La Torà del giorno: Vaykhì (6)

27 Beniamino è come un lupo che sbrana. Al mattino mangerà una preda e alla sera dividerà in parti il bottino». 28 Queste sono tutte le tribù di Israele, dodici, e questo è quello che il loro padre disse loro e li benedisse [tutti]. Li benedisse ciascuno con una sua specifica benedizione.

29 Egli diede loro [le ultime] disposizioni e disse loro: «Io mi ricongiungerò al mio popolo; seppellitemi insieme ai miei padri, nella grotta che si trova nel campo di Efròn il khittìta; 30 nella grotta che è nel campo di Machpelà, dirimpetto a Mamrè nel paese di Canàan, che Abramo ha acquistato, insieme al campo, da Efròn il khittìta, come possedimento di sepoltura. 31 Là seppellirono Abramo e Sarà, sua moglie, là seppellirono Isacco e Rebecca, sua moglie, là ho seppellito Leà. 32 La proprietà del campo e della grotta che contiene era dei figli di Khèt». 33 Giacobbe terminò di dare disposizioni ai suoi figli e ritrasse i suoi piedi dentro il letto; spirò e si ricongiunse ai suoi antenati.

50 1 Giuseppe si gettò sul viso di suo padre, pianse su di lui e lo baciò. 2 Giuseppe ordinò ai medici che erano al suo servizio di imbalsamare suo padre, e i medici imbalsamarono Israele. 3 Terminarono i quaranta giorni per lui, perché tanti sono i giorni [necessari] per imbalsamare. Gli egiziani lo piansero [in totale] per settanta giorni. 4 [Quando] furono trascorsi i giorni di lutto per lui, Giuseppe parlò alla casa del faraone dicendo: «Se ho trovato favore ai vostri occhi, vi prego di parlare alle orecchie del faraone dicendo: 5 “Mio padre mi ha fatto giurare dicendo: Ecco, io sto per morire. Nel mio sepolcro, che ho acquistato nel paese di Canàan, là tu mi dovrai seppellire. Pertanto, ora io vorrei andare là, seppellire mio padre e poi tornare"». 6 Il faraone disse: «Va’ pure, ti concedo di seppellire tuo padre come ti ha fatto giurare».

7 Giuseppe salì a seppellire suo padre e con lui salirono tutti i servi del faraone, gli anziani della sua casa, tutti gli anziani della terra d’Egitto, 8 tutta la casa di Giuseppe, i suoi fratelli e i familiari di suo padre. Nel paese di Gòshen essi lasciarono solo i loro bimbi, i loro greggi e le loro mandrie. 9 Con lui salirono anche carri e cavalieri. Era un corteo molto imponente. 10 Essi giunsero all’aia di Athàd che si trova al di là del Giordano; là fecero un elogio funebre [per Giacobbe e celebrarono] un grande e solenne lutto. Egli [Giuseppe] fece un lutto di sette giorni per suo padre. 11 I canaanèi che vivevano nel paese videro il lutto nell’aia di Athàd e dissero: «Questo è un lutto molto importante per l’Egitto». È per questo che chiamarono [quel luogo] che si trova al di là del Giordano, con il nome di Avèl Mitzràim[lutto dell’Egitto]. 12 I suoi figli fecero per lui come aveva loro ordinato: 13 i suoi figli lo portarono nel paese di Canàan e lo seppellirono nella grotta del campo di Machpelà, che Abramo aveva acquistato come possedimento di sepoltura da Efròn il khittìta, dirimpetto a Mamrè. 14 Dopo aver sepolto suo padre, Giuseppe fece ritorno in Egitto, lui e i suoi fratelli, insieme a tutti coloro che erano andati con lui per seppellire suo padre.

15 I fratelli di Giuseppe videro [il suo mutato comportamento da quando] il loro padre era morto e dissero: «Giuseppe forse serba rancore nei nostri confronti; egli ci renderà tutto il male che gli abbiamo fatto». 16 Essi incaricarono [i figli di Bilhà di andare] presso Giuseppe e dire: «Tuo padre ha lasciato disposizioni prima di morire, dicendo: 17 “Questo è quanto direte a Giuseppe: Ti prego, dimentica la colpa dei tuoi fratelli e il loro peccato, perché essi ti hanno fatto del male. Ora, ti prego, perdona la trasgressione dei servitori del Signore di tuo padre"». Quando i fratelli gli parlarono Giuseppe pianse. 18 Anche i suoi fratelli andarono [con i messi], si buttarono davanti a lui e dissero: «Ecco, noi siamo tuoi schiavi». 19 Giuseppe disse loro: «Non temete, sono io forse al posto del Signore? 20 Voi avete avuto intenzione di farmi del male, ma il Signore ha disposto per il bene, per ottenere quello che avviene oggi, di mantenere in vita un grande popolo.

La Torà cantata
Sefer Bereshìt
vv. 49, 27 - 50, 20

Voce di Moise Levy
Commento del giorno sulla Torà

Yosèf fece giurare i figli dIsraele (Bereshìt 50, 25). C’è da domandarsi perché Yosèf faccia giurare, di riportare le sue spoglie nella Terra d’Israele, i suoi fratelli ed i loro figli e non soltanto i suoi figli Efraim e Menashè. I Maestri della Kabbalà insegnano che chi commette una azione illecita o negativa, deve egli stesso ripararla. In alcuni casi anche i discendenti di quella persona possono riparare i peccati dei loro antenati. Ed ecco che sono stati i fratelli a vendere Yosèf in Egitto e a farlo andare via con la forza dalla terra d’Israele, saranno proprio loro ed i loro discendenti ad operare il Tikkùn - la riparazione, al Kilkùl - il peccato fatto ai tempi di Yakòv.

Rav David E. Sciunnach

Venerdì 13 Tevet 5786 - 2 Gennaio 2026
Tallit e Tefillin: 7.09
Hanetz HaChama: 8.03
Termine lettura Shema: 9.37
Mincha Ghedola: 12.49
Accensione delle candele: 16.33
Fine Shabbat o Yom Tov: Sabato 3-1-2026 alle 17.38
Tehillim del giorno
Scansione mensile:
salmi 69 - 71

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Kitzur Shulchan Aruch del giorno
Scansione annuale: cap. 40, 14
Come fare se non si dispone di acqua 

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Le Mitzvot del giorno

POSITIVA 246 Norme da seguire quando vi sia una lite tra un querelante e un querelato

In ogni caso di colpa… in cui una persona possa dire: «È lui!»

(Shemòt 22, 8) [58].