39 Bilàm andò insieme a Balàk e arrivarono a Kiriàt Khutzòt. 40 Balàk sacrificò [solo] un toro e un agnello e ne inviò a Bilàm e ai notabili che erano con lui. 41 Al mattino Balàk prese Bilàm e lo condusse sulle alture di Bàal; da lì poteva vedere una parte della popolazione [ebrea].
23 1 Bilàm disse a Balàk: «Costruisci qui per me sette altari e preparami qui sette tori e sette montoni». 2 Balàk fece come aveva detto Bilàm e su [ciascun] altare Bilàm offrì in sacrificio un toro e un montone. 3 Bilàm disse a Balàk: «Rimani vicino al tuo sacrificio olà mentre io me ne andrò. È possibile che l’Eterno mi compaia davanti e [allora] ti riferirò quello che Egli mi mostrerà». E se ne andò da solo. 4 Il Signore si imbatté con Bilàm e questi Gli disse: «Ho approntato i sette altari e su [ogni] altare ho offerto un toro e un montone». 5 L’Eterno pose un messaggio in bocca a Bilàm e gli disse: «Torna da Balàk e digli così». 6 Quando fece ritorno da lui, ecco che [Balàk] stava ancora in piedi, vicino al suo sacrificio, insieme a tutti i notabili di Moàv. 7 [Bilàm] pronunciò il suo oracolo e disse: «Balàk, il re di Moàv, mi ha condotto da Aràm, dalle montagne orientali, [dicendomi]: “Orsù, maledici per me Giacobbe e invoca la collera contro Israele". 8 Come posso io maledire quando il Signore non ha maledetto? Quale divina collera posso io invocare se l’Eterno non è in andato in collera? 9 Perché dalla loro origine io li vedo [solidi] più di vette di montagne, li contemplo come colline; ecco, è un popolo che dimorerà da solo e che non sarà annoverato tra le [altre] popolazioni. 10 Chi può contare la polvere di Giacobbe ed enumerare il seme di Israele? Possa la mia anima morire della stessa morte dei giusti e possa la mia fine essere come la sua».
11 Balàk disse a Bilàm: «Che cosa mi hai fatto? Ti ho fatto venire per maledire i miei nemici e viceversa li hai benedetti!». 12 Egli ribatté e disse: «Io devo stare attento, [avendo il permesso] di dire solamente quello che l’Eterno mi mette in bocca».
13 Balàk gli disse: «Ti prego, vieni con me in un altro luogo da dove poterlo vedere; ne potrai vedere solo una parte, non riuscirai a vederlo interamente, e da lì maledicilo a mio favore». 14 Egli [Bilàm] lo condusse sulla cima della vetta, al campo di Tzofìm; costruì sette altari e su [ciascun] altare sacrificò un toro e un agnello [come olà], 15 e disse a Balàk: «Tu rimani qui, vicino al tuo [sacrificio] olà mentre io da questa parte mi farò incontrare [da parte del Signore]». 16 L’Eterno si presentò da Bilàm, pose nella sua bocca una dichiarazione e gli disse: «Torna da Balàk e parlagli in questo modo». 17 Quando arrivò da lui eccolo, si trovava ancora presso il proprio olà e con lui c’erano [solo alcuni] notabili di Moàv. Balàk gli chiese: «Cosa ha detto l’Eterno?».
18 [Bilàm] pronunciò il suo oracolo e disse: «Alzati, Balàk e ascolta; porgimi orecchio, figlio di Tzippòr. 19 Il Signore non è simile all’uomo che possa ingannare né è un mortale che possa cambiar parere. È forse possibile che Egli dica qualcosa e non la faccia, che parli e non mantenga fede [alla Sua parola]? 20 Ecco, io ho ricevuto [l’invito] a benedire e [quanto] Egli ha benedetto, io non posso revocarlo. 21 In Giacobbe non [si] vede il torto e [l’Eterno] non ha visto la violazione in Israele. L’Eterno, il suo Signore, è con lui ed egli gode dell’appoggio del Re. 22 Il Signore li ha fatti uscire dall’Egitto in modo conforme alla Sua grande potenza. 23 Perché non c’è incantesimo in Giacobbe [non è un popolo di maghi] né potere occulto [che possa agire] contro Israele. Al tempo dovuto [tramite i profeti] viene detto a Giacobbe e a Israele quello che il Signore fa. 24 Ecco un popolo che si leverà come un leoncello e si ergerà come un leone; non si adagerà fino a quando non avrà divorato la preda e bevuto il sangue delle vittime».
25 Balàk disse a Bilàm: «Va bene non maledirlo, [se non puoi, ma ti prego] almeno di non benedirlo». 26 Bilàm rispose e disse: «Non ti avevo forse avvisato dicendo: “Io sono autorizzato a fare esclusivamente ciò che dirà l’Eterno"?».
| Sefer Bemidbàr |
| vv. 22, 39 - 23, 26 |
Voce di Moise Levy |
“L’Eterno aprì la bocca dell’asina…” (Bemidbàr 22, 28). Spiega il Kèlì Yìakàr, che il Santo Benedetto Egli sia, ha voluto appositamente insegnare a Bilàm di non vantarsi di aver raggiunto il livello di profezia. Poiché l’asina che è un animale e che non è degno di arrivare a livelli spirituali elevati, non solo ha avuto il merito di vedere l’angelo del Signore ma ha meritato di parlare come un essere vivente. E questo solo perché ne veniva vantaggio al popolo d’Israele. Per lo stesso motivo Bilàm ha avuto accesso alla profezia, per il bene di Israele perché se fosse stato per lui egli non sarebbe stato degno più dell’asina.
| Tallit e Tefillin: | 3.56 |
| Hanetz HaChama: | 5.36 |
| Termine lettura Shema: | 8.20 |
| Mincha Ghedola: | 14.05 |
| Accensione delle candele: | 20.58 |
| Fine Shabbat o Yom Tov: | Sabato 27-6-2026 alle 22.07 |
| Scansione mensile: | |
| salmi 60 - 65 | |
AUDIO | |
| Scansione annuale: cap. 167, 13 |
| Divieto riguardante le facezie |
NEGATIVA 223 Non raccogliere nella maniera usuale i frutti degli alberi durante l’anno sabbatico
E non raccoglierai i grappoli della vigna che hai riservato a te
(Vaikrà 25, 5) [329].
POSITIVA 134 Tenere conto che i frutti che il nostro campo produce nel settimo anno appartengono alla totalità della popolazione
Mentre il settimo anno lo farai riposare e lo abbandonerai
(Shemòt 23, 11) [84].
POSITIVA 141 Rinunciare ai propri crediti nel settimo anno
E per ciò che avrai da reclamare nei confronti del tuo fratello, tu dovrai rinunziarvi
(Devarìm 15, 3) [477].
NEGATIVA 230 Non richiedere la restituzione di un debito durante o successivamente al settimo anno, quello della shemità
Egli non costringerà (al pagamento) il suo prossimo
(Devarìm 15, 2) [475].
NEGATIVA 231 Non rifiutare di prestare del denaro al povero nell’anno della remissione
Fai molta attenzione… a non dire: «È ormai prossimo l’anno della remissione» …e non gli darai nulla
(Devarìm 15, 9) [480].