La Torà del giorno: Vayakèl & Pekudé (7)

40 1 L’Eterno parlò a Mosè dicendo: 2 «Il primo giorno del primo mese erigerai il mishkàn della tenda del convegno. 3 Dentro vi collocherai l’arca della Testimonianza e sopra l’arca tenderai [come protezione] la cortina. 4 Vi introdurrai il tavolo [dei pani] e disporrai ordinatamente su di esso ciò che vi deve essere disposto; introdurrai anche la menorà e vi farai ardere sopra i suoi lumi. 5 Metterai l’altare d’oro per [bruciare] l’incenso davanti all’arca della Testimonianza e metterai infine la [cortina di] separazione di fronte all’ingresso del mishkàn. 6 Metterai l’altare per l’olà di fronte all’ingresso del mishkàn della tenda del convegno. 7 Collocherai la conca fra la tenda del convegno e l’altare, e dentro vi metterai dell’acqua. 8 Disporrai i [tendaggi del] cortile tutt’intorno e metterai la [cortina di] separazione all’ingresso del cortile. 9 Poi prenderai l’olio dell’unzione e ungerai il mishkàn e tutto quello che vi si trova, e lo consacrerai con tutti i suoi utensili, così che diventi santo. 10 Ungerai pure l’altare degli olocausti e tutti i suoi utensili; consacrerai così l’altare e l’altare diventerà Santo dei santi. 11 Ungerai anche la conca con il suo piedistallo e la consacrerai. 12 Poi farai avvicinare Aronne e i suoi figli all’ingresso della tenda del convegno e li laverai con acqua. 13 Farai indossare ad Aronne delle vesti sacre, lo ungerai e lo consacrerai, e così egli Mi servirà come sacerdote. 14 Farai pure avvicinare i suoi figli, li rivestirai con tuniche 15 e li ungerai come avrai unto il loro padre, così che Mi possano servire come sacerdoti; la loro unzione conferirà loro un sacerdozio perpetuo, per i loro discendenti». 16 Mosè fece tutto secondo ciò che l’Eterno gli aveva ordinato. Così fece.

17 Avvenne che il primo giorno del primo mese del secondo anno, fu eretto il mishkàn. 18 Mosè eresse il mishkàn, pose i suoi supporti, dispose le sue assi, mise le sue traverse e rizzò le sue colonne. 19 Distese [poi] la tenda sopra il mishkàn e al di sopra di questa pose la copertura della tenda, come l’Eterno aveva ordinato a Mosè.

20 Poi prese la Testimonianza e la pose dentro l’arca, mise le stanghe agli [anelli dell’] arca e collocò il coperchio sull’arca; 21 introdusse [quindi] l’arca nel mishkàn, sistemò la cortina di separazione e [con essa] coprì l’arca della Testimonianza, come l’Eterno aveva ordinato a Mosè.

22 Nella tenda del convegno collocò pure il tavolo [dei pani], dal lato nord del mishkàn, al di fuori della cortina; 23 sopra vi dispose in ordine il pane, davanti all’Eterno, così come l’Eterno aveva ordinato a Mosè.

24 Poi mise la menorà nella tenda del convegno, dirimpetto al tavolo [dei pani], dal lato sud del mishkàn, 25 e fece ardere i lumi davanti all’Eterno, come l’Eterno aveva ordinato a Mosè.

26 Nella tenda del convegno poi mise l’altare d’oro, davanti alla cortina, 27 e su di esso bruciò l’incenso aromatico, come l’Eterno aveva ordinato a Mosè.

28 Mise infine la cortina all’ingresso del mishkàn. 29 [Quindi] collocò l’altare dell’olà all’ingresso del mishkàn della tenda del convegno, e su di esso offrì l’olà [sacrificio perpetuo] e la minkhà [e il nèsech perpetui], come l’Eterno aveva ordinato a Mosè.

30 Pose quindi la conca fra la tenda del convegno e l’altare, e dentro vi mise dell’acqua per lavarsi. 31 [Con l’acqua presa] da essa, Mosè, Aronne e i suoi figli [l’ottavo giorno di insediamento] si lavarono le loro mani e i loro piedi. 32 Quando entravano nella tenda del convegno e quando si avvicinavano all’altare essi si lavavano, come l’Eterno aveva ordinato a Mosè.

33 Eresse [infine] il cortile attorno al mishkàn e all’altare, e mise la [cortina di] separazione all’ingresso del cortile. Così Mosè completò l’opera.

34 Allora la nube coprì la tenda del convegno e la gloria dell’Eterno riempì il mishkàn. 35 E Mosè non poté entrare nella tenda del convegno, perché la nube vi si era posata sopra e la gloria dell’Eterno riempiva il mishkàn. 36 In tutti i loro spostamenti, i figli d’Israele si mettevano in viaggio quando la nube si alzava al di sopra del mishkàn; 37 ma se la nube non si alzava non si muovevano, fino al giorno che non si fosse alzata, 38 poiché la nube dell’Eterno durante il giorno [rimaneva] sul mishkàn e di notte, su di esso stava un fuoco, davanti agli occhi di tutta la casa d’Israele, durante tutte [le tappe dei] loro spostamenti.

La Torà cantata
Sefer Shemòt
vv. 40, 1 - 40, 38

Voce di Moise Levy
Commento del giorno sulla Torà

Questi sono i conteggi del Tabernacolo, il Tabernacolo della Testimonianza ... (Shemòt 38, 21). Ci fanno notare i Maestri che in questo verso sembra ci sia una ripetizione. E cioè la parola Mishkàn - Tabernacolo, viene ripetuta due volte. Rashì interpreta tale ripetizione come accenno ai due Santuari (Bèth ha - Mikdàsh) che verranno costruiti in futuro a Gerusalemme. E’ scritto nel Talmud (Yomà 21b): “Cinque cose vi erano nel primo Bèth ha - Mikdàsh e non nel secondo. E queste sono: l’Aròn (Arca) - e il Kappòreth (coperchio) con i Keruvìm (Cherubini), l’Esh ha - tamìd (fuoco perpetuo), la Shekhìnà (Presenza Divina), il Rùach ha - Kòdèsh e la possibilità di porre quesiti agli Urìm ve - Tummìm”. Fa notare il Gaon Rabbì Moshè Sofèr, conosciuto con l’acronimo di Chatàm Sofèr, che questo passo talmudico è legato all’inizio di questa Parashà. perché è scritto: Ellè pekudè ha - Mishkàn... come già detto la prima parola Mishkàn simboleggia il primo Santuario mentre la seconda simboleggia il secondo. C’è però tra le due parole una differenza, la prima ha un'aggiunta di una hei che ha come valore numerico 5, che sono appunto, secondo il Chatàm Sofèr, le 5 differenze elencate nel Talmud appena citato.

Sabato 25 Adar II 5786 - 14 Marzo 2026
Tallit e Tefillin: 5.25
Hanetz HaChama: 6.38
Termine lettura Shema: 8.42
Mincha Ghedola: 13.02
Tramonto: 18.27
Tre stelle: 19.02
Tehillim del giorno
Scansione mensile:
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Kitzur Shulchan Aruch del giorno
Scansione annuale: cap. 109, 7
Accrescere la quantità di acqua che ha pernottato 

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Le Mitzvot del giorno

NEGATIVA 320 Non compiere nessun lavoro di Shabbàt

Non farai nessun tipo di lavoro

(Shemòt 20, 10) [32].