Page 69 - PRESENTAZIONE SUL SITO RASHI NELLA QR con audio
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Rashi nella traduzione
            1269   della Torà e delle Haftaròt
           1269




                                              Glossario





              Abramo,          I difficili e complessi avvenimenti della vita di Abramo non sono esplicita-
              le dieci prove   mente indicati come tali ma sono tradizionalmente interpretati come prove

                               della sua fedeltà al Signore. I maestri non sono concordi nella loro enume-
                               razione; secondo Rashi, le prove sarebbero le seguenti:
                               1) Abramo si nasconde per 13 anni dal re Nimròd che lo vuole uccidere 2) Nimròd
                               lo getta nella fornace ardente 3) gli viene ordinato di lasciare la famiglia e la terra
                               4) appena arrivato in Canàan, deve lasciare il paese per la carestia 5) sua moglie
                               Sara viene rapita dagli ufficiali del faraone 6) i re catturano Lot e Abramo deve far
                               loro guerra per salvarlo 7) il Signore dice ad Abramo che la sua discendenza dovrà
                               soffrire sotto quattro dominazioni 8) in età avanzata gli viene detto che si deve cir-
                               concidere insieme a suo figlio 9) gli viene ordinato di mandare via di casa Hagàr e
                               Ismaele 10) gli viene detto di offrire in sacrificio il figlio Isacco.

              ammà             Letteralmente: braccio, cubito. L’origine fisica della misura corrisponde alla
              (pl. ammòt)
                               distanza tra il gomito e la punta del dito medio (che in ebraico è chiamato
                               ammà). La misura lineare è pari a 6 palmi (tefakhìm). L’equivalente nelle
                               unità di misura odierne varia, a seconda delle opinioni, dai 48 ai 57,6 cen-
                               timetri.
              aravà            Si tratta del salice, uno dei quattro componenti del lulàv. Durante la festa
              (pl. aravòt)
                               di Succòt i rami di salice che vengono utilizzati per la costituzione del lulàv
                               sono due.
              ashàm            Sacrificio di un montone, parte del quale era bruciato sull’altare e parte
                               consumato dai kohanìm nel santuario. Era prescritto nel caso di un furto sul
                               quale si era inizialmente giurato il falso, per l’appropriazione indebita di beni
                               del santuario o quando sorgeva il dubbio di aver commesso una trasgres-
                               sione che avrebbe richiesto un sacrificio khattàt.
              asherà           Si tratta di piante votive, consacrate, particolarmente frondose e situate in
              (pl. asheròt)    posizioni particolari oppure di aste o colonne di legno che venivano consa-
                               crate al culto di qualche divinità pagana.
              Azazèl           È un nome proprio, ma riguardo alla sua vera natura esistono soltanto
                               teorie. Alcuni (Radàk) dicono che indica una regione montagnosa, forse
                               nei dintorni del Sinài. Altri (Targùm Jonatàn; Sifra) sostengono invece che
                               il termine indica uno strapiombo roccioso dal quale veniva fatto precipitare
                               il capro sul quale era stata estratta la sorte che lo destinava a essere cari-
                               cato dei peccati del popolo.
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