [i segni della] verginità. Ecco, questi sono [i segni della] verginità di mia figlia!". Ed essi spiegheranno un telo di fronte agli anziani della città. 18 Gli anziani della città prenderanno il marito e lo puniranno. 19 Gli infliggeranno un’ammenda di cento [shekalìm di] argento che consegneranno al padre della ragazza perché ha messo in circolazione una calunnia su una fanciulla di Israele. [553] Ella diventerà sua moglie e [554] lui non potrà mandarla via per tutta la sua vita. 20 Ma se questa cosa è vera, che alla ragazza non si sono trovati [i segni della] verginità, 21 allora condurranno la ragazza alla porta della casa di suo padre e [tutti] gli uomini della città la lapideranno con le pietre e lei morirà perché, prostituendosi in casa di suo padre, ha compiuto un’infamia in Israele. [In questo modo] estirperai il male di mezzo a te.
22 Se un uomo viene sorpreso mentre è coricato con una donna che è sposata a un altro uomo, tutti e due dovranno morire: l’uomo che si è coricato con la donna e la donna, e così estirperai il male da Israele. 23 Quando c’è una ragazza vergine, fidanzata con un uomo, e un altro uomo la trova in città e si corica con lei 24 porterete entrambi alla porta di quella città e [555] li lapiderete con le pietre, e moriranno; la ragazza per il fatto di non aver chiamato [aiuto] nella città e l’uomo per aver violato la moglie del suo prossimo. Così estirperai il male di mezzo da te. 25 Se quell’uomo però avrà trovato in campagna la ragazza [che era] fidanzata e l’uomo si sarà coricato con lei facendole violenza, allora morirà soltanto l’uomo che si è coricato con lei. 26 [556] Alla ragazza non farai nulla. La ragazza non è passibile di morte perché questo fatto è paragonabile a quando un uomo assale il suo prossimo e lo uccide 27 perché lui l’ha sorpresa nella campagna; la ragazza [che era] fidanzata ha gridato, ma non vi era nessuno che potesse salvarla. 28 Quando un uomo trova una ragazza vergine che non è fidanzata e la prende, si corica con lei e poi vengono sorpresi, 29 [557] l’uomo che si è coricato con lei dovrà dare al padre della ragazza cinquanta [shekalìm di] argento e, per il fatto di averla violata, lei diventerà sua moglie; [558] non potrà mandarla via per tutta la sua vita.
23 1 Un uomo non potrà sposare la moglie di suo padre e non scoprirà il lembo [la cognata] di suo padre. 2 [559] Chi è stato evirato mediante schiacciamento [dei testicoli] o mutilazione [del membro] non potrà entrare nell’assemblea dell’Eterno. 3 [560] Un mamzèr [figlio di un adulterio o di un incesto] non entrerà nell’assemblea dell’Eterno. Non entrerà nell’assemblea dell’Eterno neppure alla decima generazione. 4 [561] Nell’assemblea dell’Eterno non potrà entrare né un ammonìta né un moabìta; non entrerà con loro nell’assemblea dell’Eterno neppure la loro decima generazione, per sempre; 5 per il fatto che non vi sono venuti incontro con pane e acqua sulla strada quando eravate usciti dall’Egitto, e perché hanno assoldato contro di te per maledirti Bilàm, figlio di Beòr, da Petòr in Aràm Naharàim. 6 Ma l’Eterno, il tuo Signore, non volle dare ascolto a Bilàm e ha convertito la maledizione in benedizione perché l’Eterno, il tuo Signore, ti vuole bene. 7 Finché vivrai [562] non ricercherai la loro pace né il loro benessere, per sempre.
| Sefer Devarìm |
| vv. 22, 8 - 23, 7 |
Voce di Moise Levy |
Alla fine della Parashà si ricorda l’attacco di ‘Amalèk al popolo ebraico all’uscita dall’Egitto. Rashì collega quest’attacco ai versi precedenti in cui si parla di onestà nei rapporti commerciali (divieto di falsificare le misure e i pesi). Rashì dice che la disonestà porta all’attacco del nemico, nella Parashà di Beshallàch in cui si parla dello stesso argomento. Rashì invece considera l’attacco di ‘Amalèk come una punizione dovuta alla mancanza di fede da parte del popolo ebraico. Che rapporto c’è tra le due motivazioni? Secondo Rabbì Moshè Feinstein la frode commerciale è un segno di mancanza di fede. La frode, oltre che una colpa nei confronti del prossimo, è anche una colpa nei confronti di Dio perché chi imbroglia nel commercio crede che questo sia l’unico modo di guadagnarsi da vivere e non crede invece che Dio gli dia la possibilità di raggiungere il proprio sostentamento onestamente.
| Tallit e Tefillin: | 4.58 |
| Hanetz HaChama: | 6.26 |
| Termine lettura Shema: | 8.52 |
| Mincha Ghedola: | 14.01 |
| Tramonto: | 20.27 |
| Tre stelle: | 21.05 |
| Scansione mensile: | |
| salmi 29 - 34 | |
AUDIO | |
| Scansione annuale: cap. 209, 7 |
| Una persona in lutto che debba uscire per strada |
POSITIVA 107 Impurità rituale derivante dal contatto diretto o indiretto con un morto
Quando un uomo muoia in una tenda, chiunque entri nella tenda… sarà impuro
(Bemidbàr 19, 14) [398].