15 Dopo [aver fatto] questo, i leviti [figli di Merarì] verranno a svolgere il servizio nella tenda del convegno, li purificherai e compirai con loro il rito della tenufà. 16 Ciò perché essi, tra i figli di Israele, sono dedicati a Me; Io li ho riservati a Me in sostituzione di ogni primo nato [che apre] il grembo [cioè, di ogni] primogenito dei figli di Israele 17 perché a Me appartiene ogni primogenito dei figli di Israele, sia dell’uomo che del bestiame; Io li ho tutti consacrati a Me nel giorno in cui ho colpito ogni primogenito nel paese d’Egitto. 18 Io ho preso i leviti al posto di tutti i primogeniti dei figli di Israele. 19 Ho disposto che i leviti, tra i figli di Israele, siano assegnati ad Aronne e ai suoi figli per svolgere il servizio dei figli di Israele nella tenda del convegno, perché chiedano espiazione per i figli di Israele, così che tra i figli di Israele non avvenga nessun flagello, [come avverrebbe] qualora si dovessero avvicinare al santuario». 20 Mosè, [insieme ad] Aronne e a tutta la comunità dei figli di Israele fece ai leviti tutto ciò che l’Eterno aveva ordinato a Mosè riguardo ai leviti. I figli di Israele fecero loro in questo modo. 21 I leviti si purificarono e lavarono i propri vestiti. Aronne compì con loro il rito della tenufà di fronte all’Eterno; Aronne ottenne espiazione per loro, rendendoli puri. 22 In seguito, i leviti vennero a svolgere il loro servizio nella tenda del convegno alla presenza di Aronne e dei suoi figli. Essi, riguardo ai leviti, fecero loro quanto l’Eterno aveva ordinato a Mosè.
23 L’Eterno parlò a Mosè dicendo: 24 «Questo riguarda i leviti: dall’età di venticinque anni in su [il levita] entrerà a far parte della schiera per [svolgere] il servizio nella tenda del convegno 25 e dall’età di cinquant’anni si ritirerà dalla schiera di servizio e non svolgerà più l’incarico; 26 egli non svolgerà più il servizio [attivo], ma assisterà i suoi fratelli nella tenda del convegno aiutando nella custodia [e nel montaggio e smontaggio del mishkàn]. Così agirai per i leviti per quel che concerne i loro incarichi».
| Sefer Bemidbàr |
| vv. 8, 15 - 8, 26 |
Voce di Moise Levy |
“… Poiché il Signore parlò bene d’Israele…” (Bemidbàr 10, 29). Il Gaòn Rabbì Itzhak Zwì Elimelech Shapira scrive nel suo libro “Igheret de - Halachà” che in tutta la Mikrà abbiamo trovato solamente due volte l’espressione “parlò bene”. Una in questo verso dove “parlò bene” è riferito al popolo d’Israele, e la seconda espressione è nella Meghillàt Esther (7, 9) dove è scritto: “Parlò bene del Re” e dove in base alla tradizione il “parlò bene” è riferito al Santo Benedetto Egli Sia Re dei Re. Da qui si può trarre come insegnamento che l’uomo deve sempre parlar bene del popolo d’Israele e deve astenersi dal accusarlo, poiché chi parla bene d’Israele, è come se parlasse bene del Re del mondo.
| Tallit e Tefillin: | 4.00 |
| Hanetz HaChama: | 5.38 |
| Termine lettura Shema: | 8.19 |
| Mincha Ghedola: | 13.59 |
| Tramonto: | 21.04 |
| Tre stelle: | 21.49 |
| Scansione mensile: | |
| salmi 79 - 82 | |
AUDIO | |
| Scansione annuale: cap. 149, 1 |
| Birkàt haMazòn e le sette benedizioni |
NEGATIVA 111 Non riscattare oggetti o beni che siano stati dichiarati chèrem ~ vietato a sé e che devono essere consegnati ai kohanìm
Ma riguardo a ogni chèrem… non potrà essere affrancato
(Vaikrà 27, 28) [359].
NEGATIVA 215 In Israele, non seminare nello stesso terreno due tipi differenti di semi (kilàim)
Non seminerai il tuo campo con kilàim
(Vaikrà 19, 19) [245].