La Torà del giorno: Nasò (5)

7 1 Avvenne che, nel giorno in cui Mosè terminò la costruzione del mishkàn, lo unse e lo consacrò insieme a tutti i suoi utensili, [terminò di sistemare] l’altare e i suoi utensili, li unse e li consacrò; 2 [in quel giorno] i capi di Israele, i capi del loro casato paterno che erano alla guida delle tribù e presiedevano ai censimenti, portarono [un’offerta]. 3 Essi portarono la loro offerta di fronte all’Eterno: sei carri coperti e dodici buoi, vale a dire un carro ogni due capi e un bue per ognuno, e li deposero di fronte al mishkàn. 4 L’Eterno parlò a Mosè dicendo: 5 «Prendi [le offerte] da loro [e utilizzale] per effettuare i lavori per il servizio nella tenda del convegno. Le consegnerai ai leviti, ciascuno secondo la sua mansione». 6 Mosè prese i carri e i buoi e li diede ai leviti. 7 [Di quelli] diede due carri e quattro buoi ai figli di Ghershòn, in rapporto alla loro mansione [più leggera]. 8 Diede quattro carri e otto buoi ai figli dei merarìti che per il loro servizio erano sotto la sorveglianza di Itamàr, figlio del sacerdote Aronne. 9 Ai figli di Kehàt non [ne] diede in quanto erano incaricati del servizio [degli oggetti] sacri [379] che dovevano trasportare a spalla. 10 I capi presentarono [le offerte per] l’inaugurazione dell’altare nel giorno in cui questo fu unto. I capi presentarono le loro offerte di fronte all’altare. 11 L’Eterno disse a Mosè: «Essi presenteranno le loro offerte per l’inaugurazione dell’altare un capofamiglia per volta, uno ogni giorno».

12 Colui che presentò la propria offerta il primo giorno [fu] Nakhshòn figlio di Aminadàv, appartenente alla tribù di Giuda. 13 La sua offerta [consisteva in] un vassoio d’argento, il cui peso era di centotrenta [shekalìm] e un bacile d’argento [del peso di] settanta shekalìm, secondo l’unità di peso del santuario, entrambi pieni di fior di farina intrisa d’olio, come offerta farinacea; 14 un cucchiaio d’oro [del peso] di dieci [shekalìm], pieno di incenso; 15 un vitello [scelto], un montone e un agnello di un anno come [offerta] olà 16 [e] un capro come [offerta] khattàt. 17 Per l’offerta shelamìm due buoi, cinque montoni, cinque capretti, cinque agnelli di un anno; questa era l’offerta di Nakhshòn, figlio di Aminadàv.

18 Nel secondo giorno [colui che] presentò l’offerta fu Netanèl figlio di Tzuàr, a capo di Issachàr. 19 Egli presentò la propria offerta [che consisteva in] un vassoio d’argento, il cui peso era di centotrenta [shekalìm] e un bacile d’argento del peso di settanta shekalìm, secondo l’unità di peso del santuario, entrambi pieni di fior di farina intrisa d’olio, come offerta farinacea; 20 un cucchiaio d’oro del peso di dieci [shekalìm], pieno di incenso, 21 un vitello, un montone e un agnello di un anno come [offerta] olà 22 [e] un capro come [offerta] khattàt. 23 Per l’offerta shelamìm due buoi, cinque montoni, cinque capretti, cinque agnelli di un anno; questa era l’offerta di Netanèl, figlio di Tzuàr.

24 Nel terzo giorno [presentò l’offerta] il capo dei figli di Zevulùn [che era] Eliàv, figlio di Chelòn. 25 La sua offerta [consisteva in] un vassoio d’argento, il cui peso era di centotrenta [shekalìm] e un bacile d’argento [del peso di] settanta shekalìm, secondo l’unità di peso del santuario, entrambi pieni di fior di farina intrisa d’olio, come offerta farinacea; 26 un cucchiaio d’oro [del peso] di dieci [shekalìm] pieno di incenso, 27 un vitello [scelto], un montone e un agnello di un anno come [offerta] olà 28 [e] un capro come [offerta] khattàt. 29 Per l’offerta shelamìm due buoi, cinque montoni, cinque capretti, cinque agnelli di un anno; questa era l’offerta di Eliàv, figlio di Chelòn.

30 Nel quarto giorno [presentò l’offerta] il capo dei figli di Ruben [che era] Elitzùr, figlio di Shedeùr. 31 La sua offerta [consisteva in] un vassoio d’argento, il cui peso era di centotrenta [shekalìm] e un bacile d’argento [del peso di] settanta shekalìm, secondo l’unità di peso del santuario, entrambi pieni di fior di farina intrisa d’olio, come offerta farinacea; 32 un cucchiaio [del peso] di dieci [shekalìm] d’oro, pieno di incenso, 33 un vitello [scelto], un montone e un agnello di un anno come [offerta] olà 34 [e] un capro come [offerta] khattàt. 35 Per l’offerta shelamìm due buoi, cinque montoni, cinque capretti, cinque agnelli di un anno; questa era l’offerta di Elitzùr, figlio di Shedeùr.

36 Nel quinto giorno [presentò l’offerta] il capo dei figli di Simeone [che era] Shelumièl, figlio di Tzurishadài. 37 La sua offerta [consisteva in] un vassoio d’argento, il cui peso era di centotrenta [shekalìm] e un bacile d’argento [del peso di] settanta shekalìm, secondo l’unità di peso del santuario, entrambi pieni di fior di farina intrisa d’olio, come offerta farinacea; 38 un cucchiaio d’oro [del peso] di dieci [shekalìm], pieno di incenso, 39 un vitello [scelto], un montone e un agnello di un anno come [offerta] olà 40 [e] un capro come [offerta] khattàt. 41 Per l’offerta shelamìm due buoi, cinque montoni, cinque capretti, cinque agnelli di un anno; questa era l’offerta di Shelumièl, figlio di Tzurishadài.

La Torà cantata
Sefer Bemidbàr
vv. 7, 1 - 7, 41

Voce di Moise Levy
Commento del giorno sulla Torà

Una delle parti più difficili da capire della Parashà di Nasò è il brano in cui si parla dell’offerta fatta dai capitribù per l’inaugurazione del Santuario. Il brano ripete infatti per ben 11 volte l’identica offerta. Rabbì Moshè ben Maimon, conosciuto come Rambàm, afferma che la ripetizione è un modo di onorare i capitribù e dimostrare loro gratitudine. Ma per cosa bisogna essere grati ai capitribù? Il Midràsh racconta che quando avviene la raccoltta delle offerte per la costruzione del Santuario i capitribù aspettarono che la generosità del popolo soddisfacesse ogni esigenza prima di dare il loro contributo. Al momento però dell’inaugurazione del Mishkàn, i capitribù portarono per primi la propria offerta dimostrando così di aver capito il loro errore iniziale. La capacità di comprendere i propri errori è molto importante e lo è in maniera particolare se si tratta dei capi del popolo, per questo le loro offerte vengono raccontate 11 volte.

Giovedì 5 Sivan 5786 - 21 Maggio 2026
Tallit e Tefillin: 4.10
Hanetz HaChama: 5.46
Termine lettura Shema: 8.24
Mincha Ghedola: 13.57
Accensione delle candele: 20.35
Fine Shabbat o Yom Tov: Sabato 23-5-2026 alle 21.44
Tehillim del giorno
Scansione mensile:
salmi 29 - 34

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Momento in cui recitare l'arvìt all'uscita dello Shabbàt e norme per attà chonantànu 

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Le Mitzvot del giorno

POSITIVA 7 Chiunque si trovi nella condizione di dover giurare deve farlo nel nome del Signore

E giurerai nel Suo Nome

(Devarìm 10, 20) [435].