La Torà del giorno: Pinekhàs (1)

10 L’Eterno parlò a Mosè dicendo: 11 «Pinekhàs figlio di Eleazàr, figlio [a sua volta] del sacerdote Aronne, ha distolto la Mia ira dai figli di Israele compiendo tra di loro la vendetta al Mio posto così che Io, nel vendicarMi, non ho dovuto distruggere i figli di Israele. 12 Pertanto comunica[gli] che Io gli accordo il Mio patto [di] pace. 13 Questo [patto] sarà, per lui e per i suoi discendenti dopo di lui, un patto di sacerdozio perpetuo, perché è stato zelante con il suo Signore e ha espiato una colpa dei figli di Israele». 14 Il nome dell’uomo di Israele [che era stato] ucciso con la donna midianita era Zimrì figlio di Salù, capo del casato di Simeone. 15 Il nome della donna midianita uccisa era Kozbì, figlia di Tzùr, che era capo della gente di un casato a Midiàn.

16 L’Eterno parlò a Mosè dicendo: 17 «Opponiti ai midianìti e distruggili 18 perché essi vi hanno molestato con le loro astute vicende riguardanti Peòr e riguardanti Kozbì, figlia del capo midianita, loro sorella, che fu uccisa nel giorno della piaga conseguente all’episodio di Peòr».

26 1 Ciò [che segue] avvenne dopo la piaga; l’Eterno parlò a Mosè e a Eleazàr, figlio del sacerdote Aronne, dicendo: 2 «Fai il censimento di tutta la comunità dei figli di Israele, dai vent’anni in su, secondo il loro casato paterno, tutti coloro adatti a prestare servizio nell’esercito di Israele». 3 Mosè insieme al sacerdote Eleazàr parlò [di ciò] con loro nelle pianure di Moàv, sul Giordano, vicino a Gerico, dicendo: 4 «[Si contino quelli] da vent’anni in su, come l’Eterno ha ordinato a Mosè e ai figli di Israele che sono usciti dalla terra d’Egitto».

La Torà cantata
Sefer Bemidbàr
vv. 25, 10 - 26, 4

Voce di Moise Levy
Commento del giorno sulla Torà

Ecco che Io do a lui un patto di pace (Bemidbàr 25, 12). Lo Zaddìlk Rabbì Menachem Mendel di Kotzk disse una volta ai suoi allievi:“Il mondo è convinto erroneamente, che pace significhi rinuncia e sottomissione ai più forti e ai più aggressivi. In verità, il concetto di pace all’interno di una debolezza interiore, non può sussistere. A differenza di questo, la vera Shalom - pace, viene dopo una lotta continua senza rivelazione di debolezza. Solo questa pace, che nasce dalla sofferenza e dal dolore, potrà sussistere nel tempo come una roccia e non vacillerà mai.”

Domenica 13 Tammuz 5786 - 28 Giugno 2026
Tallit e Tefillin: 3.56
Hanetz HaChama: 5.36
Termine lettura Shema: 8.20
Mincha Ghedola: 14.05
Tramonto: 21.16
Tre stelle: 22.01
Tehillim del giorno
Scansione mensile:
salmi 69 - 71

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AUDIO
Kitzur Shulchan Aruch del giorno
Scansione annuale: cap. 171, 2
Divieto di radere i peli come fanno le donne 

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Le Mitzvot del giorno

POSITIVA 138 La terra deve ritornare al proprietario originario nell’anno del giubileo

In quest’anno del giubileo, ognuno di voi tornerà in possesso della sua proprietà

(Vaikrà 25, 13) [340].

NEGATIVA 227 Non vendere in modo definitivo un campo in Israele

E la terra non sarà venduta per sempre

(Vaikrà 25, 23) [339].

POSITIVA 139 Riscattare un’eredità immobiliare in una città cinta da mura entro il termine di un anno

E quando una persona dovesse vendere un’abitazione in una città cinta da mura…

(Vaikrà 25, 29) [341].