La Torà del giorno: Nòakh (5)

8 Il Signore parlò a Noè e ai suoi figli con lui, dicendo: 9 «Ecco, Io stabilisco il Mio patto con voi e con la vostra discendenza dopo di voi, 10 con ogni essere vivente che è con voi, con i volatili, con il bestiame e con tutti gli animali della terra [che stanno] con voi; [insomma] con tutti quelli che sono usciti dall’arca, tutti quanti gli animali della terra. 11 [Tramite l’arcobaleno] Io confermo con voi il Mio patto, che ogni [essere di] carne non verrà più eliminato dalle acque del diluvio e che il diluvio non devasterà mai più la terra». 12 Il Signore disse: «Questo è il segno del patto che Io pongo tra Me, voi e tra tutti gli esseri viventi che sono con voi, per le generazioni in eterno. 13 Ho posto il Mio arcobaleno sulle nubi ed esso sarà come segno del patto tra Me e la terra. 14 Nel momento in cui avrò raccolto le nubi sopra la terra, allora l’arcobaleno apparirà sulle nubi, 15 Io ricorderò il Mio patto, quello tra Me, voi e ogni essere che vive in ogni carne; e che l’acqua non diventerà più un diluvio per distruggere ogni [essere di] carne. 16 L’arcobaleno sarà sulle nubi; Io lo guarderò, così da ricordare il patto eterno tra il Signore [che esige giustizia] e ogni essere che vive in ogni carne sulla terra». 17 E il Signore disse a Noè: «Questo [l’arcobaleno] è il segno del patto che ho stabilito tra Me e ogni essere di carne che è sulla terra».

La Torà cantata
Sefer Bereshìt
vv. 9, 8 - 9, 17

Voce di Moise Levy
Commento del giorno sulla Torà

“E il Signore scese a vedere” (Bereshìt, 6, 5). Il grande commentatore italiano Rabbì Ovadià Sforno, commenta questo verso dicendo che l’espressione “scendere per vedere” è applicata da Dio, quando la cosa di cui si parla non è in quel momento ancora meritevole di castigo. Ma lo sarà alla fine per la degradazione della cosa stessa. Questo è il caso del ben sorer hu - morè – figlio testardo e ribelle (Devarim, 21, 18 - 21) di cui hanno scritto i nostri Maestri nel Talmud (TB Sanedrìn 72a): “La Torà è scesa nel profondo della sua conoscenza”, vale a dire che la Torà lo ha capito fino in fondo. Ed è così anche nel caso di Sodoma, dove è scritto (Bereshìt, 18, 21): “Voglio scendere a vedere”. Infatti dice Rabbì Ovadià che la loro malvagità non era maggiore di quella degli altri popoli, tanto da venir puniti in questa vita, se non per la crudeltà verso i poveri, ma questa portò alla fine ad una degradazione totale, come è scritto: (Ez. 16, 49) “Ecco questa fu l’iniquità di Sodoma tua sorella…. che non stese la mano al povero e all’indigente”.

Giovedì 4 Heshvan 5787 - 15 Ottobre 2026
Tallit e Tefillin: 6.30
Hanetz HaChama: 7.38
Termine lettura Shema: 9.34
Mincha Ghedola: 13.36
Tramonto: 18.39
Tre stelle: 19.14
Tehillim del giorno
Scansione mensile:
salmi 23 - 28

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Kitzur Shulchan Aruch del giorno
Scansione annuale: cap. 8, 1
Cosa è vietato fare prima di aver pregato 

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Le Mitzvot del giorno

NEGATIVA 269 Non disinteressarsi di un oggetto smarrito

Non dovrai disinteressarti

(Devarìm 22, 3) [539].

POSITIVA 204 Restituire al proprietario ciò che ha smarrito

Restituirai al tuo fratello quanto trovato

(Devarìm 22, 1) [538].