20 L’Eterno scese sul monte Sinài, [fermandosi] sulla cima del monte; l’Eterno chiamò Mosè [perché salisse] sulla cima del monte e Mosè salì. 21 L’Eterno disse a Mosè: «Scendi e metti in guardia il popolo affinché non oltrepassino [i limiti accostandosi] verso l’Eterno per vedere, [altrimenti] molti [di loro] morirebbero. 22 Persino i sacerdoti che [usualmente] si avvicinano alla presenza dell’Eterno devono prepararsi [a rimanere puri al loro posto] affinché l’Eterno non mandi la distruzione tra di loro». 23 Mosè disse all’Eterno: «Il popolo non potrà salire sul monte Sinài perché ci hai messi in guardia dicendo: “Poni recinzioni [attorno] al monte e consacralo"». 24 L’Eterno gli disse: «Vai, scendi. Poi salirai [nuovamente] insieme ad Aronne. I sacerdoti e il popolo [comunque] non dovranno varcare [i limiti] per salire verso l’Eterno, affinché Egli non debba mandare la distruzione tra di loro». 25 Mosè scese dal popolo e riferì loro [questo avviso].
20 1 Il Signore pronunciò tutte queste parole, dicendo: 2 «[25] Io sono l’Eterno tuo Signore che ti ha fatto uscire dalla terra d’Egitto, dalla casa [del faraone ove eravate] degli schiavi. 3 [26] Non avrai altre divinità al Mio cospetto. 4 [27] Non dovrai farti alcuna figura scolpita e nessun [genere di] immagine di [ciò che è] in alto nel cielo o in basso sulla terra o nell’acqua [che si trova] sotto la terra. 5 [28] Non ti devi inchinare a loro e [29] non devi prestare loro culto perché Io sono l’Eterno, il tuo Signore, un Dio scrupoloso [nell’esigere la punizione per l’idolatria]. Quanto a coloro che Mi odiano Io tengo conto della colpa dei padri per [i loro] figli fino alla terza e alla quarta [generazione], 6 mentre per coloro che Mi amano e che osservano i Miei precetti Io compio [atti di] misericordia per migliaia [di generazioni].
7 [30] Non userai invano il Nome dell’Eterno, il tuo Signore, perché l’Eterno non considererà privo di colpa chi userà invano il Suo Nome.
8 [31] Ricorda [continuamente] il giorno di Shabbàt per renderlo sacro. 9 Per sei giorni lavorerai e [potrai considerare come se] avrai terminato tutte le tue attività, 10 ma il settimo giorno è Shabbàt per l’Eterno, il tuo Signore. [32] Non dovrai fare nessun lavoro né tu né tuo figlio né tua figlia, il tuo servo o la tua serva, il tuo animale e lo straniero che si trova nelle tue porte [della tua città], 11 perché in sei giorni l’Eterno ha fatto il cielo e la terra, il mare e tutto quello che c’è in essi, e nel settimo giorno si è riposato. Per questo motivo l’Eterno ha benedetto il giorno di Shabbàt e lo ha dichiarato sacro.
12 [33] Onora tuo padre e tua madre affinché si prolunghino i tuoi giorni sulla terra che l’Eterno, il tuo Signore, ti dona.
13 [34] Non uccidere, [35] non commettere adulterio, [36] non commettere un rapimento, [37] in qualità di testimone non dichiarare il falso contro il tuo prossimo.
14 [38] Non ambire alla casa del tuo prossimo. Non ambire alla moglie del tuo compagno, [né] al suo servo o alla sua serva, né al suo bue o al suo asino, né a qualsiasi [altra] cosa che appartiene al tuo prossimo».
| Sefer Shemòt |
| vv. 19, 20 - 20, 14 |
Voce di Moise Levy |
“E scese il Signore sul monte Sinai…” (Shemòt 19, 20). Su questo verso scrive, uno dei grandi chachamìm francesi del 13° secolo, Rabbì Hizkiyà ben Manoach, conosciuto come Hizkuni, che la Torà non venne data in Erètz Israel per non dare occasione alle Nazioni del mondo di dire: “Non l’abbiamo voluta accettare perché essa non è stata data sul nostro territorio”. Ed inoltre non è stata data in Erètz Israel per non suscitare invidia fra le tribù d’Israele; perché una tribù avrebbe potuto dire: “Sul mio territorio è stata data!”, e un’altra tribù avrebbe potuto dire: “No, sul mio territorio essa è stata data”.
| Tallit e Tefillin: | 6.37 |
| Hanetz HaChama: | 7.38 |
| Termine lettura Shema: | 9.24 |
| Mincha Ghedola: | 13.01 |
| Accensione delle candele: | 17.18 |
| Fine Shabbat o Yom Tov: | Sabato 7-2-2026 alle 18.21 |
| Scansione mensile: | |
| salmi 90 - 96 | |
AUDIO | |
| Scansione annuale: cap. 59, 20 |
| Benedizione specifica per chi rivede una persona che gli è molto cara |
I PRINCIPI DI DEFINIZIONE DELLE MITZVÒT
I PRINCIPI 10-14