La Torà del giorno: Ékev (6)

10 Perché la terra nella quale tu stai entrando per prenderne possesso non è come la terra d’Egitto da cui siete usciti, che seminavi con le tue sementi e irrigavi con i tuoi piedi, come un campo di ortaggi; 11 la terra che ora attraversate per prenderne possesso è invece una terra di montagne e di valli, e assorbe l’acqua dalle piogge del cielo; 12 una terra sulla quale l’Eterno, il tuo Signore, vigila. Gli occhi dell’Eterno, il tuo Signore, sono costantemente su di essa, dall’inizio dell’anno fino al termine dell’anno.

13 Se dunque ascolterete attentamente i Miei precetti che Io vi prescrivo oggi, di amare l’Eterno, il vostro Signore e di servirLo con tutto il vostro cuore e con tutta la vostra anima, [avverrà che] 14 Io garantirò la pioggia per la vostra terra a suo tempo, quella autunnale e quella primaverile, e raccoglierai il tuo grano, il tuo vino e il tuo olio. 15 Nel tuo campo provvederò al foraggio per il tuo bestiame e tu mangerai e ti sazierai. 16 Fate molta attenzione che il vostro cuore non si seduca e non vi allontaniate [dalla Torà] e prestiate culto a divinità estranee e vi inchiniate a loro. 17 Allora l’ira dell’Eterno si accenderebbe contro di voi ed Egli bloccherebbe i cieli e non ci sarebbe più la pioggia, la terra non darebbe i suoi frutti e andreste presto perduti da sopra la buona terra che l’Eterno vi sta per dare. 18 Metterete dunque queste Mie parole sul vostro cuore e sulla vostra anima, le legherete come segnale sulle vostre mani e saranno come frontali tra i vostri occhi; 19 le insegnerete ai vostri figli parlandone quando sei in casa e quando vai per strada, quando ti corichi e quando ti alzi, 20 e le scriverai [su pergamene affisse] sugli stipiti della tua casa e sulle tue porte 21 affinché i vostri giorni e i giorni dei vostri figli, sulla terra che l’Eterno ha giurato ai vostri padri che avrebbe loro dato, possano essere numerosi come i giorni del cielo sulla terra.

La Torà cantata
Sefer Devarìm
vv. 11, 10 - 11, 21

Voce di Moise Levy
Commento del giorno sulla Torà

Qualora tu dimenticassi lEterno tuo Signore (Devarìm 8, 19). Il grande Rabbì Itzhak di Radjìn diceva: Sappi che la parola Vehayà - Qualora è un termine che indica gioia. Quindi qualora tu dimenticassi... vuole dire che se ti allontani dalla gioia e dai un apertura ad uno stato di depressione potresti arrivare a dimenticare ...lEterno tuo Signore. Perché ci insegnano i Maestri che la tristezza e la depressione portano a dimenticare il Creatore.

Devar Torà

...hai mangiato, ti sei saziato ed hai benedetto lEterno tuo Signore (Devarìm 8, 10). Nel Talmùd (Berachot cap. 7) viene stabilito come norma vigente che si benedica la benedizione dopo il pasto stando seduti, e non come le altre benedizioni che possono essere recitate anche stando in piedi. Ci insegnano i nostri Maestri che la Birkàt ha - Mazon - la benedizione del pasto, è una mitzvà Deoraità - precetto della Torà. Ed è per questo che i Maestri sono stati più rigorosi rispetto alle altre benedizioni. I Maestri hanno visto un accenno dalla parola Vesavathà - e ti sei saziato leggendola con il sistema interpretativo del notarikon (sistema in cui le lettere di una parola vengono utilizzate come iniziali di altre parole), ed hanno letto Shèv Et - siedi in quel momento quale momento? quando benedici.

Venerdì 17 Av 5786 - 31 Luglio 2026
Tallit e Tefillin: 4.31
Hanetz HaChama: 6.05
Termine lettura Shema: 8.40
Mincha Ghedola: 14.06
Accensione delle candele: 20.35
Fine Shabbat o Yom Tov: Sabato 1-8-2026 alle 21.39
Tehillim del giorno
Scansione mensile:
salmi 83 - 87

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AUDIO
Kitzur Shulchan Aruch del giorno
Scansione annuale: cap. 195, 8
Kerià per la notizia del decesso di una persona che risiede lontano 

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Le Mitzvot del giorno

NEGATIVA 114 Non tosare gli animali che sono consacrati

Non toserai il primogenito del tuo gregge

(Devarìm 15, 19) [484].

POSITIVA 55 Macellare l’agnello pasquale

E tutti i convenuti dell’assemblea di Israele lo macelleranno, verso sera

(Shemòt 12, 6) [5].

NEGATIVA 115 Non offrire in sacrificio l’agnello pasquale quando ancora si è in possesso di sostanze lievitate

Tu non offrirai il sangue del Mio sacrificio con del cibo lievitato (ancora in tuo possesso)

(Shemòt 23, 18) [89].

NEGATIVA 116 Non far trascorrere la notte, fino al giorno successivo, ad alcune parti del sacrificio pasquale

…e il grasso del Mio sacrificio non dovrà rimanere fino al mattino

(Shemòt 23, 18) [90].