La Torà del giorno: Devarìm (6)

31 L’Eterno mi disse: “Vedi, ho cominciato a mettere in tuo potere Sikhòn e il suo paese. Inizia a cacciarlo per poter prendere possesso del suo paese". 32 Allora Sikhòn uscì contro di noi, lui e tutto il suo popolo, per fare guerra a Jahàtz; 33 l’Eterno, il nostro Signore, ce lo mise davanti e battemmo lui, i suoi figli e tutto il suo popolo. 34 In quel periodo conquistammo tutte le sue città e votammo alla distruzione ogni città, uomini, donne e bambini senza lasciare superstiti. 35 Facemmo preda per noi solo del bestiame e del bottino delle città conquistate; 36 da Aroèr che si trova sul margine della valle Arnòn e dalla città che si trova nella valle, fino a Ghilàd, non ci fu città che fosse inespugnabile per noi: l’Eterno, il nostro Signore mise tutto nelle nostre mani. 37 Soltanto non ti avvicinasti al territorio dei discendenti di Ammòn, che includeva tutta l’area attorno al torrente Yabbòk, le città della montagna e ovunque l’Eterno ci aveva comandato [di non attaccare].

3 1 Poi ci volgemmo e salimmo [a nord] per la via di Bashàn e Òg, il re di Bashàn, uscì incontro a noi, lui e tutto il suo popolo per farci guerra a Edrèi . 2 L’Eterno mi disse: “Non devi averne timore perché consegno nelle tue mani lui, tutto il suo popolo e il suo territorio, e farai a lui come hai fatto a Sikhòn, re degli emorèi, che risiedeva a Kheshbòn". 3 L’Eterno ci consegnò nelle mani anche Òg, re di Bashàn e tutto il suo popolo, e noi lo sconfiggemmo senza lasciargli alcun superstite. 4 In quel periodo conquistammo tutte le sue città, e non ci fu città che non prendemmo loro: sessanta città, tutto il territorio di Argòv, il regno di Òg [che governa] nel Bashàn. 5 Tutte queste città erano fortificate con alte mura, [munite di] doppi portali e barre di chiusura, senza contare le città aperte che erano numerosissime. 6 Noi le votammo alla distruzione come facemmo con Sikhòn, re di Kheshbòn, annientando ogni città, uomini, donne e bambini, 7 però facemmo preda per noi di ogni animale e del bottino delle città. 8 In quel tempo sottraemmo ai due re degli emorèi il territorio che era in quel lato del Giordano, dal torrente Arnòn fino al monte Khermòn 9quelli di Sidòne il Khermòn lo chiamano Siriòn mentre gli emorèi lo chiamano Senìr 10 tutte le città della pianura e tutto il Ghilàd, tutto il Bashàn, fino a Salcà ed Edrèi, città del regno di Òg, in Bashàn. 11 Perché soltanto Òg, re di Bashàn, era rimasto tra i superstiti dei refaìm [giganti]; il suo letto, un letto di ferro, non si trova forse in Rabbàt degli ammonìti? [Misura] nove ammòt di lunghezza e quattro ammòt di larghezza, secondo l’ammà degli uomini.

12 In quel tempo siamo venuti in possesso di questo territorio. [Quello] da Aroèr, che si trova presso il torrente Arnòn e metà del monte Ghilàd con le sue città l’ho dato ai reuvenìti e ai gadìti. 13 Il rimanente di Ghilàd e tutto il Bashàn, il regno di Òg, l’ho dato alla metà della tribù di Menashè; [esso comprendeva] tutta la regione di Argòv, tutto il Bashàn, che è chiamato paese dei refaìm. 14 Iaìr, discendente di Menashè, conquistò tutto il territorio di Argòv fino al confine dei gheshurìti e dei maachatìti; egli li chiamò con il proprio nome di Khavvòt Iaìr, persino il Bashàn, [un nome che ha conservato] fino a oggi.

La Torà cantata
Sefer Devarìm
vv. 2, 31 - 3, 14

Voce di Moise Levy
Commento del giorno sulla Torà

Queste sono le parole che Moshè disse a tutto Israele ... (Devarìm 1, 1). Ci insegna il Meghallè Amukòt che la parola con cui inizia la Parashà Ellè - queste, è l’acrostico di avak lashòn harà - polvere di maldicenza. E’ con questo insegnamento che Moshè Rabbenù inizia il suo discorso al popolo d’Israele, ammonendolo affinché stessero attenti. In base a quanto ci hanno insegnato i Maestri nel Talmùd (Bavà Batrà 145b) molti peccano a causa del ghèzel - furto o truffa, pochi peccano per le arayòt - atti incestuosi e sessuali, e tutti peccano per la polvere di maldicenza. La distruzione del Bèt ha - Mikdàsh è avvenuta a causa della sinàt achìm - dall’odio tra fratelli, che è una delle fonti di maldicenza.

Venerdì 3 Av 5786 - 17 Luglio 2026
Tallit e Tefillin: 4.13
Hanetz HaChama: 5.50
Termine lettura Shema: 8.30
Mincha Ghedola: 14.07
Accensione delle candele: 20.50
Fine Shabbat o Yom Tov: Sabato 18-7-2026 alle 22.57
Tehillim del giorno
Scansione mensile:
salmi 18 - 22

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AUDIO
Kitzur Shulchan Aruch del giorno
Scansione annuale: cap. 122, 12
Divieto di lavarsi 

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Le Mitzvot del giorno

NEGATIVA 89 Non presentare offerte sacre in posti differenti dal Santuario

Fai attenzione a non offrire i tuoi sacrifici in qualsiasi posto

(Devarìm 12, 13) [439].

POSITIVA 39 Presentare ogni giorno, mattina e sera, un’offerta di due agnelli, sacrificio chiamato olà tamìd ~ offerta perpetua

…che sacrificherete al Signore… due ogni giorno, come olà tamìd ~ quotidiano

(Bemidbàr 28, 3) [401].

POSITIVA 29 Mantenere sempre acceso il fuoco sull’altare (d’oro)

Vi sarà sempre un fuoco che arde sull’altare

(Vaikrà 6, 6) [132].

NEGATIVA 81 Non si deve spegnere il fuoco che si trova sull’altare

Sul Mio altare vi deve essere un fuoco perpetuo; non deve essere spento

(Vaikrà 6, 6) [133].

POSITIVA 30 Rimuovere la cenere dall’altare

Ed egli toglierà la cenere

(Vaikrà 6, 3) [131].