La Torà del giorno: Behaalotechà (6)

35 Ogni volta che l’arca si muoveva Mosè proclamava: «Sorgi, o Eterno, possano i Tuoi nemici disperdersi e coloro che Ti odiano, fuggire davanti a Te». 36 Quando [l’arca] si fermava [Mosè] diceva: «Fermati, o Eterno, [in mezzo alle] miriadi di migliaia di Israele».

11 1 Il popolo addusse pretesti di lamentela [e questa lagnanza giunse come] un torto alle orecchie dell’Eterno. L’Eterno udì [le lamentele], la Sua ira si accese e il fuoco dell’Eterno divampò contro di loro e consumò [di essi quelli che si trovavano] all’estremità dell’accampamento. 2 Il popolo fece appello a Mosè; [allora] Mosè pregò l’Eterno e il fuoco si spense. 3 Egli chiamò quel luogo con il nome Taverà perché [lì] tra di loro era divampato il fuoco dell’Eterno. 4 L’assembramento disordinato [di stranieri] che si trovava in mezzo a loro iniziò a nutrire bramosie, e anche i figli di Israele cambiarono [atteggiamento] e cominciarono a dolersi dicendo: «Chi ci darà da mangiare della carne? 5 Ci ricordiamo del pesce che in Egitto mangiavamo liberi [dai precetti], dei cetrioli, dei cocomeri, dei porri, delle cipolle e dell’aglio. 6 Ora il nostro corpo si è [come] inaridito; non vi è nulla [davanti] ai nostri occhi se non questa manna». 7 La manna era simile al seme di coriandolo e aveva l’aspetto simile a [pietruzze di] cristallo. 8 [Bastava che] il popolo passeggiasse attorno [all’accampamento] a raccoglierla ed [era come se] l’avessero frantumata con la macina o pestata con il mortaio e poi cotta in pentola o ne avessero fatto dei dolci. Il suo sapore era simile a quello della focaccia impastata con olio. 9 Quando, di notte, la rugiada scendeva sull’accampamento, la manna vi si posava sopra. 10 Mosè udì la popolazione che si lamentava insieme ai propri familiari, ciascuno all’ingresso della propria tenda. L’ira dell’Eterno [allora] si accese grandemente e [ciò] fu riprovevole agli occhi di Mosè.

11 Mosè disse all’Eterno: «Perché hai trattato [così] male il Tuo servitore e perché non ho trovato grazia ai Tuoi occhi, dal momento che Tu mi hai gravato del carico di tutto questo popolo? 12 L’ho concepito io tutto questo popolo, l’ho forse generato io, dal momento che Tu mi dici: “Portalo in seno, così come fa la balia con un lattante, [fino] alla terra che Tu hai promesso con giuramento ai suoi padri?". 13 Dove posso procurarmi carne da dare a tutto questo popolo, dal momento che si lamentano con me dicendo: “Dacci della carne da mangiare?". 14 Io da solo non sono in grado di sostenere [il peso di] tutto questo popolo perché è troppo gravoso per me. 15 Se questo è il modo in cui ti comporti con me [mi renderai così debole per la punizione che vuoi infliggere al popolo che] Ti prego di uccidermi. Se ho trovato favore ai Tuoi occhi, Ti prego, fa’ in modo che non veda la mia [e loro] sventura».

16 L’Eterno disse a Mosè: «Raduna per Me settanta tra gli anziani di Israele, [uomini] che tu conosci essere gli anziani in mezzo al popolo e i suoi funzionari; [persuadili] ad andare alla tenda del convegno, ed essi rimarranno là con te. 17 Io discenderò eparlerò con te, accrescerò lo spirito che è su di te e lo trasmetterò su di loro [senza che tu ne venga diminuito], a condizione che [essi accettino di] sostenere insieme a te il peso del popolo, così che non lo debba sopportare soltanto tu.

18 Tu dirai al popolo: “Per domani siate preparati [a ricevere una punizione] perché mangerete carne, dato che vi siete lamentati alle orecchie dell’Eterno dicendo: Chi ci darà da mangiare carne? Era meglio per noi [stare] in Egitto! [Ora] l’Eterno vi darà carne e voi [ne] mangerete! 19 Voi ne mangerete non per un giorno, né per due giorni, né per cinque giorni, né per dieci giorni, né per venti giorni, 20 ma [arriverete a mangiarne] fino a un mese intero, fino a che vi uscirà dalle narici, e ne avrete a nausea; [questo avverrà] perché avete offeso l’Eterno in mezzo a voi e vi siete lamentati di fronte a Lui dicendo: Quando mai siamo usciti dall’Egitto!"». 21 Mosè disse: «Il popolo in mezzo al quale mi trovo è formato da seicentomila (600.000) adulti e Tu hai affermato: “Darò loro carne ed essi mangeranno per un mese intero". 22 [Se intere] greggi e mandrie fossero macellate per loro, sarebbe sufficiente per loro? Se per loro dovessero essere raccolti tutti i pesci del mare, potrebbe bastare per loro?».

23 L’Eterno disse a Mosè: «È forse [diventata] inadeguata la mano dell’Eterno? Ora vedrai se si avvererà o no ciò che ti ho detto!». 24 Mosè uscì e riferì al popolo le parole dell’Eterno, raccolse settanta uomini tra gli anziani del popolo e li fece stare attorno alla tenda [del convegno]. 25 L’Eterno discese in una nube e parlò con lui, estese lo spirito che era su di lui e ne trasmise una parte sui settanta uomini [che erano] gli anziani. Quando lo spirito si fu posato su di loro essi profetizzarono, ma [in seguito] non lo fecero più. 26 Nell’accampamento erano rimaste due persone; il nome di una [di esse] era Eldàd e il nome della seconda era Medàd, e lo spirito [di profezia] si posò su di loro. Essi erano tra gli iscritti [tra i componenti il sinedrio], ma non uscirono per andare alla tenda; essi profetizzarono nell’accampamento. 27 Il giovane [Ghershòn] corse e riferì a Mosè e disse: «Eldàd e Medàd profetizzano nell’accampamento!». 28 Allora Giosuè, il figlio di Nun, [che era] servitore di Mosè sin da quando era giovane, rispose dicendo: «Mosè, padrone mio, dai loro una punizione!». 29 Mosè gli rispose: «Vuoi tu essere geloso per me? Magari tutto il popolo dell’Eterno fosse formato da profeti e l’Eterno volesse porre il Suo spirito su di loro!».

La Torà cantata
Sefer Bemidbàr
vv. 10, 35 - 11, 29

Voce di Moise Levy
Commento del giorno sulla Torà

Parla ad Aharòn e digli (Bemidbàr 8, 2). Il Gaòn Rabbì Shlomò Itzhakì, conosciuto con il suo acronimo Rashì, si domanda per quale motivo questa Parashà segua quella che narra l’offerta dei Nessiìm - i capi delle Tribù, durante l’inaugurazione del Mishkàn - Tabernacolo. Rashì spiega che quando Aharòn vide le offerte fatte dai Nessiìm si rattristò, perché né lui né i membri della sua tribù, quella di Levì, presero parte alle offerte comandate dal Signore per tale evento. Il Midràsh narra che il Signore, vedendo la tristezza di Aharòn, gli disse: “Ti giuro che il tuo ruolo sarà più grande del loro, poiché tu accendi e prepari i lumi della Menorà”. In che cosa è la Menorà è superiore alle offerte dei Nessiìm? Secondo un interpretazione la luce della Menorà rappresenta l’educazione, la luce dell’insegnamento dell’educazione ebraica. Ai Cohanìm e ai Leviìm era affidato il compito di educatori del popolo ebraico e quest’opera educativa manterrà in vita il popolo ebraico anche dopo la distruzione del Bet ha - Mikdàsh e la cessazione di tutte le offerte e i sacrifici.

Venerdì 20 Sivan 5786 - 5 Giugno 2026
Tallit e Tefillin: 3.57
Hanetz HaChama: 5.36
Termine lettura Shema: 8.18
Mincha Ghedola: 14.00
Accensione delle candele: 20.50
Fine Shabbat o Yom Tov: Sabato 6-6-2026 alle 21.59
Tehillim del giorno
Scansione mensile:
salmi 97 - 103

PDF

AUDIO
Kitzur Shulchan Aruch del giorno
Scansione annuale: cap. 151, 5
Preghiera per colui che abbia avuto una polluzione 

PDF
Le Mitzvot del giorno

POSITIVA 121 Lasciare che siano il povero e lo straniero a raccogliere nei campi i fasci di spighe che sono caduti

E quanto rimane… che lascerai per il povero e per lo straniero

(Vaikrà 19, 9-10) [218].

NEGATIVA 211 Non raccogliere le spighe cadute durante la mietitura

E non raccoglierai qua e là le spighe nel corso della tua mietitura

(Vaikrà 19, 9) [219].

POSITIVA 123 Lasciare nella vigna, senza raccoglierli, i grappoli che sono incompleti nella loro forma

E non raccoglierai qua e là i singoli grappoli incompleti nella tua vigna… li lascerai per il povero e per lo straniero

(Vaikrà 19, 10) [220].

NEGATIVA 212 Non raccogliere gli olelòt ~ i grappoli non perfettamente formati in una vigna

E non andrai raccogliendo gli olelòt nella tua vigna

(Vaikrà 19, 10) [221].