33 Ogni recipiente di terracotta all’interno del quale cada parte di essi, farà diventare impura qualsiasi cosa ci sia dentro e lo dovrete rompere; 34 [160] quanto a [ciò che contiene] tutto il cibo idoneo a essere mangiato diventerà [suscettibile di divenire] impuro quando sopra di essi vi cada dell’acqua, [mentre] ogni liquido che si beve diverrà impuro in qualsiasi recipiente. 35 Tutto ciò su cui cade parte della loro carcassa diventerà impuro; [persino] un forno o dei fornelli dovranno essere frantumati. Loro sono diventati impuri e [nel caso non vogliate romperli] saranno impuri per voi. 36 [Però] una fonte sorgiva e una buca dove si raccoglie l’acqua [e che ne sia colma] rimarranno puri [potendo rendere puro chi vi si immerge] mentre diventerà impuro colui che tocca la loro carcassa [di questi animali]. 37 Se parte della loro carcassa cade su un qualsiasi grano di seme impiegato per la semina, esso rimane puro. 38 E se sul seme era stata messa dell’acqua [o altro liquido] e parte della loro carcassa vi cade sopra [anche dopo che il seme si è asciugato] esso è impuro per voi.
39 [161] Se muore [qualcuno] di questi animali che vi sono permessi da mangiare, chiunque tocchi la sua carcassa sarà impuro fino a sera. 40 Chiunque mangi della sua carcassa dovrà lavare i propri abiti e sarà impuro fino a sera, e chiunque trasporti la sua carcassa laverà i suoi abiti e sarà impuro fino a sera. 41 [162] Qualunque [piccolo] animale che brulichi sul terreno è ripugnante e non è da mangiare. 42 [163] Ogni [animale] che cammini sul ventre [come il serpente o i vermi], qualunque altro cammini su quattro [zampe, come lo scorpione] fino a [includere] qualsiasi [animale, come lo scarabeo] che abbia molte zampe [come il millepiedi]: riguardo a tutti quelli che brulicano sul terreno, non li dovrete mangiare, perché essi sono ripugnanti. 43 [164] Non rendete ripugnante la vostra anima [mangiando] alcuno dei [piccoli] animali che brulicano e non diventate impuri a causa loro, perché a causa loro rimarrete contaminati. 44 Poiché Io sono l’Eterno, il vostro Signore. Voi vi santificherete [in questo mondo] e sarete santi di fronte e Me perché Io sono santo e [165] non renderete impure le vostre persone con nessuno di questi [piccoli] animali che brulicano sul terreno
45 poiché Io sono l’Eterno che vi ha fatto uscire dalla terra d’Egitto per essere il vostro Signore; siate santi, perché Io sono santo. 46 Questa è la legge che riguarda gli animali quadrupedi, i volatili e tutti gli esseri viventi che si muovono nelle acque e qualunque creatura che striscia sul terreno, 47 per [saper] distinguere tra l’impuro e il puro, tra l’essere vivente [kashèr, che] è lecito mangiare, e l’essere vivente che non è lecito mangiare"».
| Sefer Vaikrà |
| vv. 11, 33 - 11, 47 |
Voce di Moise Levy |
“L’ottavo giorno avvenne che Moshè chiamò Aharòn ed i suoi figli e gli anziani d’Israele...”.(Vaikrà 9, 1). Questa Parashà prende il nome di Sheminì – ottavo, proprio perché descrive gli avvenimenti dell’ottavo giorno dell’inaugurazione del Mishkan – Tabernacolo. Questo giorno era il capo mese di Nissan, dal secondo anno dall’uscita dall’Egitto. E da quel momento la Shechinà – presenza Divina, risiedette in mezzo al popolo d’Israele. I Maestri hanno detto nel Talmud (Meghilla 6b): in quello stesso giorno in cui fu eretto il Mishkan – Tabernacolo vi fu grande gioia dinnanzi al Signore come il giorno in cui fu creato il cielo e la terra. Cosi come è scritto in questo verso: “Vahi bayiom ha - sheminì – e l’ottavo giorno avvenne..” è scritto con lo stesso termine “Vahi” in Bereshìt – Genesi: “Vahi erev vahi boker – e fu sera e fu mattino”.
Devar Torà
“ E Moshè disse ad Ahàron: Avvicinati all’altare…” (Vaikrà 9, 7). Su questo verso della Torà ci fa notare il grande commentatore Rabbì Shlomò Itzhaki, conosciuto con il suo acronimo Rashì, che Ahàron era un uomo timido e riservato ed aveva timore di avvicinarsi. Allora Moshè gli domandò: “Di cosa ti vergogni, per questo tu sei stato scelto?” Rabbi Moshè Chayim di Sadilkow a nome di suo nonno Rabbì Israel Baal Shem Tov ci spiega questo Midràsh. Moshè dice a suo fratello Ahàron in questo verso: “Proprio per queste tue qualità, quella di esser timido, umile, timoroso di Dio, e creder di non esser adatto a questo compito, che sei stato scelto ed innalzato ad un incarico così elevato”. Poiché è scritto: “Il sacrificio gradito al Signore è un’anima pentita” (Salmi 51, 19). Ciò ad insegnarci che proprio l’animo umile e timoroso è quello che innalza l’uomo.
| Tallit e Tefillin: | 5.38 |
| Hanetz HaChama: | 6.59 |
| Termine lettura Shema: | 9.14 |
| Mincha Ghedola: | 13.59 |
| Tramonto: | 19.55 |
| Tre stelle: | 20.30 |
| Scansione mensile: | |
| salmi 83 - 87 | |
AUDIO | |
| Scansione annuale: cap. 102, 2 |
| Norme sul pane e sul cucinato da usare per l'erùv |
POSITIVA 153 Santificare la luna nuova
Questo mese sarà per voi l’inizio dei mesi
(Shemòt 12, 2) [4].